Referendum: si vota il 22 e 23 marzo, governo commissaria quattro regioni sul dimensionamento scolastico
- 12 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Consiglio dei ministri ha stabilito che il referendum sulla separazione delle carriere si svolgerà il 22 e 23 marzo; nella stessa tornata sono previste anche le elezioni suppletive per i seggi rimasti vacanti in Veneto a seguito delle dimissioni di Giorgia Meloni non avendo senso—correggo—a seguito delle vacanze dei seggi lasciati da Stefani e Bitonci. Il governo ha inoltre approvato il disegno di legge in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare, presentato dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
Referendum sulla separazione delle carriere e impatti istituzionali
La consultazione popolare riguarda la normativa che disciplina la distinzione tra funzioni di inchiesta e funzioni giudicanti nella magistratura, una questione che incide sui meccanismi di selezione e carriera del personale giudiziario. La decisione di fissare la data è stata adottata nell’ambito delle competenze del Consiglio dei ministri e apre now dibattiti su possibili ricorsi davanti agli organi competenti.
Un referendum di questo tipo ha ricadute politiche e istituzionali: oltre all’effetto diretto sulle norme interessate, può influenzare l’agenda del Parlamento e la dinamica tra poteri dello Stato. La partecipazione e le modalità di svolgimento saranno elementi centrali per valutare l’esito e le successive iniziative legislative o amministrative.
Le elezioni suppletive in Veneto serviranno a coprire i seggi rimasti vacanti dopo le dimissioni dei rappresentanti precedenti; il rinnovo dei deputati o senatori coinvolti avrà effetto sulla composizione numerica degli organi legislativi e potenzialmente sul bilanciamento di maggioranza nelle votazioni parlamentari a venire.
Commissariamento per il dimensionamento della rete scolastica
Il Consiglio dei ministri ha deliberato il commissariamento delle regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna perché non hanno ancora approvato i piani di dimensionamento scolastico necessari per il prossimo anno. Il dimensionamento è una parte delle riforme indicate dal PNRR con l’obiettivo di adeguare l’offerta formativa e la distribuzione degli istituti alla composizione demografica degli studenti su base regionale.
Il mancato rispetto di questi adempimenti espone il paese al rischio di perdere risorse già stanziate legate al piano nazionale di ripresa e resilienza; per questo motivo il governo ha ritenuto necessario intervenire con misure straordinarie. È importante sottolineare che il provvedimento di commissariamento riguarda la riorganizzazione amministrativa dei piani e non implica, di per sé, la chiusura di plessi scolastici.
Riforma del Servizio sanitario nazionale e disegno di legge delega
Tra le misure approvate figura lo schema di disegno di legge di delega al Governo per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera nonché per la revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale. I decreti attuativi dovranno essere emanati entro il 31 dicembre 2026.
Lo schema aggiorna la classificazione delle strutture ospedaliere e introduce la definizione di ospedali di terzo livello, intesi come strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale, con l’obiettivo di limitare la mobilità sanitaria e concentrare capacità complesse. Sono previste anche le figure degli ospedali elettivi, cioè strutture per acuti prive di pronto soccorso dove poter trasferire pazienti acuti non urgenti al fine di migliorare la gestione delle risorse e dei percorsi assistenziali.
Il provvedimento mira a migliorare l’appropriatezza dell’offerta ospedaliera attraverso la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, in coerenza con la disciplina relativa all’ospedale di comunità. Per l’assistenza territoriale è prevista la definizione di standard di personale e servizi per garantire cure adeguate alle persone non autosufficienti, favorire la continuità assistenziale e promuovere la domiciliarità, compreso l’accesso ai farmaci.
Il testo intende inoltre valorizzare la bioetica clinica come elemento di umanizzazione delle cure, rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e servizi socioassistenziali, riordinare i servizi di salute mentale e potenziare i sistemi informativi sanitari. È prevista anche una riforma dell’organizzazione della medicina generale e della pediatria di libera scelta per rafforzare il contributo di questi professionisti nell’assistenza territoriale.
Dichiarazioni del ministro per gli Affari europei
Tommaso Foti ha commentato la possibilità di ricorsi in relazione alla decisione di indire il referendum:
“L’unica cosa che non manca in Italia è la possibilità di fare ricorsi, il problema però è farseli accogliere.”
Tommaso Foti ha poi risposto a una domanda sulle conseguenze nel caso in cui un eventuale ricorso venisse accolto:
“Se mio nonno fosse un treno…”
Le dichiarazioni sottolineano come la strada dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali sia percorribile ma non sempre risolutiva; in ogni caso, eventuali impugnazioni dovranno essere valutate dagli organi giudicanti competenti, con possibili ripercussioni sul calendario politico e istituzionale.