Mps: si chiude il cerchio su un altro filone, archiviato anche l’ex governatore Visco
- 13 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Manuela Castellabate ha disposto l’archiviazione di uno dei filoni d’indagine relativi a Mps, ritenendo che ulteriori accertamenti non modificherebbero il quadro finora delineato e che per la maggior parte dei reati contestati sia intervenuta la prescrizione.
Manuela Castellabate ha scritto:
«Qualsivoglia indagine sarebbe debordante e non contribuirebbe a modificare il quadro sinora esposto. Per nessuno degli indagati, quindi, è possibile formulare un apprezzamento in termini di ragionevole previsione di condanna, ancor più considerando l’intervenuto decorso del termine di prescrizione per la maggior parte dei reati contestati».
La decisione riguarda, tra gli altri, l’ex governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e quattordici altri indagati, fra cui l’ex presidente di Rocca Salimbeni Alessandro Profumo e l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola. L’indagine era nata da una serie di esposti presentati dal finanziere Giuseppe Bivona e comprendeva ipotesi di reato che andavano dalle false comunicazioni sociali all’abuso d’ufficio e alla falsa testimonianza.
Decisione e motivazioni
Nel provvedimento la giudice sottolinea che procedere oltre sarebbe risultato sproporzionato rispetto agli elementi raccolti. La valutazione si fonda su due ordini di ragioni principali: l’insufficienza di prove per sostenere, in via ragionevole, una prospettiva di condanna e l’intervenuta prescrizione per molte delle fattispecie contestate.
Dal punto di vista procedurale, l’archiviazione disposta significa che il giudice non ha ritenuto sussistenti i presupposti per mandare avanti il processo penale su questo specifico filone. Non si tratta tuttavia di una pronuncia sul merito delle singole contestazioni in senso assoluto, ma di una valutazione sulla fattibilità dell’azione penale alla luce delle prove e dei limiti temporali previsti dalla legge.
Contesto e possibili conseguenze
Monte dei Paschi di Siena è stata al centro di numerose inchieste e interventi pubblici negli anni recenti, per la sua rilevanza sistemica nel settore bancario italiano. L’archiviazione di questo filone processuale riguarda dunque questioni sensibili sul piano reputazionale e amministrativo, ma non esclude che possano sussistere altri approfondimenti o ricorsi su aspetti diversi.
Per le persone coinvolte, l’esito rappresenta la chiusura del percorso penale legato a questo specifico dossier; resta comunque possibile che la vicenda abbia riflessi in sedi civili o amministrative diverse dal processo penale, o che emergano ulteriori elementi in altri filoni investigativi.
Il quadro complessivo richiama l’importanza dei ruoli istituzionali nella vigilanza sul sistema bancario: il giudizio sulla necessità di ulteriori indagini prende in considerazione l’equilibrio fra tutela dell’azione penale e garanzie per gli indagati, oltre agli effetti pratici di norme come quella sulla prescrizione.
In sintesi, il provvedimento riguarda un singolo filone di indagine collegato a Mps e chiude quella specifica ipotesi penale per le ragioni esposte dalla giudice, pur lasciando aperte altre possibili attività giudiziarie o amministrative relative alla stessa vicenda.