Settore in allarme per le nuove disposizioni sulla struttura del mercato relative ai premi degli stablecoin

Negli Stati Uniti i senatori si preparano a esaminare una proposta legislativa significativa sul mercato delle criptovalute, e i leader del settore stanno valutando le modifiche che potrebbero determinare se i detentori di stablecoin possano percepire interessi o ricompense.

Una bozza emendata del Digital Asset Market Clarity Act indica che «un fornitore di servizi di asset digitali non può pagare alcuna forma di interesse o rendimento […] unicamente in relazione al possesso di una payment stablecoin», di fatto vietando ritorni passivi di tipo depositario sui saldi in stablecoin.

La versione proposta tuttavia apre la possibilità a meccanismi di ricompensa strutturati: i compensi in stablecoin non sarebbero proibiti in determinate circostanze, come il «fornire liquidità o garanzie» o la partecipazione a «governance, validazione, staking o altre forme di partecipazione all’ecosistema».

Il testo emendato sembra cercare un equilibrio fra le richieste dell’industria per maggiore flessibilità sui rendimenti e le preoccupazioni delle banche riguardo alla concorrenza con prodotti analoghi ai depositi.

Nic Puckrin ha detto:

“Il compromesso del Senato sul rendimento delle stablecoin nelle modifiche proposte dimostra la volontà delle autorità di mantenere le stablecoin attraenti per gli utenti finali, pur mitigando le preoccupazioni delle banche che hanno fatto pressioni contro tali ricompense.”

Nic Puckrin ha detto:

“In ogni caso, le stablecoin rimarranno un concorrente dei depositi bancari: a meno di un divieto totale delle ricompense, poco potrà arrestare questa realtà e le banche dovranno adeguarsi.”

Il Senate Banking Committee ha previsto una sessione di markup sul provvedimento per giovedì, con la possibilità di avanzarlo per una votazione in sede di Senato. Parallelamente, il Senate Agriculture Committee ha comunicato che non esaminerà la propria versione del disegno di legge fino a fine gennaio.

Eli Cohen ha detto:

“Se il disegno di legge dovesse fallire in uno dei comitati, la riforma della struttura di mercato rischia di arenarsi per questa sessione. Se invece i provvedimenti passassero con una votazione di partito, ci sarebbe ancora spazio per ottenere il consenso dei Democratici prima del voto d’aula.”

Oltre alle disposizioni sulle stablecoin, il provvedimento incontra altre resistenze politiche. Alcuni senatori democratici hanno chiesto garanzie per impedire che funzionari pubblici, compresi i presidenti, traggano profitto da investimenti in società di asset digitali, sollevando temi di conflitto di interessi e trasparenza.

Analisti politici e osservatori del mercato hanno inoltre richiamato l’attenzione sulle elezioni di medio termine: il risultato di novembre potrebbe influenzare la probabilità che il testo passi quest’anno o debba essere rinviato alla successiva legislatura. Il gruppo di ricerca di TD Cowen ha ipotizzato che l’approvazione sia più probabile nel 2027 se il controllo del Congresso dovesse mutare a favore dei Democratici.

Paul Atkins ha detto:

“Mi aspetto che, se il processo legislativo dovesse svolgersi nei tempi previsti, il disegno di legge possa essere firmato in legge entro la fine del 2026.”

Secondo le bozze più recenti, il testo istituirebbe un quadro regolamentare condiviso tra la SEC e la CFTC per la supervisione degli asset digitali, definendo responsabilità, competenze e limiti di intervento delle due agenzie. Questo approccio mirerebbe a ridurre le sovrapposizioni normative e a fornire maggiore certezza legale per emittenti, piattaforme e investitori.

Il dibattito riflette una scelta di politica pubblica: bilanciare la protezione dei consumatori e la stabilità finanziaria con l’innovazione e la competitività del settore digitale. Le decisioni che emergeranno nei prossimi giorni potrebbero avere impatti duraturi sul modo in cui le istituzioni finanziarie e le società di asset digitali offrono prodotti simili a depositi o strumenti remunerati.

Nei prossimi passaggi saranno determinanti le negoziazioni in commissione, gli emendamenti presentati e il consenso trasversale che si riuscirà a costruire: elementi che definiranno se e come il mercato delle stablecoin continuerà a evolvere in competizione con il sistema bancario tradizionale.