Bitcoin ignora l’impennata del ppi e schizza a 97.000 dollari
- 14 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha registrato un netto rialzo aprendo la sessione di Wall Street, arrivando vicino a 97.000 USD, mentre i mercati delle criptovalute hanno in parte ignorato il rialzo dell’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti.
Dati PPI e implicazioni
I dati ufficiali hanno mostrato un aumento del PPI (indice dei prezzi alla produzione) su base annua per il mese di novembre, superiore alle attese del mercato. Questa dinamica ha riacceso il dibattito sulle prospettive delle politiche monetarie della banca centrale statunitense.
Bureau of Labor Statistics (BLS) ha dichiarato:
“L’aumento dei prezzi di novembre per la domanda finale è attribuibile a un progresso dello 0,9% dell’indice dei beni per la domanda finale. I prezzi per i servizi della domanda finale sono rimasti invariati.”
Un incremento del PPI è interpretabile come un elemento che può spingere verso una stretta delle condizioni monetarie: se l’inflazione alla produzione rimane alta, la Federal Reserve potrebbe essere meno propensa a ridurre i tassi nel breve periodo, limitando così la liquidità disponibile per attività rischiose come le criptovalute.
The Kobeissi Letter ha commentato la situazione macroeconomica:
“L’inflazione PPI è ora al livello più alto da luglio 2025. La Fed sospenderà i tagli dei tassi fra 2 settimane.”
Reazione del mercato e divergenza con i titoli azionari
Nonostante il dato inflazionistico più elevato, il BTC ha mostrato forza durante le ore di contrattazione tradizionali statunitensi, distaccandosi dall’andamento negativo osservato in alcuni indici azionari. La ripresa dei compratori indica che una parte del mercato aveva già prezzato l’ipotesi di una pausa nelle manovre sui tassi alla riunione della Federal Reserve di gennaio.
Il comportamento dei mercati mette in evidenza come, in un contesto di elevata incertezza macro, alcuni investitori possano continuare a puntare su asset considerati rifugio o su quelli con forte momentum, a prescindere dai dati macro a brevissimo termine.
Questioni legali e commercio internazionale
Un potenziale fattore di rischio emerso nelle ultime settimane riguardava controversie sui dazi commerciali che avrebbero potuto influenzare il sentiment. Si attendeva una pronuncia sul tema da parte della Supreme Court, ma alla data di mercato non è stata pubblicata alcuna sentenza; il calendario dei pronunciamenti non è sempre reso noto in anticipo.
Prospettive tecniche per il prezzo del BTC
L’attenzione degli analisti si concentra ora su un livello chiave: l’apertura annuale del 2025 intorno a 93.500 USD. Secondo alcune analisi tecniche, un close settimanale al di sopra di tale soglia potrebbe innescare una dinamica simile ai rimbalzi osservati in passato.
Rekt Capital ha commentato la situazione tecnica:
“Il Bitcoin ora si aggira sopra i 93.500 USD, sul punto di posizionarsi per un possibile ricalco della storia di novembre 2024 e aprile 2025. Bitcoin dovrà semplicemente mantenersi sopra i 93.500 USD in vista della chiusura settimanale; la storia suggerisce che un retest di 93.500 USD trasformato in supporto potrebbe essere possibile.”
Storicamente, dopo un breve affondo sotto livelli chiave — come avvenuto lo scorso aprile quando il BTC scese sotto i 75.000 USD per poi avviare un rally vicino al 50% — un consolidamento sopra l’apertura annuale può favorire nuovi impulsi rialzisti. Tuttavia, scenari alternativi restano plausibili in funzione di eventi macro e del sentiment globale.
Rischi e consigli per gli investitori
Le dinamiche dei mercati delle criptovalute rimangono soggette a elevata volatilità e a fattori macro, normativi e tecnici. Un dato economico imprevisto, una decisione normativa o un cambiamento nella politica monetaria possono modificare rapidamente la direzione dei prezzi.
Questo contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Ogni decisione d’investimento comporta rischi: gli operatori dovrebbero effettuare analisi autonome e, se necessario, rivolgersi a consulenti professionali prima di prendere decisioni.