Mantra ristruttura l’azienda e taglia il personale dopo il crollo di OM Token
- 14 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Mantra, progetto blockchain focalizzato sulla tokenizzazione di attività del mondo reale (RWAs), ha avviato una riorganizzazione dopo quello che la direzione ha descritto come l’anno più difficile della storia aziendale, segnato da un crollo drastico del token e da una prolungata pressione di mercato.
John Patrick Mullin ha detto:
“Mi assumo la piena responsabilità per queste decisioni e per il percorso che ci ha portato qui. So che si tratta di una situazione estremamente difficile, in particolare per chi è direttamente coinvolto, per le loro famiglie e per tutti in MANTRA. Sono particolarmente dispiaciuto per coloro che ci lasciano.”
Il vertice di Mantra ha annunciato che l’obiettivo è transitare verso una struttura più snella e capital-efficient dopo un periodo di espansione. Le misure includono riduzioni di personale in più team e una razionalizzazione delle operazioni per adeguare la struttura ai livelli di attività attesi nel breve termine.
John Patrick Mullin ha detto:
“Questa scelta non altera minimamente la nostra strategia centrale sulle RWA. Se possibile, la stiamo rafforzando: stiamo concentrando le risorse dove vediamo le maggiori opportunità a lungo termine, dando priorità alla nostra chain layer‑1, a mantraUSD e a Mantra Finance.”
Ristrutturazione e misure operative
La ristrutturazione è stata motivata dai vertici come un ripensamento strategico più ampio e non soltanto come un taglio di costi. Tuttavia, la riduzione dell’organico ridurrà i costi operativi e allungherà la disponibilità di cassa. I licenziamenti hanno colpito in particolare funzioni di supporto come sviluppo commerciale, marketing e risorse umane, mentre le risorse rimaste saranno riallocate verso attività ritenute fondamentali per l’esecuzione della roadmap.
Crollo del token e pressione di mercato
Il processo di riorganizzazione segue un calo marcato del valore del token OM, iniziato nei mesi precedenti e culminato con una perdita sostanziale rispetto ai massimi storici. Secondo dati di mercato, il OM aveva raggiunto un picco superiore e successivamente è sceso di oltre il 90% rispetto a quel livello, generando forti tensioni finanziarie per il progetto.
La società ha attribuito il crollo a politiche di leva aggressive praticate su exchange centralizzati, segnalando che le cosiddette cascata di liquidazioni possono costituire rischi sistemici per progetti crypto nativi. In seguito all’evento, il team ha invitato gli operatori degli exchange a rivedere le modalità con cui viene applicata la leva su token nativi, segnalando come condizioni di mercato e strumenti di trading abbiano amplificato la volatilità.
Per aumentare la fiducia e la trasparenza, Mantra ha avviato una serie di interventi di governance, tra cui iniziative di decentralizzazione dei validator, il lancio di dashboard in tempo reale sulla tokenomics e l’operazione di burn su una parte dei token stakeati — circa 150 milioni di OM — con l’obiettivo di ridurre l’offerta circolante.
Tensioni con gli exchange
Le difficoltà finanziarie si sono aggiunte a mesi di relazioni tese con alcuni exchange centralizzati. Il management ha pubblicamente invitato i detentori a ritirare i token da uno specifico exchange, sostenendo che fossero circolate informazioni non corrette relative a una migrazione di token. L’exchange in questione ha respinto tali affermazioni, sostenendo di possedere indizi che indicano attività di mercato coordinate antecedenti al crollo.
Queste dispute evidenziano i nodi aperti tra progetti blockchain che emettono token nativi e piattaforme di trading centralizzate, in particolare sulla gestione della leva, della liquidità e sulle responsabilità nelle comunicazioni verso gli utenti.
Implicazioni e prospettive
La focalizzazione su RWAs riflette una tendenza più ampia nel settore a cercare casi d’uso che colleghino i mercati tradizionali e la finanza decentralizzata. Le RWA possono aumentare l’interesse istituzionale, ma richiedono strutture di governance robuste, trasparenza e adeguati controlli sui rischi operativi e di controparte.
Il caso mette in luce i pericoli dell’uso intensivo della leva su asset nativi e il ruolo che gli exchange centralizzati possono svolgere nell’amplificare shock di mercato. Per progetti come Mantra, la combinazione di gestione del rischio, comunicazione chiara con la comunità e strumenti di governance diventano elementi centrali per ripristinare fiducia e stabilità.
A medio termine, la società punta a ricostruire la propria traiettoria concentrandosi su prodotti chiave come la chain layer‑1, mantraUSD e Mantra Finance, migliorando l’efficienza del capitale e rafforzando i processi decisionali. Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di esecuzione, dalla risposta del mercato e dalla volontà della comunità di sostenere il progetto nel percorso di ricostruzione.
Gli osservatori del settore e gli investitori saranno attenti alle prossime mosse operative e alle iniziative di governance, che determineranno le probabilità del progetto di ritrovare slancio e credibilità nel contesto competitivo delle piattaforme blockchain orientate alle RWA.