Carburanti, la Gdf annuncia riallineamento delle accise previsto dalla manovra e stretta contro le frodi
- 7 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Negli ultimi tre anni la Guardia di finanza ha effettuato oltre 30.000 controlli con l’obiettivo di individuare possibili condotte evasive nel settore dei prodotti energetici per autotrazione.
Le verifiche hanno riguardato in particolare l’immissione in consumo di prodotti sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e le irregolarità nella circolazione e nella tracciabilità dei prodotti.
A seguito dell’entrata in vigore della misura che ha ridotto di 4,05 centesimi al litro la tassazione sulla benzina e ha aumentato dello stesso importo quella sul gasolio per autotrazione, le unità operative del corpo sono state istruite a porre maggiore attenzione anche alla dinamica dei prezzi al dettaglio.
Guardia di finanza ha precisato:
“I reparti sul territorio sono stati ulteriormente sensibilizzati a orientare l’azione di controllo anche sul versante dei prezzi, verificando l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità, tra cui gli obblighi di comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la corretta esposizione, nonché la relativa corrispondenza con quelli effettivamente praticati al consumatore.”
Guardia di finanza ha aggiunto:
“Svolgerà una costante azione di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti energetici per autotrazione, attraverso un presidio operativo calibrato, flessibile e capillare, in grado di intercettare tempestivamente fenomeni fraudolenti.”
Controlli, trasparenza e tutela del mercato
L’azione della Guardia di finanza mira non solo a contrastare l’evasione fiscale, ma anche a garantire la corretta concorrenza sul mercato e la tutela dei consumatori. Tra gli aspetti verificati vi sono la regolare comunicazione dei prezzi e delle variazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la corretta esposizione dei listini presso i distributori e la corrispondenza tra prezzi esposti e prezzi effettivamente praticati.
Il presidio territoriale prevede controlli mirati che possono comportare accertamenti amministrativi e sanzioni in caso di violazioni delle norme sulla trasparenza e sulla tracciabilità dei prodotti energetici.
Anomalie territoriali nei prezzi alla pompa
Assoutenti segnala che, nonostante il prezzo medio nazionale della benzina sia in calo e abbia raggiunto i livelli più bassi dall’inverno del 2022, in alcune regioni si riscontrano comportamenti anomali nei listini che vedono la benzina venduta a prezzi uguali o superiori rispetto al gasolio.
L’associazione ha rielaborato i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per valutare gli effetti del riallineamento delle accise entrato in vigore lo scorso 1° gennaio e segnalare le oscillazioni territoriali dei prezzi al dettaglio.
È il caso della Sicilia, dove il prezzo medio della benzina risulta pari a 1,684 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 1,676 euro al litro, con la verde che costa quindi circa 0,8 centesimi in più rispetto al gasolio.
Analogamente in Campania la benzina presenta un prezzo medio di 1,651 euro al litro contro i 1,646 euro al litro del diesel, ossia circa 0,5 centesimi in più.
In Basilicata i listini mostrano invece una sostanziale equivalenza tra i due carburanti, con prezzi medi pressoché identici.
Il divario più significativo a livello regionale si osserva in Toscana, dove la benzina costa circa 4,9 centesimi in meno rispetto al gasolio, a fronte di una media nazionale che vede la verde oggi circa 2,5 centesimi al litro più economica del diesel.
Le rilevazioni suggeriscono la necessità di un monitoraggio continuo dei prezzi, sia per verificare l’applicazione corretta delle misure fiscali sia per prevenire pratiche che potrebbero danneggiare i consumatori o alterare il regolare funzionamento del mercato.