Il prossimo rally parabolico di Bitcoin dipende da un dato cruciale
- 10 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel 2025 i long-term holders di Bitcoin hanno attraversato una delle fasi di distribuzione più intense mai registrate, un movimento che ha messo sotto pressione il mercato ma che, secondo l’analisi degli indicatori on-chain, potrebbe ora attenuarsi e aprire la strada a un nuovo ciclo rialzista per il BTC.
I punti chiave sono tre: i long-term holders hanno distribuito circa 300 miliardi di dollari in BTC nel 2025, segnando un reset storico dell’offerta; le vendite massicce di LTH tendono a manifestarsi vicino ai picchi di ciclo o durante transizioni strutturali, non sempre all’inizio di un nuovo ribasso; con la pressione di vendita in rallentamento, la fase successiva dipenderà dalla rapidità con cui l’offerta detenuta dai LTH si stabilizzerà.
Un deflusso storico ha alimentato la volatilità del 2025
Nel corso del 2025 una quantità di Bitcoin rimasta inattiva per almeno due anni è tornata in circolazione in modo netto. Quasi 300 miliardi di dollari in BTC che erano rimasti dormienti hanno ricominciato a muoversi, con il trentennio dal 15 novembre al 14 dicembre 2025 che è stato tra i periodi di distribuzione più intensi per i long-term holders degli ultimi cinque anni.
Analizzando i cicli precedenti si nota che cali netti dell’offerta detenuta dai LTH non si sono registrati in isolamento: nel 2018 la diminuzione avvenne mentre il trend complessivo del mercato era già in fase di esaurimento, e dopo quel picco distributivo il prezzo toccò i minimi prima di stabilizzarsi e tornare a salire nei mesi successivi.
Nel ciclo 2020–2021 la dinamica è stata diversa: la quantità detenuta dai LTH è diminuita significativamente mentre il prezzo di Bitcoin continuava a salire, mostrando come la distribuzione da parte dei detentori a lungo termine possa accompagnare fasi di espansione prima di ridurne lo slancio e determinare un rollover del ciclo.
Durante il rally 2024–2025 l’offerta in mano ai LTH è scesa da 15,8 a 14,5 milioni di BTC, con picchi di distribuzione mensile elevati. La fase finale del 2025 è però risultata più brusca: dopo una temporanea ripresa a giugno, l’offerta LTH è crollata fino a circa 13,5 milioni di BTC a dicembre, segnando il calo più pronunciato mai osservato e suggerendo una sequenza più vicina alla capitolazione che a una semplice presa di profitto graduata.
Cosa può indicare la pausa nelle vendite
Dalla fine del 2025 la diminuzione dell’offerta detenuta dai LTH si è interrotta: il valore si è stabilizzato attorno a 13,6 milioni di BTC mentre il prezzo ha assunto un’ampia fase laterale. Un segnale di conferma arriva dal rapporto tra offerta di long-term holders e quella dei short-term holders (il LTH/STH supply ratio): ogni volta che questo indicatore è sceso intorno a -0,5 o oltre, il mercato ha tendenzialmente imboccato una fase di accumulo o ha invertito verso nuovi massimi nel giro di settimane.
Nel dicembre 2025 il rapporto è sceso a circa -0,53; da allora la volatilità dei prezzi si è compressa e la dinamica ha assunto i connotati di un reset dell’offerta più che di una prosecuzione immediata del trend ribassista. Storicamente, una distribuzione intensa seguita da stabilizzazione dell’offerta ha caratterizzato fasi di transizione tra cicli piuttosto che semplici prolungamenti della tendenza precedente.
Se lo schema si replicasse, la fase di consolidamento tra il primo e il secondo trimestre potrebbe fungere da base per un successivo allungo. Una ripresa sostenuta sarebbe più probabile nella seconda metà dell’anno, ma la tempistica dipenderà da variabili come domanda istituzionale, flussi dagli ETF spot, condizioni macroeconomiche e comportamento degli operatori a lungo termine.
Per gli attori del mercato — inclusi exchange, mining pool, gestori patrimoniali e risparmiatori privati — la fine della fase di forte distribuzione allevia una fonte immediata di pressione sull’offerta, ma la conferma di un nuovo trend richiederà ulteriori segnali: aumento delle metriche on-chain positive, stabilizzazione dei volumi e riemergere di acquisti sostenuti da parte degli investitori a lungo termine e delle istituzioni.
Questo articolo ha finalità informativa: non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Ogni operazione sui mercati comporta rischi; è consigliabile effettuare ricerche autonome e considerare la consulenza di professionisti qualificati prima di prendere decisioni.