Svolta alle presidenziali in Portogallo: il socialista Seguro al 31,1%, il sovranista Ventura al 23,5%
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Con lo scrutinio completato per il 99% delle schede si è chiuso il primo turno delle elezioni presidenziali in Portogallo. Il candidato del Partito Socialista, António José Seguro, risulta in testa con il 31,1% dei voti, mentre al secondo posto si è classificato il leader della ultradestra sovranista, André Ventura, con il 23,5%.
L’affluenza è stata del 52%, la più alta registrata nelle elezioni presidenziali degli ultimi quindici anni; il ballottaggio è stato fissato per l’8 febbraio.
Verso la mezzanotte, all’esito dei risultati parziali, i due candidati più votati si sono rivolti agli elettori dalle sedi dei rispettivi comitati elettorali per commentare l’esito della tornata.
Dichiarazioni dei candidati
André Ventura ha detto:
“I portoghesi hanno dato a noi la leadership della destra nazionale.”
André Ventura ha detto:
“La lotta comincia fra mezz’ora e sarà una lotta dello spazio non socialista contro lo spazio socialista in Portogallo.”
Nel suo intervento di ringraziamento, António José Seguro ha rivolto parole di gratitudine agli elettori e ha richiamato all’unità i votanti dei candidati esclusi dal secondo turno, sottolineando il carattere indipendente della propria candidatura e il richiamo a un Paese pluralista.
António José Seguro ha detto:
“Sono libero e senza lacci. Invito tutte le persone democratiche e umanitarie a unirsi a noi per sconfiggere tutti insieme coloro che seminano odio.”
Reazioni della maggioranza e posizione del Psd
Il primo ministro e leader del Partito Socialdemocratico, Luís Montenegro, ha riconosciuto la sconfitta del candidato sostenuto dalla coalizione di governo, Luís Marques Mendes, e ha comunicato la decisione del partito circa il secondo turno.
Luís Montenegro ha detto:
“Non ci sarà lo spazio politico del Partito socialdemocratico (Psd) al secondo turno, quindi non emetteremo nessuna indicazione di voto.”
Luís Montenegro ha detto:
“Accettiamo la scelta con umiltà democratica.”
Luís Montenegro ha detto:
“Rispetteremo la volontà dei portoghesi: il Psd è stato scelto per governare ed è ciò che faremo nelle prossime tre settimane e nei prossimi anni.”
Secondo le dichiarazioni ufficiali, il Partito socialdemocratico (Psd) manterrà quindi una posizione di neutralità formale in vista del ballottaggio, lasciando libertà di scelta agli elettori senza indicazioni di voto dal partito.
Contesto istituzionale e possibili ricadute
In Portogallo la carica presidenziale è principalmente di natura rappresentativa ma contempla poteri costituzionali rilevanti, come la nomina del primo ministro e la facoltà di chiedere scioglimenti parlamentari o porre veti su atti legislativi. Per questo motivo, il risultato del secondo turno assume significative implicazioni politiche e istituzionali.
La presenza al ballottaggio di un candidato riconducibile all’ultradestra sovranista modifica lo scenario politico, richiedendo alle forze moderate e ai partiti tradizionali di decidere se favorire un fronte comune o lasciare gli elettori liberi di valutare autonomamente le opzioni. La scelta del Psd di non indicare un appoggio rischia di avere un ruolo cruciale nell’esito finale, influenzando i comportamenti dei propri elettori nelle prossime settimane.
L’aumento della partecipazione rispetto alle tornate precedenti segnala un’attenzione maggiore dell’elettorato verso il confronto presidenziale: nei prossimi giorni i candidati dovranno cercare di ampliare le rispettive coalizioni di consenso, chiarendo programmi e posizioni su temi sensibili per il Paese.
Nei venti giorni che separano dal ballottaggio dell’8 febbraio, la campagna elettorale entrerà in una fase decisiva, con confronti pubblici, iniziative sui territori e una particolare attenzione alle decisioni strategiche dei principali partiti.