L’ex sindaco di New York Eric Adams nega di aver tratto profitti dal token della città

Un portavoce dell’ex sindaco di New York City, Eric Adams, ha respinto le accuse secondo cui avrebbe spostato fondi o tratto profitto dal lancio del NYC Token, che è stato emesso lunedì e ha subito un crollo di circa l’80% nella prima ora dopo il debutto.

Todd Shapiro ha dichiarato:

“Per essere assolutamente chiari: Eric Adams non ha spostato fondi degli investitori. Eric Adams non ha tratto profitto dal lancio del NYC Token. Nessun fondo è stato rimosso dal NYC Token.”

Le accuse di un possibile rug pull si sono diffuse dopo il rapido calo del valore del token, con analisti del settore crypto che hanno stimato, su dati on-chain, perdite per gli investitori superiori a 3,4 milioni di dollari. Alcuni osservatori hanno affermato che la liquidity sarebbe stata ridotta poco dopo il lancio.

Todd Shapiro ha aggiunto:

“Queste accuse sono false e non supportate da prove. La caduta del prezzo è riconducibile alla volatilità del mercato.”

Il team del NYC Token fornisce una spiegazione diversa

I commenti del portavoce sembrano tuttavia entrare in contrasto con una comunicazione pubblicata dall’account ufficiale del NYC Token sui social, secondo cui il progetto avrebbe “riequilibrato la liquidità” in risposta alla domanda registrata al momento del lancio e avrebbe inoltre aggiunto fondi al pool di liquidità.

La discrepanza tra le due versioni ha alimentato ulteriori interrogativi sulla gestione tecnica del lancio e sulla trasparenza delle operazioni legate al pool di liquidità, fenomeno di particolare rilievo nei mercati decentralizzati.

Destinazione dei proventi e dichiarazioni sull’impegno sociale

In un’intervista, Eric Adams aveva spiegato che i proventi del token sarebbero stati destinati a finanziare iniziative educative volte a sensibilizzare sul tema dell’antisemitismo e dell’anti-Americanism e a sostenere borse di studio per studenti delle aree più svantaggiate della città.

Il portavoce ha sottolineato che il lancio controverso non ha modificato l’impegno di Adams a favore dell’innovazione responsabile e all’uso delle nuove tecnologie per promuovere fiducia, istruzione e valori civici condivisi.

Implicazioni politiche e di governance

Oltre all’impatto finanziario sugli investitori, l’episodio solleva questioni di natura politica e istituzionale. Per una figura pubblica come Eric Adams, collegata in passato a iniziative pro-crypto, la vicenda potrebbe avere riflessi sulla percezione pubblica della sua credibilità e sulla valutazione dell’uso di strumenti digitali per raccogliere fondi a fini sociali.

Il caso evidenzia anche limiti della regolazione attuale nel settore crypto: l’assenza di chiare garanzie sugli standard di trasparenza e sui meccanismi di tutela degli investitori rende più probabili controversie quando si verificano fluttuazioni estreme o operazioni di gestione della liquidità.

Andamento del NYC Token sul mercato

I dati on-chain indicano che il token, sviluppato sulla rete Solana, viene scambiato intorno a 0,133 dollari e ha mostrato una stabilizzazione attorno a quel livello dopo il crollo iniziale da circa 0,475 dollari registrato subito dopo il lancio.

Nel complesso il NYC Token ha perso la maggior parte del proprio valore rispetto al prezzo iniziale; le stime basate sulle transazioni pubbliche e sui dati di mercato suggeriscono perdite diffuse tra gli acquirenti iniziali e sottolineano la necessità di ulteriore chiarezza sulle operazioni di gestione della liquidità.

Resta da vedere se saranno avviate indagini formali o richieste di maggiori informazioni da parte di autorità competenti e quali misure verranno adottate per rafforzare la governance dei progetti che associano iniziative di natura pubblica a strumenti finanziari digitali.