Wall Street punta sulla blockchain mentre le banche abbracciano gli asset digitali
- 9 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi anni molte grandi banche hanno considerato le criptovalute principalmente come un rischio da contenere; oggi però emerge un cambio di approccio più proattivo: invece di discutere la legittimità del settore, gli istituti stanno decidendo come e dove integrarlo, dalle soluzioni di investimento regolamentate alle infrastrutture di pagamento basate su blockchain.
Questa transizione è evidente nelle mosse recenti dei principali attori finanziari: alcuni stanno portando in produzione token rappresentativi di contanti, altri propongono accesso indiretto a criptovalute tramite veicoli regolamentati, e altri ancora investono in infrastrutture per la regolamentazione e il regolamento dei pagamenti digitali.
JPM Coin si sposta sulla Canton Network
JPMorgan ha annunciato l’intenzione di emettere il suo token di deposito denominato in dollari statunitensi, JPM Coin (JPMD), in modo nativo sulla Canton Network, consolidando un ulteriore passaggio verso infrastrutture blockchain pronte per l’uso operativo su scala bancaria.
La società sviluppatrice della rete, Digital Asset, insieme a Kinexys di JPMorgan, estenderanno JPM Coin dalle infrastrutture esistenti alla Canton Network, una layer‑1 focalizzata sulla privacy che consente il movimento di denaro digitale regolamentato tra reti interoperabili.
L’obiettivo dichiarato è favorire spostamenti di denaro regolamentato più rapidi e sicuri su blockchain pubbliche, riducendo i tempi di settlement e aumentando l’efficienza operativa tra controparti istituzionali.
Yuval Rooz ha detto:
“Questa collaborazione dà vita alla visione di denaro digitale regolamentato che può muoversi alla velocità dei mercati.”
Morgan Stanley entra nella corsa agli ETF crypto
Il gruppo finanziario Morgan Stanley ha avanzato richieste presso le autorità di vigilanza statunitensi per lanciare due fondi negoziati in borsa che offrirebbero esposizione passiva a Bitcoin e Solana, sfruttando la forte adozione iniziale degli ETF spot su criptovalute negli Stati Uniti.
Se approvati, i veicoli di investimento — denominati rispettivamente Morgan Stanley Bitcoin Trust e Morgan Stanley Solana Trust — potrebbero essere resi disponibili alla clientela della divisione wealth management, ampliando in modo significativo l’accesso a prodotti collegati alle criptovalute per milioni di investitori privati e consulenti finanziari.
L’evoluzione degli ETF spot ha attirato grandi flussi di capitale e ha dimostrato come strumenti regolamentati possano convertire l’interesse speculativo in partecipazione attraverso canali istituzionali, con impatti concreti sulla liquidità e sulla domanda di mercato degli asset sottostanti.
Barclays investe in infrastrutture per stablecoin
La banca londinese Barclays ha effettuato il suo primo investimento in una società focalizzata sulle infrastrutture per stablecoin, segnalando un interesse crescente della finanza tradizionale verso le soluzioni di regolamento dollar‑pegged e l’interoperabilità tra emittenti regolamentati e istituzioni finanziarie.
L’investimento è stato destinato a Ubyx, una piattaforma di clearing per stablecoin con sede negli Stati Uniti che mira a facilitare il regolamento e la connettività tra emittenti compliance e banche, contribuendo a creare canali più sicuri e standardizzati per i trasferimenti di valore digitale.
Il passo è rilevante perché mostra come un intermediario tradizionale con una lunga presenza nei mercati finanziari stia valutando la partecipazione diretta alle infrastrutture alla base del denaro digitale regolamentato, dopo anni in cui molte banche avevano sottolineato prevalentemente i rischi associati agli asset digitali.
Bank of America: consulenti autorizzati a raccomandare ETF Bitcoin
Bank of America ha autorizzato i suoi consulenti patrimoniali a coprire e, in alcuni casi, a raccomandare l’acquisto di ETF spot su Bitcoin attraverso piattaforme interne come la sua private bank e Merrill Edge, integrando ulteriormente le criptovalute nei percorsi di consulenza tradizionali.
La copertura è stata estesa ad alcuni prodotti selezionati e consolidati sul mercato, gestiti da emittenti istituzionali, con l’intento di offrire agli investitori l’accesso a esposizioni regolate senza la necessità di detenere direttamente asset digitali, riducendo alcuni oneri operativi e di custodia.
Chris Hyzy ha detto:
“Per investitori con un forte interesse per l’innovazione tematica e una tolleranza per una volatilità elevata, una modesta allocazione dell’1% al 4% in attività digitali potrebbe essere appropriata.”
Implicazioni per il sistema finanziario
Le iniziative descritte segnalano che il settore bancario non intende più limitarsi a osservare: le banche stanno costruendo offerte e infrastrutture per integrare strumenti digitali nei servizi esistenti. Questo processo coinvolge aspetti operativi (custodia, settlement, interoperabilità), normativi (conformità antiriciclaggio, requisiti di capitale) e di rischio (volatilità degli attivi, controparte).
L’introduzione di token rappresentativi di contanti regolamentati e la distribuzione di ETF crypto tramite canali consigliati dai gestori patrimoniali possono ampliare l’accesso degli investitori istituzionali e retail, ma richiederanno anche linee guida chiare da parte delle autorità di vigilanza e adeguamenti nei processi di governance interna delle banche.
Per gli investitori e i consulenti ciò significa valutare con attenzione la compatibilità di questi strumenti con gli obiettivi di portafoglio, la propensione al rischio e gli obblighi di conformità. Per le autorità e gli operatori di mercato è invece fondamentale garantire standard di trasparenza, liquidità e resilienza operativa per evitare esternalità sistemiche.
In sintesi, le mosse di mercato riflettono una fase di transizione: dalla percezione della criptovaluta come elemento esogeno e rischioso a una fase in cui gli strumenti regolamentati e le infrastrutture dedicate rendono possibile un’integrazione più ampia e controllata nel sistema finanziario tradizionale.