Ethereum supera Base e Arbitrum: ora la rete con più utenti attivi
- 14 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi mesi il numero di utenti attivi sulla rete Ethereum ha superato quello delle principali soluzioni di layer 2, mentre i costi medi per transazione sono scesi a valori minimi, confermando un miglioramento dell’usabilità e della capacità di scalare dell’ecosistema.
Il conteggio degli indirizzi attivi ha superato le 791.000 unità in una singola giornata, un valore superiore a quello registrato dalle principali L2 come Base, Arbitrum e Optimism. Parallelamente, la commissione media per transazione è scesa a circa $0,15, contro una media che a inizio 2023 si attestava intorno agli $11.
Aumento degli indirizzi attivi e calo delle commissioni
Nel corso dell’ultimo anno gli indirizzi attivi sulla rete Ethereum sono aumentati di oltre il 71%, passando da circa 460.000 a cifre molto più elevate. Anche il numero di transazioni giornaliere ha raggiunto nuovi massimi, con picchi che hanno superato i 2,1 milioni di operazioni in una singola giornata, a costi per transazione estremamente contenuti.
Il rapido calo delle commissioni segue anni di costi elevati: nella fase di massima espansione della finanza decentralizzata e del fenomeno degli NFT, intorno al 2021–2022 alcuni utenti hanno segnalato costi di gas superiori a $200, il che sollevò dubbi sull’effettiva fruibilità della rete per applicazioni quotidiane.
Il ruolo delle soluzioni Layer 2 e gli aggiornamenti infrastrutturali
Per rispondere ai limiti di scalabilità, nel 2023 si è assistito a una rapida crescita delle soluzioni di Layer 2, con importanti operatori del settore che hanno lanciato proprie reti secondarie per alleggerire il carico sull’ L1. Tra queste iniziative si segnala il lancio della rete Base da parte dell’exchange Coinbase, oltre alle diffuse adozioni di Arbitrum e Optimism.
Negli ultimi aggiornamenti della rete principale sono stati introdotti miglioramenti tecnici mirati a ridurre i costi di pubblicazione dei dati e a favorire l’adozione dei rollup. L’upgrade noto come Pectra ha incrementato la capacità delle blob, uno strumento per immagazzinare dati di transazione, facilitando la pubblicazione più economica delle informazioni di rollup.
Un ulteriore passo in avanti è avvenuto con l’upgrade chiamato Fusaka, attivato il 3 dicembre 2025, che ha ampliato ancora la capacità delle blob e ha introdotto il concetto di Peer Data Availability Sampling, permettendo ai validatori di verificare transazioni senza dover scaricare blocchi di dati interi, ma utilizzando campioni ridotti.
Questi interventi riducono i costi operativi per i rollup e migliorano la competitività della L1 come strato di regolamento, influenzando le scelte degli sviluppatori nella progettazione di applicazioni decentralizzate.
Verso una rete che si possa “abbandonare”
Vitalik Buterin said:
“Building applications is not possible on a base layer which itself depends on ongoing updates from a vendor in order to continue being usable.”
Vitalik Buterin said:
“Hence, Ethereum itself must pass the walkaway test.”
Secondo il cofondatore, l’obiettivo a lungo termine della rete è raggiungere uno stato tale per cui gli sviluppatori possano “andarsene” senza compromettere l’operatività delle applicazioni. Questo principio, spesso definito come walkaway test, richiede che le proprietà fondamentali della rete siano già incluse nel protocollo di base, senza dipendere da aggiornamenti centralizzati o da interventi esterni continui.
Tra i fattori indicati per avvicinarsi a questo traguardo figurano:
Resistenza quantistica: meccanismi di sicurezza che possano durare anche in presenza di computer quantistici avanzati.
Architettura scalabile: capacità strutturale di aumentare la scalabilità su ordini di grandezza, fino a migliaia di volte rispetto agli standard attuali.
State architecture duratura: modelli di gestione dello stato progettati per operare efficacemente per decenni.
Modello di account general-purpose: un approccio che fornisca flessibilità per tipi diversi di applicazioni e casi d’uso futuro.
Proof-of-stake robusto e decentralizzato: un sistema di consenso che mantenga decentralizzazione e sicurezza nel lungo periodo.
Modello di costruzione dei blocchi resistente alla centralizzazione: soluzioni che impediscano la concentrazione del potere di proposta dei blocchi.
Buterin ha auspicato che, anno dopo anno, la comunità degli sviluppatori riesca a completare almeno uno di questi obiettivi, e idealmente più di uno, per avvicinare Ethereum a uno stato di autonomia duratura.
Aggiornamenti previsti e obiettivi di scalabilità
Tra le modifiche programmate per il 2026 figura il fork denominato Glamsterdam, che introdurrà il concetto di perfect parallel processing e aumenterà il limite di gas per blocco da circa 60 milioni a 200 milioni. Saranno previste anche ulteriori espansioni della dimensione delle blob.
La perfect parallel processing mira ad aumentare la banda di transazioni consentendo di gestire blocchi più grandi e maggiori volumi senza incrementare i limiti di gas in modo tradizionale, con l’obiettivo di portare la capacità teorica della rete a valori dell’ordine di 10.000 transazioni al secondo.
Queste trasformazioni architetturali dovrebbero favorire sia le applicazioni esistenti sia quelle future, rendendo la L1 più appetibile come livello di regolamento per progetti che oggi preferiscono reti ad alto throughput come Solana, BNB Chain o Tron, spesso scelte per questioni di costi e performance.
Prospettive e impatto per sviluppatori e utenti
Con l’aumento della capacità e il calo dei costi, sempre più sviluppatori stanno scegliendo Ethereum come layer di regolamento: indicatori di mercato suggeriscono un forte aumento nella creazione di nuovi smart contract, segnando massimi storici in termini di contratti pubblicati su base trimestrale.
Il contesto competitivo tra le principali L1 resta intenso, ma gli aggiornamenti tecnici e l’adozione di tecnologie che migliorano l’efficienza dei rollup potrebbero consolidare la posizione di Ethereum come infrastruttura di riferimento per applicazioni decentralizzate complesse e per servizi finanziari on-chain.
Nel medio e lungo termine, il successo delle prossime iterazioni dipenderà dalla capacità della comunità tecnica di realizzare le innovazioni pianificate mantenendo al contempo la sicurezza, la decentralizzazione e la prevedibilità necessarie per attrarre sviluppatori e capitali di sviluppo.