Paramount scatena lo scontro con Warner Bros. Discovery per fermare Netflix

La controversia su Warner Bros Discovery si è trasformata in una battaglia legale dopo che la società ha annunciato un accordo per separare la parte di streaming e gli studi, conservando in vita una società dedicata alle reti televisive, e aver indicato come partner privilegiato Netflix. Paramount e Skydance hanno invece risposto portando la questione davanti alla Delaware Chancery Court, chiedendo che vengano resi noti i dettagli finanziari dell’intesa con Netflix valutata tra i 82,7 e gli 83 miliardi di dollari.

Il ricorso segue il rifiuto da parte del board guidato da David Zaslav all’offerta ostile presentata da Paramount, pari a 30 dollari per azione sull’intero gruppo — inclusi studi, attività di streaming e reti via cavo — per un controvalore complessivo stimato intorno ai 108 miliardi di dollari.

David Ellison ha detto:

“WBD non ha fornito informazioni su come ha valutato il capitale azionario di Global Networks, su come ha stimato il valore complessivo dell’operazione con Netflix e su come sia stato calcolato l’adeguamento del prezzo per tenere conto del debito.”

A seguito del contendere, Paramount ha annunciato che presenterà una propria lista di candidati per il consiglio di amministrazione e proporrà una modifica statutaria per imporre agli azionisti il voto su «qualsiasi separazione di Global Networks», lo spin-off delle reti via cavo previsto per il 2026. L’azienda sostiene che l’acquisizione debba essere integrale e sostiene che la futura entità denominata Discovery Global avrebbe un valore nullo nell’ipotesi prospettata dai proponenti della separazione.

La replica ufficiale di Warner Bros Discovery accusa Paramount di tentare di distrarre l’attenzione con una causa priva di fondamento e di attaccare un consiglio che, secondo la società, ha creato valore considerevole per gli azionisti. La disputa ha così assunto toni più intensi, coinvolgendo non solo aspetti finanziari ma anche considerazioni regolatorie e politiche.

La causa in Delaware

La Delaware Chancery Court è una giurisdizione specialistica spesso chiamata a dirimere controversie societarie negli Stati Uniti, in particolare quelle relative a obblighi fiduciari del consiglio e a operazioni straordinarie. In questo contesto il tribunale può ordinare la produzione di documenti, bloccare operazioni societarie fino alla definizione della controversia e valutare se i dirigenti abbiano agito nell’interesse degli azionisti.

Aspetti finanziari e strategici

Il nodo centrale è la valutazione: l’accordo con Netflix coinvolgerebbe linee di business eterogenee — piattaforme streaming, studi di produzione e reti via cavo — il cui valore aggregato dipende da scelte contabili, dallo sconto per il debito e dalla prospettiva di ricavi futuri. La scelta di separare le reti in una società distinta modifica la struttura del valore e può influire profondamente sulla valutazione azionaria e sull’appetibilità dell’offerta di acquisizione.

Implicazioni regolatorie e politiche

L’operazione è destinata a incontrare attente valutazioni da parte delle autorità di mercato e degli organismi antitrust, sia per la concentrazione nel settore dei media sia per la possibile influenza sugli ecosistemi culturali e della produzione audiovisiva. Inoltre, la vicinanza della famiglia Ellison a figure politiche ha inserito il dossier nel dibattito pubblico: la Casa Bianca e il presidente Donald Trump hanno espresso preoccupazioni sulla concentrazione dei servizi di streaming e sul peso culturale del gruppo risultante.

In particolare, nelle ore successive all’annuncio una voce critica ripubblicata sui social ha alimentato il dibattito pubblico, sottolineando come la vicinanza politica di alcuni investitori possa rendere più complessa la valutazione dell’operazione dal punto di vista regolatorio e dell’opinione pubblica.

I prossimi passi probabilmente includeranno lo scambio di documentazione in sede giudiziaria, possibili audizioni del board e uno sforzo concorrente per ottenere il consenso degli azionisti. Contestualmente, le autorità competenti potrebbero avviare verifiche per valutare eventuali rischi anticoncorrenziali o di influenza eccessiva sul mercato dei media.

In assenza di una risoluzione immediata, la contesa legale e la pressione politica potrebbero ritardare la chiusura dell’eventuale transazione, favorendo sviluppi come offerte alternative, negoziazioni supplementari tra le parti o un voto assembleare che decida il futuro dell’operazione e della struttura societaria proposta.



Author: Tony
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