Utile giù del 7% nel quarto trimestre: ricavi oltre le attese a 46,767 miliardi

JPMorgan Chase, la prima tra le grandi banche statunitensi a diffondere i risultati trimestrali, ha chiuso il quarto trimestre con un utile in calo ma comunque superiore alle attese, sostenuto soprattutto da ricavi più robusti nelle attività di trading.

Nei tre mesi chiusi a dicembre la banca ha registrato un utile netto di 13,025 miliardi di dollari, pari a 4,63 dollari per azione, una riduzione del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile adjusted si è attestato a 5,23 dollari per azione, al di sopra delle stime degli analisti fissate intorno a 5 dollari.

I ricavi del trimestre sono aumentati del 7% e sono risultati pari a 45,798 miliardi di dollari su base reported e a 46,767 miliardi su base managed, superando le aspettative che indicavano circa 46,25 miliardi. La differenza tra valori reported e managed riflette aggiustamenti contabili e componenti non ricorrenti che alcuni analisti tengono in considerazione per confrontare la performance operativa.

Il costo del credito è stato pari a 4,7 miliardi di dollari, con un incremento netto delle riserve per perdite su prestiti pari a 2,1 miliardi, una postura prudente che riflette la crescita delle posizioni di costo del rischio in vista di possibili deterioramenti economici.

Sull’intero esercizio annuale l’utile netto è sceso del 2% a 57,048 miliardi di dollari, ovvero 20,05 dollari per azione, comunque superiore alle attese di mercato che indicavano circa 19,75 dollari per azione. I ricavi annuali sono saliti del 3% a 182,447 miliardi, sostanzialmente in linea con le proiezioni degli analisti.

Jamie Dimon ha dichiarato:

“Abbiamo concluso l’anno con un solido quarto trimestre, tutte le linee di business hanno avuto una buona performance.”

Il commento del presidente esecutivo sottolinea come i risultati riflettano una combinazione di esecuzione strategica, investimenti pluriennali e un contesto di mercato che, nel complesso, ha favorito le attività della banca. Dimon ha inoltre rimarcato l’approccio prudente nell’allocazione del capitale in eccesso e l’impegno a continuare a investire per sostenere la crescita futura.

Dimon: «Economia Usa resiliente, ma occorre restare vigili»

Jamie Dimon ha detto:

“Sebbene il mercato del lavoro abbia subito un rallentamento, le condizioni non sembrano peggiorare.”

Nel commentare il quadro macroeconomico, il CEO di JPMorgan Chase ha evidenziato che i consumatori continuano a spendere e che, in generale, le imprese appaiono in buona salute. Ha attribuito parte della persistenza di queste dinamiche agli stimoli fiscali attivi, a misure di deregolamentazione e alla recente politica monetaria adottata dalla Federal Reserve.

Jamie Dimon ha detto:

“Bisogna restare vigili, perché i mercati sembrano sottovalutare i potenziali rischi, tra cui quelli derivanti dalle complesse condizioni geopolitiche, dal rischio di inflazione persistente e dall’elevato prezzo degli asset.”

Questa avvertenza richiama l’attenzione sui possibili fattori di rischio che potrebbero impattare il profilo di rischio della banca e dell’economia più in generale. Le crescenti riserve per perdite su crediti e la prudente gestione del capitale sono misure coerenti con una strategia che mira a bilanciare crescita e stabilità finanziaria.

Dal punto di vista degli investitori, i risultati suggeriscono che JPMorgan Chase ha beneficiato di ricavi da trading più solidi rispetto ai pari, ma deve far fronte a costi del credito in aumento e a scenari macro che restano incerti. La banca ha inoltre ribadito l’intenzione di proseguire investimenti mirati per sostenere la competitività a lungo termine, una scelta che può influenzare decisioni su dividendi e riacquisti di azioni nei prossimi trimestri.



Author: Tony
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