BNY rivoluziona i depositi bancari con i token per clienti istituzionali

BNY, una società di servizi finanziari con radici in una delle più antiche istituzioni bancarie statunitensi, ha avviato di recente l’emissione di depositi bancari tokenizzati destinati alla clientela istituzionale.

I depositi bancari tokenizzati sono saldi di denaro o crediti del depositante rappresentati onchain, ossia registrati su una rete distribuita che consente la movimentazione e la verifica digitale del valore.

La banca emetterà questi depositi su una rete permissioned blockchain sviluppata internamente, una soluzione che limita l’accesso ai partecipanti autorizzati e punta a controllare governance e conformità.

I depositi onchain saranno inizialmente utilizzati per soddisfare requisiti di garanzia e margini, con funzionalità aggiuntive previste in una fase successiva.

BNY ha dichiarato:

“Con lo spostamento dei mercati finanziari globali verso un modello operativo sempre attivo, le istituzioni cercano modalità più rapide ed efficienti per trasferire attività — con maggiore certezza di regolamento, trasparenza, minore attrito e capacità di liberare liquidità.”

Questa iniziativa rappresenta l’ultima evoluzione tecnologica adottata da un grande operatore del sistema finanziario tradizionale, che sta rivedendo infrastrutture legacy per rispondere alle esigenze dell’era digitale.

Contesto e prospettive dei mercati sempre attivi

Le autorità di regolamentazione statunitensi hanno espresso interesse verso l’idea di mercati dei capitali operativi 24 ore su 24, sette giorni su sette, per allineare il sistema finanziario agli scambi globali e alla domanda di liquidità continua.

SEC e CFTC hanno affermato:

“Un’ulteriore estensione degli orari di negoziazione potrebbe meglio allineare i mercati statunitensi alla realtà in evoluzione di un’economia mondiale sempre attiva.”

Il sistema finanziario tradizionale si basa su una rete complessa di intermediari e non opera in modo continuo: la chiusura serale, i fine settimana e alcune festività lasciano investitori e operatori esposti quando i mercati sono inattivi.

Le tecnologie blockchain permettono di ridurre la necessità di intermediari, funzionare 24/7 e abbreviare i tempi di regolamento, contribuendo a diminuire i costi di transazione e le frizioni nei pagamenti transfrontalieri.

Tokenizzazione di asset reali e casi d’uso

La tokenizzazione di asset reali (RWA) consiste nel rappresentare su una blockchain asset fisici o tradizionali — come immobili, strumenti di debito o collezionabili — consentendo frazionamento, trasferimenti più rapidi e nuove forme di liquidità.

Questa tecnologia può facilitare mercati onchain operativi 24/7 per diverse categorie di attività, incluse quelle tradizionalmente illiquide, ampliando l’accesso e le possibilità di finanziamento.

SEC e CFTC hanno osservato:

“I mercati onchain 24/7 e la tokenizzazione risultano più ‘attuabili’ per alcune classi di asset e non per altre, aggiungendo che un approccio ‘taglia unica’ ai mercati sempre attivi potrebbe non funzionare.”

Le autorità sottolineano che la sostenibilità e l’ampiezza dell’adozione dipendono dalla natura dell’asset, dalla presenza di mercati secondari liquidi e dalla capacità di risolvere questioni legali e operative.

Tra le problematiche da affrontare vi sono la finalità di regolamento in moneta di banca centrale, la custodia sicura dei token, la conformità alle norme anti-riciclaggio e know-your-customer, nonché la gestione del rischio nei meccanismi di mercato automatizzati.

Per rispondere a queste esigenze, molte istituzioni tradizionali stanno sperimentando permissioned blockchain e soluzioni infrastrutturali che mantengano controlli regolamentari pur sfruttando i benefici della tokenizzazione.

L’adozione diffusa richiederà inoltre interventi coordinati tra operatori di mercato, autorità di vigilanza e legislatori per aggiornare norme, standard di interoperabilità e procedure di vigilanza.

Nel complesso, l’emergere di depositi bancari tokenizzati e di mercati onchain rappresenta un’evoluzione significativa dell’infrastruttura finanziaria: potenzialmente capace di migliorare efficienza e accesso alla liquidità, ma subordinata a chiare regole operative e a solide garanzie di stabilità.