La crescita di USDC di Circle supera quella di USDT di Tether per il secondo anno consecutivo
- 6 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle stablecoin legate al dollaro ha registrato nel 2025 una crescita significativa, con USDC di Circle Internet che ha aumentato la propria capitalizzazione di mercato più rapidamente rispetto al concorrente più grande, USDT di Tether.
Nel corso dell’anno la capitalizzazione di USDC è salita del 73% raggiungendo circa 75,12 miliardi di dollari, mentre USDT ha guadagnato il 36% arrivando a 186,6 miliardi. Complessivamente, il mercato delle stablecoin è valutato intorno a 312 miliardi di dollari, con i due token che rappresentano oltre l’80% del valore totale del settore.
Crescita e trend recenti
Il vantaggio percentuale di USDC si aggiunge a un trend iniziato l’anno precedente, quando nel 2024 aveva già registrato una crescita del 77% rispetto al 50% di USDT. Questo andamento riflette una crescente domanda per dollari digitali che siano regolamentati e custoditi in modo trasparente, in un contesto in cui le istituzioni finanziarie stanno valutando con maggiore attenzione strumenti on-chain per la tesoreria e i pagamenti.
Profilo delle società e quadro regolamentare
Circle Internet, con sede a New York, è stata fondata nel 2013 da Jeremy Allaire e Sean Neville e ha debuttato in Borsa sul New York Stock Exchange lo scorso giugno. USDC è sostenuta da disponibilità liquide e titoli di Stato statunitensi a breve termine conservati presso istituzioni regolamentate.
Nell’ordinamento statunitense Circle detiene licenze per la trasmissione di denaro in diversi stati e una licenza per valute virtuali nello stato di New York. In ambito europeo, l’emittente si è adeguata al quadro normativo introdotto da MiCA dopo il 2024 e opera anche tramite licenze di moneta elettronica in giurisdizioni chiave.
Al contrario, Tether mantiene una posizione meno regolamentata negli Stati Uniti e in Europa. Fondata nel 2014 e guidata dal CEO Paolo Ardoino, l’azienda opera come fornitore di servizi di asset digitali autorizzato in El Salvador.
Fattore fiducia e adozione istituzionale
Osservatori del settore attribuiscono la performance superiore di USDC alla preferenza istituzionale per asset che rispettino requisiti regolatori e trasparenza delle riserve. L’introduzione del GENUIS Act ha inoltre definito un quadro più chiaro per le stablecoin di pagamento e i token digitali ancorati a valori monetari, incentivando banche e grandi istituzioni a esplorare soluzioni regolamentate.
Diverse società finanziarie e fornitori di servizi di pagamento hanno integrato o mostrato interesse per stablecoin regolamentate come USDC, in particolare per applicazioni di regolamento e gestione della liquidità: tra questi si segnalano Visa, Mastercard e BlackRock.
JPMorgan analysts said:
“La gestione trasparente delle riserve di USDC e i controlli di audit periodici ne accrescono l’affidabilità presso investitori istituzionali e soggetti regolamentati.”
JPMorgan analysts said:
“Inoltre, la conformità a normative come MiCA in Europa distingue USDC dai concorrenti, rendendolo la stablecoin preferita dalle istituzioni finanziarie.”
Prospettive di mercato e scenari regolatori
Secondo alcune stime diffuse nel settore, la capitalizzazione complessiva delle stablecoin potrebbe espandersi significativamente nel prossimo decennio: si ipotizza uno sviluppo fino a 3,7 trilioni di dollari entro la fine del decennio se l’adozione continuerà a crescere. Rimane però aperta la questione se la crescita si concentrerà ancora su USDT e USDC o se nuovi emittenti riusciranno ad affermarsi grazie a solidi percorsi regolamentari.
FRNT Financial analysts said:
“Resta da vedere se la crescita delle stablecoin si concentrerà principalmente su USDT e USDC o se si verificherà un’espansione significativa di altri token; tuttavia, l’aumento delle stablecoin attirerà nuovo capitale e utenti nell’ecosistema crypto.”
Rischi e considerazioni operative
Nonostante l’interesse istituzionale, permangono rischi legati alla concentrazione del mercato nelle mani di pochi emittenti, all’incertezza normativa in alcune giurisdizioni e alla necessità di procedure robuste di custodia e audit delle riserve. Le autorità di vigilanza continuano a monitorare l’interazione tra stablecoin, banche centrali e infrastrutture di pagamento tradizionali per prevenire effetti sistemici indesiderati.
Per gli operatori finanziari e i regolatori, la sfida principale sarà bilanciare innovazione e tutela degli utenti, promuovendo al contempo interoperabilità e standard di trasparenza che permettano un’adozione estesa e sicura.