Gabetti: boom degli investimenti immobiliari corporate, +20% nel 2025

Il mercato immobiliare corporate italiano ha registrato nel 2025 un importante rimbalzo, raggiungendo 12,3 miliardi di euro di investimenti, con un incremento del 20% rispetto al 2024. Il dato segna il miglior risultato annuale dal 2020 e conferma la tendenza positiva innescata nella seconda metà dello scorso anno. A trainare questa crescita sono stati soprattutto i settori retail, industrial & logistics e hospitality, che insieme rappresentano oltre la metà dei volumi investiti.

Secondo quanto rilevato da Gabetti Property Solutions, a favorire il dinamismo del comparto sono stati sia la riduzione dei tassi d’interesse da parte della BCE, ora stabilizzati al 2,15%, sia la maggiore fiducia degli investitori esteri, protagonisti del 55% delle operazioni totali.

Retail e logistica si confermano i segmenti guida

Il comparto retail ha visto un ritorno di interesse da parte degli investitori, con oltre 3,3 miliardi di euro investiti, pari al 27% del totale. Operazioni di grande rilievo come il passaggio di proprietà del Centro Commerciale Oriocenter, la vendita di outlet village a Palmanova, Franciacorta e Valdichiana, e la M&A nel settore GDO, hanno segnato un anno di rilancio per questo segmento. I soli shopping center, retail park e outlet hanno rappresentato il 57% degli investimenti retail.

Il settore industrial & logistics, con 2,2 miliardi di euro, ha beneficiato di operazioni su portafogli logistici situati lungo gli assi autostradali strategici del Nord Italia, confermando la liquidità e l’attrattività del comparto logistico nazionale per investitori sia istituzionali che internazionali.

Hospitality ai massimi post-pandemia, Milano guida l’office

Con 2,1 miliardi di euro, l’hospitality ha registrato la migliore performance dal 2019, con operazioni chiave a Milano, Roma, Venezia, Capri e sul Lago di Como. Tra i deal più rilevanti spiccano la vendita dell’Hotel Caesar Augustus di Anacapri e del JW Marriott di Venezia. L’interesse si estende anche a operazioni value-add su strutture da riposizionare.

Il comparto direzionale ha totalizzato quasi 2 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente. Milano si conferma protagonista, con il 65% delle operazioni, grazie anche a transazioni simboliche come la nuova sede Moncler nell’area Symbiosis (200 milioni di euro) e le vendite di trophy asset in Cordusio e via Principe Amedeo.

Vivace anche il settore living e attenzione crescente all’healthcare

Nel living, gli investimenti hanno superato 840 milioni di euro, con Milano e Torino come poli principali. A dominare è lo student housing, che rappresenta quasi il 60% dei volumi del settore, in crescita dell’89% rispetto al 2024. Si osserva anche una tendenza marcata alla riconversione di immobili direzionali in residenziale o alberghiero.

Il comparto healthcare, pur ancora contenuto nei volumi (590 milioni di euro), evidenzia un crescente interesse, sostenuto da operazioni su RSA e strutture sanitarie diffuse in tutto il Paese.

Outlook positivo per il 2026

I dati registrati nel 2025, insieme alla stabilità macroeconomica (PIL +0,5% nel 2025 e previsto +0,8% nel 2026), al calo dello spread BTP-Bund e al ruolo strategico dell’Italia nell’export, pongono solide basi per un 2026 promettente. Il posizionamento di Gabetti Property Solutions e l’attività degli investitori esteri indicano che il settore immobiliare rimarrà un pilastro chiave per il mercato dei capitali in Italia.