Le modifiche proposte al Genius Act scatenano l’indignazione dei dirigenti crypto

Il settore delle criptovalute ha sollevato critiche verso le modifiche richieste dalla lobby bancaria al GENIUS Act, sostenendo che tali cambiamenti potrebbero ostacolare la concorrenza e indebolire la posizione globale del USD.

Contesto normativo e obiettivo del provvedimento

Il GENIUS Act prevede il divieto per gli emittenti di stablecoin di offrire interessi o rendimenti direttamente ai detentori di token. Tuttavia, alcuni grandi exchange continuano a incentivare i possessori di stablecoin con ricompense, e gruppi di banche locali hanno chiesto a i legislatori di colmare quella che definiscono una scappatoia normativa.

Secondo chi si oppone alle richieste della lobby bancaria, la proposta di vietare anche i rendimenti erogati tramite terze parti rappresenta un tentativo di bloccare la competizione dopo che il Congresso aveva raggiunto un compromesso bipartisan sulla normativa.

Le critiche dell’industria cripto

Blockchain Association ha definito l’iniziativa dei banchieri una mossa dell’ultimo minuto volta a escludere nuovi concorrenti dal mercato.

“No new evidence. No new risks. Just incumbent pressure to shut out competition.”

Il gruppo ha inoltre sostenuto che non esistono prove che l’adozione delle stablecoin stia erodendo le istituzioni finanziarie tradizionali e ha rilevato come conti bancari a basso rendimento avvantaggino soprattutto gli attori a maggior capitale, mentre le ricompense in criptovalute possono offrire benefici più diretti ai consumatori.

Argomenti sulla sicurezza nazionale e competizione geopolitica

John Deaton ha avvertito dei rischi strategici connessi a una modifica significativa della legge:

“Una trappola per la sicurezza nazionale.”

Il timore è che limitare la capacità delle piattaforme decentralizzate di offrire rendimenti spinga gli utenti verso alternative straniere che già attribuiscono valore al denaro digitale. In particolare è stato citato il caso della China, che ha introdotto meccanismi di remunerazione per lo Digital Yuan (e-CNY), trasformandolo in un concorrente potenzialmente «a rendimento» rispetto al USD.

Reazioni del settore e preoccupazioni sulle conseguenze

Alexander Grieve, vicepresidente affari governativi di Paradigm, ha ammonito che smantellare la parte del testo che riguarda le ricompense rischierebbe di vanificare progressi legislativi importanti:

“Ora, dopo allarmi falsi e allarmismi bancari, cercano di annullare una parte chiave: le ricompense.”

Mike Novogratz, amministratore delegato di Galaxy Digital, ha espresso frustrazione e ha invitato le banche ad adattarsi e competere piuttosto che chiedere restrizioni.

“What I say to banks who are whining like mad 4th graders. Toughen up and compete. This is what innovation looks like.”

Impatto sul sistema bancario e sul mercato

Le banche locali sostengono che chiudere la presunta scappatoia sia essenziale per preservare la loro capacità di erogare prestiti e per mantenere l’intermediazione finanziaria tradizionale. D’altro canto, gli operatori cripto affermano che limiti troppo stringenti potrebbero ridurre l’innovazione e spingere clienti e capitale verso sistemi esteri.

Regolatori e legislatori devono pertanto bilanciare diverse istanze: tutela della stabilità finanziaria, concorrenza di mercato, protezione dei consumatori e implicazioni geopolitiche legate all’adozione di valute digitali sovrane.

Prospettive politiche e prossimi passaggi

Il dibattito attorno al GENIUS Act riflette tensioni più ampie fra istituzioni consolidate e nuove tecnologie finanziarie. Il Parlamento e le commissioni competenti dovranno valutare gli emendamenti proposti, tenendo conto delle opinioni degli stakeholder e delle valutazioni di impatto economico e di sicurezza nazionale.

Se il testo dovesse essere modificato per limitare ulteriormente le possibilità di rendimento associate alle stablecoin, si aprirebbe una fase di confronto politico e giudiziario che potrebbe influenzare sia il tessuto competitivo del settore sia la posizione del USD nel contesto delle valute digitali.

In assenza di un quadro definitivo, osservatori istituzionali, operatori di mercato e consumatori seguiranno con attenzione i prossimi passaggi legislativi e le eventuali indicazioni delle autorità di vigilanza.