Rai pronta a un febbraio da record pubblicitario grazie a Sanremo e Olimpiadi
- 8 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Febbraio si appresta a diventare il mese con il maggior valore pubblicitario dell’anno per Rai, grazie alla sovrapposizione di due appuntamenti ad alta audience: i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina e il Festival di Sanremo. In poche settimane si concentrano ascolti intensi e spinte agli investimenti, con strategie pensate per trattenere budget sia sulla televisione lineare sia sulle piattaforme digitali.
Vendite per i Giochi e formule integrate
Le campagne collegate ai Giochi di Milano Cortina sono state avviate in anticipo e, secondo quanto riferito dai centri media, gran parte dell’offerta risulta già collocata. La valorizzazione commerciale privilegia soluzioni integrate che includono la fruizione sulle piattaforme, in particolare RaiPlay, e iniziative speciali legate ai contenuti sportivi.
Per l’evento olimpico non viene adottato un listino tradizionale per singoli break: l’offerta è costruita su moduli che coprono l’intera manifestazione e prevedono la garanzia di un determinato numero di contatti in target. Tra gli esempi proposti figura il Modulo Domination, pensato per assicurare visibilità estesa e punti di contatto misurati sulla fascia 15-64 anni.
Sanremo: tempistica, rischi e previsioni d’ascolto
Il Festival di Sanremo quest’anno si tiene a fine febbraio, dal martedì 24 al sabato 28, un calendario condizionato dalla sovrapposizione con i Giochi. Pur restando un evento di grande appeal per inserzionisti e pubblico, nella pianificazione aziendale sono stati valutati possibili effetti sulla platea, in particolare per la collocazione successiva a due settimane olimpiche.
Nelle stime interne la rete considera plausibile una lieve flessione degli ascolti rispetto ai risultati eccezionali del 2025, con un riallineamento indicativo attorno al 3% in meno. Tale ipotesi non ha comunque frenato l’attività commerciale: i listini tabellari riportano un incremento indicativo attorno all’8% rispetto alle quotazioni precedenti.
Strategia commerciale e range dei prezzi
Sul piano commerciale la strategia punta soprattutto sui formati brevi da 15 secondi per massimizzare l’inventory disponibile durante i programmi di maggiore richiamo. La forbice dei prezzi rimane ampia, con posizioni meno privilegiate intorno ai 15.000 euro netti e piazzamenti di vertice che possono avvicinarsi ai 161.000 euro per 15 secondi, in particolare per slot di grande visibilità come il cosiddetto Sanremo 2 (serata di martedì alle 21:45, con passaggi a inizio o fine break).
Se la domanda pubblicitaria dovesse mantenersi sui livelli dell’anno precedente, la raccolta complessiva legata al Festival potrebbe superare i 70 milioni di euro, rispetto ai circa 65 milioni registrati la stagione precedente.
Meccanismi di garanzia e ruolo dei centri media
I moduli integrati offerti agli inserzionisti prevedono meccanismi di garanzia basati su tabelle di contatti e share sul target, strumenti utili per pianificare investimenti in mercati pubblicitari comunque volatili. I centri media svolgono un ruolo centrale nella raccolta e nella riconfigurazione delle campagne, negoziando pacchetti che combinano tv lineare e digitale per ottimizzare reach e frequenza.
Per la Rai l’obiettivo commerciale è duplice: massimizzare i ricavi in un mese determinante per il bilancio pubblicitario e dimostrare la capacità di offrire soluzioni cross-platform che trattengano budget di grandi inserzionisti, evitando il trasferimento verso altri mezzi o piattaforme concorrenti.
Prospettive per il mercato pubblicitario
L’accavallarsi di grandi eventi come i Giochi di Milano Cortina e il Festival di Sanremo rende febbraio un periodo cruciale per l’intero comparto pubblicitario italiano. Oltre all’impatto diretto sui ricavi della rete pubblica, la concentrazione di eventi spinge a innovare le formule di vendita e a mettere a punto metriche di misurazione sempre più integrate, in grado di valorizzare la fruizione lineare e quella digitale.
Le principali incognite restano legate alla tenuta degli ascolti in un contesto atipico e alla capacità del mercato di sostenere livelli di spesa elevati in tempi ristretti. Se le offerte e le garanzie commerciali risulteranno convincenti per gli inserzionisti, febbraio potrebbe davvero trasformarsi in un mese record per la raccolta pubblicitaria della Rai.