AI, Microsoft lancia l’allarme: la Cina conquista utenti fuori dall’Occidente
- 13 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le aziende cinesi nel settore dell’intelligenza artificiale stanno avanzando rapidamente e un monito lanciato da Microsoft ha risonanza anche a Washington. Secondo il gruppo di Redmond, le imprese statunitensi rischiano di perdere terreno negli utenti fuori dall’Occidente, dove i concorrenti cinesi combinano modelli open a costi contenuti e sostegno pubblico per conquistare quote di mercato.
Brad Smith ha detto:
«A differenza di un anno fa, la Cina dispone ora di modelli open-source competitivi, e più di uno; beneficiano di sovvenzioni governative che consentono loro prezzi inferiori rispetto alle aziende americane.»
Secondo una ricerca interna citata dall’azienda, il lancio del modello R1 di DeepSeek circa un anno fa ha accelerato la diffusione globale dell’AI, specialmente nel Sud del mondo, grazie alla sua accessibilità e al basso costo operativo. Questo fenomeno avrebbe favorito la progressiva affermazione dei modelli cinesi open-source rispetto alle controparti statunitensi.
I dati indicano quote di mercato rilevanti di DeepSeek in diversi Paesi: circa il 18% in Etiopia e il 17% in Zimbabwe, con percentuali significativamente più alte in Stati dove l’accesso a tecnologie statunitensi è limitato, fino al 56% in Bielorussia, 49% a Cuba e 43% in Russia. Restrizioni all’importazione di tecnologia occidentale e politiche commerciali restrittive hanno favorito l’adozione di soluzioni alternative.
Smith ha messo in guardia sul rischio che, senza investimenti significativi in data center, energia e formazione, il divario tecnologico tra Nord e Sud del mondo possa ampliarsi, con possibili ricadute anche sui principi democratici e sulla capacità di regolamentazione delle tecnologie emergenti.
Data center e bollette
Parallelamente alle preoccupazioni per la competizione internazionale, Microsoft ha cercato di affrontare le critiche relative all’impatto energetico dei suoi data center negli Stati Uniti. L’azienda ha dichiarato l’intenzione di farsi carico dei costi delle infrastrutture elettriche necessarie per evitare oneri sulle comunità locali.
Brad Smith ha detto:
«Il nostro data center non porterà a un aumento delle vostre bollette.»
Donald Trump ha confermato:
«Stiamo dialogando con Microsoft per garantire che i consumatori non paghino il conto.»
Un’analisi indipendente ha segnalato che in alcune aree i prezzi all’ingrosso dell’elettricità sono aumentati in modo marcato negli ultimi anni, in parte riconducibile all’espansione dei data center. Questo crea un quadro politico sensibile, perché, oltre alla competizione internazionale sull’AI, emergono tensioni interne legate ai costi dell’energia e all’impatto sulle comunità locali.
Per rispondere alle sfide indicate, sono necessari interventi coordinati su più fronti: investimenti pubblici e privati in infrastrutture energetiche resilienti, programmi di formazione per creare competenze locali nell’uso e nello sviluppo dell’AI, e politiche industriali che bilancino innovazione, concorrenza e tutela dei consumatori. Il ruolo dei governi è cruciale nel definire regole sugli aiuti di Stato e nel promuovere standard aperti che possano limitare il rischio di dipendenze tecnologiche.
Sul piano geopolitico, la rapida diffusione di modelli a basso costo nei mercati emergenti potrebbe ridefinire le alleanze tecnologiche e le catene di fornitura, influenzando non solo il settore privato ma anche le strategie pubbliche di sicurezza digitale, tutela dei dati e standardizzazione. Le scelte di oggi in termini di infrastrutture, normazione e formazione determineranno la posizione competitiva dei diversi attori nei prossimi anni.