L’indice paura e avidità delle criptovalute passa all’avidità mentre Bitcoin sale ai massimi da due mesi

Il Crypto Fear and Greed Index ha registrato per la prima volta dal massiccio evento di liquidazione di ottobre un punteggio nella fascia della “avidità”, attestandosi a 61, dopo settimane caratterizzate da “paura” ed “estrema paura”.

Come si è arrivati a 61

Il passaggio a un valore di 61 indica un miglioramento generalizzato del sentimento tra gli investitori in criptovalute rispetto ai livelli molto bassi toccati nei mesi successivi alla liquidazione di circa 19 miliardi di dollari che colpì il mercato lo scorso ottobre. Il giorno precedente l’indice era già salito a 48, collocandosi nella zona “neutra”.

Rialzo di Bitcoin e contesto dei prezzi

Il miglioramento del sentiment è coinciso con un recupero dei prezzi: nelle ultime sette giorni Bitcoin è passato da circa 89.799 a 97.704 dollari, toccando un massimo a due mesi. Secondo i dati raccolti dagli aggregatori di mercato, si tratta del livello più alto dallo scorso novembre, quando tuttavia l’indice era ancora in “estrema paura” a seguito della brusca correzione dai massimi storici.

Metodologia e componenti dell’indice

Il Crypto Fear and Greed Index sintetizza più indicatori per definire il sentiment: volatilità e variazioni di prezzo delle principali criptovalute, volume di scambio, momentum di mercato, tendenze di ricerca online e analisi del sentimento sui social media. L’obiettivo è offrire una misura aggregata che aiuti a comprendere se il mercato è guidato da emozione o razionalità.

Movimenti dei detentori secondo Santiment

La piattaforma di analisi on-chain Santiment ha segnalato una riduzione netta dei detentori di Bitcoin nei giorni più recenti, osservando un calo di 47.244 wallet non vuoti in tre giorni: un elemento interpretato come fuga della componente retail per paura e impazienza.

Santiment ha detto:

“Quando i wallet non vuoti diminuiscono, è un segnale che la folla sta uscendo dal mercato; questo può essere interpretato come un dato positivo. Allo stesso modo, una minore quantità di Bitcoin sugli exchange riduce il rischio di una vendita di massa.”

Santiment ha aggiunto:

“Questo rimbalzo dei prezzi è anche supportato da un minimo di 7 mesi della quantità di Bitcoin presente sugli exchange, indicativo che molti detentori stanno spostando le loro riserve in wallet privati.”

Implicazioni per il mercato e per gli investitori

La diminuzione della liquidità sugli exchange è spesso interpretata come un fattore rialzista perché riduce la probabilità di vendite rapide. Tuttavia, un indice del sentiment in area “avidità” può anche segnalare un mercato surriscaldato e aumentare il rischio di correzioni. Per questo motivo gli operatori esperti considerano gli indicatori di sentimento come uno strumento tra molti, da integrare con analisi di volatilità, livelli di supporto e resistenza e dati macroeconomici.

Per i portatori di lungo termine, un minor saldo di Bitcoin sugli exchange può essere visto come conferma di un approccio di accumulo; per i trader a breve termine, invece, il ritorno dell’avidità richiede prudenza e gestione del rischio, dato che i movimenti rapidi di prezzo possono innescare stop loss e liquidazioni in leva.

Osservazioni finali

Il miglioramento del Crypto Fear and Greed Index riflette un cambiamento di sentiment che va monitorato nel tempo: la situazione resta dinamica e sensibile a notizie macro, sviluppi regolatori e flussi verso gli exchange. Gli investitori sono invitati a considerare più fonti di informazione e a valutare le proprie scelte in funzione del profilo di rischio e dell’orizzonte temporale.