La strage a Crans: fermato il proprietario del Constellation

Beatrice Pilloud, procuratrice di Sion, ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, titolare del locale Constellation, teatro dell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana.

Al termine dell’interrogatorio l’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia accompagnato da personale della polizia cantonale. La moglie, Jessica Moretti, è uscita dagli uffici della procura assistita dai propri legali.

Il provvedimento è stato adottato nel contesto delle indagini sull’incendio che ha provocato la morte di 40 persone, tra cui sei cittadini italiani; l’episodio si è verificato nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio 2026 nel locale noto come Le Constellation, con un impatto particolarmente grave su giovani e minorenni presenti alla serata.

Indagini in Svizzera

La Procura di Sion coordina le indagini penali in territorio elvetico. Gli accertamenti prevedono l’esame del luogo dell’incendio, perizie tecniche sui materiali e sugli impianti, e l’analisi delle procedure di sicurezza del locale. Le misure cautelari vengono adottate per tutelare il corso dell’indagine, preservare elementi probatori e garantire la regolarità delle attività giudiziarie.

Procedimento avviato in Italia

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per le persone decedute di cittadinanza italiana, con ipotesi di reato che comprendono omicidio colposo e incendio. L’iniziativa rientra nelle competenze degli uffici italiani nei casi con vittime nazionali e mira a coordinare eventuali accertamenti con le autorità svizzere attraverso strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale.

Cooperazione internazionale e supporto alle famiglie

In situazioni con vittime di più nazionalità sono previste procedure di assistenza consolare e scambio di informazioni tra Stati per l’identificazione dei corpi, il rilascio dei certificati e il rientro dei resti ai familiari. Le autorità giudiziarie di entrambi i Paesi possono richiedere reciproca assistenza per acquisire documentazione, testimonianze e perizie tecniche.

Questioni di sicurezza e ricadute istituzionali

La tragedia solleva interrogativi sulle normative e sui controlli relativi alla sicurezza dei locali notturni, ai sistemi antincendio, alle vie di fuga e alle autorizzazioni. Le autorità cantonali e i comuni interessati potrebbero avviare verifiche amministrative e revisioni regolamentari per prevenire eventi simili in futuro.

Lo svolgimento delle indagini e l’esito delle perizie tecniche saranno determinanti per stabilire responsabilità penali o amministrative. Nel frattempo, le istituzioni sono chiamate a fornire sostegno alle vittime e ai loro familiari e a garantire la trasparenza delle procedure investigative.

Il procedimento è in corso e le Autorità competenti continueranno a informare sugli sviluppi nel rispetto delle garanzie processuali e della privacy delle persone coinvolte.



Author: Tony
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