Fmi: crescita globale resiliente nonostante tensioni e dazi, incognita intelligenza artificiale
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La crescita mondiale si è stabilizzata su livelli storicamente bassi, ma mostra una discreta capacità di resistenza nonostante la moltiplicazione delle crisi geopolitiche e finanziarie registrate nell’ultimo anno di amministrazione di Donald Trump.
Nel aggiornamento di gennaio del World Economic Outlook, pubblicato dal Fondo monetario internazionale, la crescita globale è stimata al 3,3% per il 2026 e al 3,2% per il 2027, in linea con la previsione del 3,3% per il 2025. Per Italia il Fondo prevede una crescita dello 0,7% per quest’anno e per l’anno successivo, a fronte dello 0,5% registrato nel 2025.
Nel contesto del confronto tra Donald Trump e il presidente della Fed, Jerome Powell, l’FMI ribadisce l’importanza dell’indipendenza delle banche centrali quale pilastro della stabilità macroeconomica.
La doppia faccia dell’IA
Un elemento centrale della resilienza dell’economia globale è l’accelerazione degli investimenti in tecnologie informatiche, con un’impennata degli investimenti in intelligenza artificiale ai massimi livelli dal 2001. Tale ondata è trainata in misura significativa dai Stati Uniti, ma alimenta anche le esportazioni tecnologiche di paesi asiatici.
Il Fondo monetario internazionale delinea due possibili scenari opposti legati all’adozione dell’IA.
Fondo monetario internazionale afferma:
“Se un’adozione più rapida dell’intelligenza artificiale si tradurrà in consistenti aumenti di produttività e in una maggiore dinamicità aziendale, essa potrebbe dare un’ulteriore spinta alla crescita globale fino a 0,3 punti percentuali nel 2026 e tra 0,1 e 0,8 punti all’anno nel medio termine, a seconda della velocità di adozione.”
In alternativa, se lo slancio verso l’IA si rivelasse principalmente speculativo e non sostenuto da risultati concreti, le conseguenze sarebbero negative e diffuse.
Fondo monetario internazionale avverte:
“Se le aspettative sugli incrementi di produttività guidati dall’intelligenza artificiale si dimostrassero eccessivamente ottimistiche e i risultati non fossero all’altezza, si potrebbe verificare una forte riduzione degli investimenti in tecnologia avanzata e nella spesa per l’adozione dell’IA in altri settori, accompagnata da una correzione prolungata delle valutazioni di Borsa, sempre più sostenute da poche società.”
Rischi di contagio e impatto sui mercati
Una correzione del valore delle azioni legate all’IA potrebbe estendersi ad altri settori, riducendo la ricchezza delle famiglie e comprimendo consumi e investimenti. Questo effetto di ricchezza sarebbe particolarmente significativo nei Stati Uniti, dove una quota rilevante dei risparmi domestici è allocata in azioni.
Fondo monetario internazionale sottolinea:
“Le ricadute si diffonderebbero, attraverso i flussi commerciali, alle economie che esportano prodotti tecnologici e si irradierebbero al resto del mondo tramite l’inasprimento delle condizioni finanziarie globali.”
Secondo il Fondo, l’impatto sulla crescita è altamente incerto e dipenderà dalla portata della correzione dei mercati e dalla reazione di imprese e investitori. A titolo indicativo, in uno scenario di ribasso moderato delle azioni legate all’IA, la crescita globale potrebbe perdere circa 0,4 punti percentuali nel 2026 rispetto alla stima di base del 3,3%.
Fondo monetario internazionale osserva:
“L’impatto sulla crescita sarebbe altamente incerto.”
Implicazioni per banche centrali e politiche pubbliche
La presenza di forti shock tecnologici e la possibilità di turbolenze nei mercati azionari sollevano importanti questioni di politica economica. L’indipendenza delle banche centrali è fondamentale per mantenere ancorate le aspettative di inflazione e garantire risposte credibili in caso di peggioramento delle condizioni finanziarie.
Le autorità di politica economica devono inoltre coordinare strumenti monetari, politiche fiscali e misure macroprudenziali per attenuare eventuali cadute degli investimenti e della domanda. Un approccio preventivo include rafforzare i sistemi di vigilanza finanziaria, sostenere gli investimenti produttivi e preservare la capacità di intervento pubblico in fasi di contrazione.
Prospettive per l’Italia
Per Italia la previsione di crescita dello 0,7% nei prossimi due anni suggerisce una ripresa contenuta e soggetta a rischi esterni. Le politiche nazionali dovranno concentrarsi sul rilancio degli investimenti, sulle riforme strutturali e sulla capacità di assorbire le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, pur gestendo il rischio di possibili bolle speculative nei settori più dinamici.
Il ruolo delle istituzioni europee e delle autorità nazionali sarà cruciale per sostenere la transizione tecnologica in modo equilibrato, promuovendo al contempo la stabilità finanziaria e la coesione sociale.
Conclusione
In sintesi, l’economia globale mostra segnali di tenuta ma resta vulnerabile a sviluppi geopolitici, all’andamento dell’innovazione tecnologica e alle reazioni dei mercati finanziari. Le politiche pubbliche e la vigilanza sulle dinamiche di investimento e di mercato saranno determinanti per trasformare le opportunità offerte dall’IA in crescita sostenibile, limitando al contempo i rischi di contagio economico-finanziario.