Tribunale impedisce al Tennessee di agire contro Kalshi

Un giudice federale del Tennessee ha temporaneamente impedito ai regolatori statali di intraprendere azioni contro la piattaforma di mercati di previsione Kalshi, che aveva citato lo Stato in giudizio dopo un ordine di cessare l’offerta di contratti su eventi sportivi.

Aleta Trauger said:

“Kalshi subirà danni e perdite irreparabili.”

Aleta Trauger said:

“È probabile che la società abbia successo sulle questioni di merito delle sue pretese e che i suoi diritti vengano violati se l’azione regolatoria non verrà bloccata.”

La decisione del giudice sostiene la richiesta preliminare di ingiunzione e l’ordine restrittivo avanzati da Kalshi nei confronti del Tennessee Sports Wagering Council e del procuratore generale dello Stato, mentre la causa segue il normale iter processuale.

Venerdì scorso il Tennessee Sports Wagering Council ha inviato lettere di cessazione e desistenza a Kalshi, Polymarket e Crypto.com, ordinando la sospensione dell’offerta di contratti su eventi sportivi nello Stato. Il regolatore ha accusato le piattaforme di proporre prodotti di scommessa sportiva senza la necessaria licenza, imponendo l’annullamento dei contratti e la restituzione dei fondi agli utenti residenti in Tennessee entro il 31 gennaio, oltre a minacciare sanzioni fino a 25.000 dollari per violazione.

La causa e le argomentazioni di Kalshi

Subito dopo il ricevimento della lettera amministrativa, Kalshi ha citato in giudizio il Tennessee Sports Wagering Council, il suo presidente William Orgen, la direttrice esecutiva Mary Beth Thomas e il procuratore generale Jonathan Skrmetti.

Kalshi ha affermato:

“L’intento del Tennessee di regolamentare Kalshi invade il quadro normativo federale che il Congresso ha istituito per regolare i derivati sulle borse designate.”

Nella sua azione la società sostiene di essere una borsa di derivati designata a livello federale e, pertanto, soggetta alla giurisdizione esclusiva della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Questo è il fulcro della questione legale: se un mercato di previsione configurato come borsa di derivati ricada sotto la regolamentazione federale, gli Stati potrebbero essere limitati nel disciplinarne l’attività.

Precedenti giudiziari e contesto normativo

Kalshi ha fatto ricorso a argomentazioni analoghe in altre controversie con regolatori statali che, in passato, avevano inviato lettere di cessazione e desistenza anche ad alcuni suoi concorrenti. I tribunali di Nevada e New Jersey hanno temporaneamente bloccato azioni regolatorie contro la piattaforma mentre le cause erano in corso, mentre un giudice nel Maryland aveva invece respinto una richiesta di blocco temporaneo.

Queste decisioni divergenti mettono in evidenza l’incertezza giuridica che grava sui mercati di previsione e sollevano questioni complesse di prerogativa normativa: da un lato le competenze statali in materia di scommesse sportive, dall’altro la disciplina federale dei mercati dei derivati. L’esito dei ricorsi nei diversi Stati e, potenzialmente, delle impugnazioni in appello contribuirà a chiarire i confini regolatori.

Implicazioni pratiche e prossimi passaggi

L’azione del Tennessee è sospesa fino all’udienza per l’ingiunzione preliminare fissata per il 26 gennaio, e la piattaforma è autorizzata a proseguire le proprie attività nello Stato fino a quel momento. Ciò significa che gli utenti potranno continuare a utilizzare i contratti offerti da Kalshi almeno fino alla decisione giudiziaria successiva.

Dal punto di vista pratico, la controversia potrà avere ripercussioni sulla tutela dei consumatori, sulle obbligazioni di rimborso e sulla capacità degli Stati di far rispettare norme antigioco o di licenza. Se i tribunali attribuissero prevalenza alla regolamentazione federale, gli Stati perderebbero parte del potere sanzionatorio nei confronti delle borse designate; viceversa, una conferma dell’autorità statale potrebbe imporre alle piattaforme requisiti di licenza e conformità differenti a livello locale.

In assenza di un pronunciamento chiaro da parte dei giudici o di un intervento normativo del Congresso, il settore resterà esposto a incertezze regolatorie che potrebbero influenzare sia gli operatori sia gli utenti. Le decisioni delle corti nei prossimi mesi saranno quindi determinanti per stabilire i confini tra regolamentazione federale dei derivati e competenze statali in materia di scommesse.