L’adozione delle carte stablecoin decollerà nel 2026, secondo Dragonfly
- 10 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un dirigente del settore ha osservato che le carte basate su stablecoin si stanno profilando come uno dei temi principali del 2026, perché cercano di coniugare i vantaggi della blockchain con un’esperienza di pagamento familiare per i consumatori.
Haseeb Qureshi ha detto:
“Questo è uno dei grandi temi del 2026: le crypto si intrecciano sempre più profondamente al modo in cui i pagamenti scorrono nell’economia globale.”
Haseeb Qureshi ha aggiunto:
“Le carte basate su stablecoin stanno crescendo a ritmo sostenuto, ovunque nel mondo.”
La rapida attenzione del mercato è stata alimentata da un importante round di finanziamento a favore della startup Rain, che ha raccolto 250 milioni di dollari portando la sua valutazione vicino ai 2 miliardi. Nel 2025 la società ha aumentato la base di carte attive di circa 30 volte e il volume di pagamenti annualizzato di quasi 40 volte, collocandosi tra le fintech a più rapida crescita a livello globale.
La piattaforma supporta principali stablecoin come Tether (USDT) e USD Coin (USDC) su diverse reti di blockchain, incluse Ethereum, Solana, Tron e Stellar, consentendo liquidazioni più rapide e interoperabilità tra ecosistemi.
Haseeb Qureshi ha osservato un aspetto pratico dell’esperienza utente:
“Non sanno nemmeno che sotto il cofano c’è la crypto. Tutto ciò che vedono è che improvvisamente possono pagare e comprare in dollari, in qualsiasi momento, ovunque, e tutto ‘funziona’.”
Secondo Bloomberg Intelligence, i flussi di pagamento basati su stablecoin potrebbero crescere a un tasso annuo composto dell’81% fino a raggiungere 56,6 trilioni di dollari entro il 2030, una proiezione che riflette l’aspettativa di una forte espansione delle transazioni su questi rail.
Limiti nei mercati sviluppati
Nonostante l’entusiasmo degli investitori, alcuni osservatori rimangono scettici sulla capacità delle stablecoin di sostituire i circuiti di pagamento tradizionali nei paesi sviluppati. Tra le critiche vi è la mancanza, per ora, di un bacino vincolato di esercenti, di esclusività nelle offerte e di incentivi così forti da indurre un cambiamento sostanziale nelle abitudini di pagamento.
Sheel Mohnot di Better Tomorrow Ventures ha detto:
“L’accettazione commerciale degli stablecoin non dispone di un pubblico catturato, di esclusività né di incentivi decisivi per produrre un cambiamento significativo.”
A fronte di questo scetticismo, altri investitori sottolineano i vantaggi concreti per i merchant: pagamenti istantanei, liquidazione immediata e protezione contro chargeback che possono rendere le soluzioni in stablecoin molto attraenti per chi incassa commissioni e cerca efficienza.
Mason Nystrom di Pantera Capital ha replicato:
“Le infrastrutture stablecoin stanno arrivando per l’intero stack fintech. Alcuni incumbent adotteranno, altri saranno sostituiti su larga scala. Il checkout in stablecoin sarà enorme.”
Regolamentazione e adozione istituzionale
Sul fronte normativo, l’approvazione del GENIUS Act negli Stati Uniti ha contribuito a dare slancio alla discussione normativa, e paesi come Canada e il Regno Unito hanno rilanciato gli sforzi per definire quadri regolatori dedicati alle stablecoin nel 2026 o nei prossimi anni.
L’adozione da parte di istituzioni consolidate è un altro elemento chiave: la società di trasferimento fondi Western Union ha annunciato l’intenzione di lanciare un sistema di regolamento in stablecoin sulla Solana blockchain nella prima metà del 2026, insieme a una carta che consentirà spese dei consumatori nei mercati emergenti.
Questi sviluppi indicano che l’ecosistema sta maturando, ma comportano anche richieste più stringenti su: compliance normativa, misure antiriciclaggio, trasparenza delle riserve che sostengono le stablecoin e interoperabilità tecnica tra reti diverse. Le banche e gli operatori di pagamento tradizionali dovranno valutare aggiornamenti infrastrutturali per rimanere competitivi.
In sintesi, le carte stablecoin stanno guadagnando terreno grazie a vantaggi operativi e casi d’uso concreti, ma la diffusione su larga scala dipenderà dall’evoluzione delle normative, dall’accettazione commerciale e dalla capacità degli attori tradizionali di integrarsi o competere con questi nuovi rail di pagamento.