I trader di criptovalute si affidano ai bot nei mercati laterali, dice HTX

Negli ultimi mesi del 2025 i trader di criptovalute si sono affidati sempre più a strategie automatizzate, in risposta a mercati volatili ma prevalentemente oscillanti all’interno di range, che hanno reso più difficili le scommesse direzionali prolungate.

Secondo un resoconto pubblicato dall’exchange HTX — noto in passato come Huobi e con sede alle Seychelles — il fenomeno è stato particolarmente evidente nell’adozione di bot di tipo grid sulla piattaforma spot.

Nel 2025 il volume di scambi eseguiti tramite strategie grid è aumentato del 97% su base annua, mentre il capitale allocato a queste strategie è raddoppiato, segnando una crescita significativa nell’automazione delle operazioni di mercato.

La crescita è risultata ancor più marcata nelle coppie in stablecoin, dove il volume attribuito al trading grid è salito del 352% anno su anno, rispetto a un incremento del 122% osservato nelle principali criptovalute. I bot sono stati impiegati principalmente per catturare piccoli movimenti ripetuti dei prezzi, piuttosto che per puntare su trend sostenuti.

La tecnica del grid trading consiste nell’impostare un intervallo di prezzo entro il quale vengono generate automaticamente ordini di acquisto e vendita in risposta alle oscillazioni di mercato, permettendo di ottenere profitti su movimenti laterali ripetuti.

HTX figura tra i dieci principali exchange a livello globale per volume di scambi, liquidità e traffico sulla piattaforma, secondo i principali indicatori di mercato.

Crescita nelle stablecoin e impatto sul mercato

L’aumento dell’attività nelle coppie con stablecoin riflette una preferenza verso strumenti che limitano l’esposizione alla volatilità estrema, facilitando strategie algoritmiche che sfruttano micro-movimenti di prezzo. Questo cambiamento incide sulla microstruttura dei mercati, aumentando la frequenza delle esecuzioni e modificando la profondità degli order book nelle fasce di prezzo più trattate.

Automazione avanzata: agenti AI e integrazione on‑chain

Oltre ai bot basati su regole fisse come i grid, si è osservato un crescente interesse per agenti autonomi alimentati da AI, in grado di prendere decisioni, interagire tramite linguaggio naturale e operare direttamente on‑chain.

Coinbase è stata fra le piattaforme più attive nell’esplorare agenti intelligenti: a partire dal 2024 l’azienda ha testato soluzioni in cui bot automatizzati scambiavano token per acquisire dati di addestramento per l’AI, una pratica descritta come un fenomeno di interazione automatizzata tra strumenti crittografici.

Brian Armstrong said:

“tokens buying tokens.”

Successivamente sono stati lanciati strumenti come Based Agent, che permette di creare agenti AI collegati a wallet per operazioni on‑chain automatiche (trading, swap, staking), e soluzioni come Payments MCP, concepite per consentire agli agenti AI di interagire direttamente con servizi finanziari on‑chain tramite modelli linguistici e protocolli di contesto.

Adozione, interesse degli utenti e rischi di sicurezza

Indagini di mercato indicano un interesse crescente verso la gestione assistita da AI: un’indagine condotta nell’aprile 2025 mostrava che circa il 36% dei partecipanti si dichiarava disposto a lasciare la maggior parte delle proprie posizioni crypto sotto la gestione di agenti intelligenti.

Al contempo esperti del settore hanno avvertito sui rischi connessi: dare ad agenti AI l’accesso ai wallet introduce un livello di fiducia in sistemi concepiti per essere trustless, spostando una parte significativa della responsabilità della sicurezza sugli utenti e sugli operatori delle piattaforme.

Pointi di attenzione includono la robustezza dei controlli di accesso, la corretta gestione delle chiavi private, la resilienza dei contratti intelligenti utilizzati dagli agenti e la necessità di audit indipendenti per i modelli decisionali che operano sui fondi degli utenti.

Considerazioni finali

L’adozione crescente di strategie automatizzate, dai bot grid agli agenti AI on‑chain, riflette un’evoluzione della pratica di trading verso sistemi più sofisticati e autonomi. Questa trasformazione offre opportunità di efficienza e nuovi servizi, ma pone anche interrogativi su sicurezza, governance e responsabilità che richiedono risposte coordinate da parte di exchange, sviluppatori e regolatori.

Per gli operatori e gli utenti è essenziale monitorare attentamente le modalità di integrazione degli agenti automatizzati, applicare controlli di rischio appropriati e favorire standard di sicurezza che preservino la custodia e la protezione dei capitali in un contesto operativo sempre più programmabile.