Moldova apre alle criptovalute, allineandosi al regolamento MiCA dell’UE

Moldova intende adottare la sua prima normativa organica sulle criptovalute entro la fine del 2026, armonizzando le regole con il quadro regolamentare della MiCA dell’Unione Europea, ha dichiarato il ministro delle finanze Andrian Gavrilita in un’intervista a TVR Moldova.

Piano normativo e adesione a MiCA

Il progetto mira a recepire i principi della MiCA, il primo quadro regolamentare completo europeo per il mercato delle criptovalute entrato pienamente in vigore per i fornitori di servizi di cripto-asset il 30 dicembre 2024. L’obiettivo dichiarato è creare un perimetro normativo che renda possibile detenere e scambiare criptovalute in modo trasparente e controllato, riducendo i rischi per consumatori e sistema finanziario.

Soggetti coinvolti nella stesura del testo

Secondo il ministro, la bozza di legge sarà redatta congiuntamente dal Ministero delle Finanze, dalla Banca Nazionale della Moldavia, dall’Autorità di regolazione dei mercati finanziari e dalla Autorità Antiriciclaggio. L’approccio coordinato punta a integrare competenze prudenziali, di mercato e di contrasto al riciclaggio.

Andrian Gavrilita ha detto:

“Abbiamo la responsabilità di regolamentarle, e sarà diritto dei cittadini detenere queste valute.”

Gavrilita ha precisato che la normativa riguarderà la detenzione e lo scambio di criptovalute, ma non includerà la loro riconoscibilità come mezzo di pagamento all’interno del paese.

Tempi e impegno europeo

Il calendario indicato dal governo stabilisce l’obiettivo di completare il processo legislativo entro il 2026. Il ministro ha collegato questo impegno al percorso di integrazione normativa con l’Unione Europea, sottolineando la necessità di coordinamento con gli standard comunitari.

Andrian Gavrilita ha detto:

“Non sono sicuro che ce la faremo entro il prossimo mese, ma è il nostro impegno con l’Unione Europea. Non si possono vietare le criptovalute.”

Rischi segnalati e natura speculativa

La Banca Nazionale della Moldavia aveva già emesso avvertimenti sui rischi di volatilità e sulle potenziali vulnerabilità al riciclaggio connesse agli asset digitali. Il ministro ha ribadito un approccio prudente, definendo il settore essenzialmente speculativo.

Andrian Gavrilita ha detto:

“Eviterei di usare il termine ‘investimenti’ parlando di criptovalute. Le considero più un ambito speculativo, ma i cittadini hanno il diritto di usarle comunque, e quest’anno avremo la normativa.”

Esempi europei e questioni di sorveglianza

Nel delineare il proprio percorso normativo, il governo moldavo ha citato paesi come Estonia come riferimento per la semplicità e la chiarezza delle regole applicate. Parallelamente, a livello europeo sono emerse discussioni sulla supervisione delle grandi piattaforme e sui possibili ‘spazi’ regolatori che alcuni regimi nazionali potrebbero creare.

Nel 2025 diverse autorità di vigilanza nazionali, tra cui quelle di Francia, Austria e Italia, hanno sollecitato un ruolo maggiore per ESMA nella supervisione delle principali imprese del settore, con l’obiettivo di assicurare uniformità applicativa e chiudere potenziali lacune tra regimi nazionali. In un caso recente ESMA ha svolto una peer review su autorizzazioni rilasciate a operatori in Malta, riscontrando che alcune aspettative sono state solo parzialmente soddisfatte, elemento che ha alimentato il dibattito sulla necessità di coordinamento a livello europeo.

Impatto atteso e prossime fasi

Se il processo legislativo procederà come annunciato, la nuova legge potrebbe offrire certezze legali ai cittadini e agli operatori locali, favorendo allo stesso tempo strumenti di controllo per mitigare rischi finanziari e anti-riciclaggio. Resta cruciale il lavoro congiunto tra ministero, banca centrale, autorità di mercato e organismo antiriciclaggio per definire requisiti prudenziali, obblighi di trasparenza e meccanismi di vigilanza.

La proposta rimane in fase di preparazione; nei prossimi mesi è atteso un calendario di consultazioni tecniche e normative prima dell’eventuale formalizzazione del testo e dell’avvio del processo legislativo nazionale.