Schizzano dell’11% mentre gli etf di Ripple toccano volumi di scambio record
- 6 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP è balzato fino a quasi $2,40 martedì, proseguendo il rally avviato all’inizio del 2026 e attirando l’attenzione dei trader per i consistenti volumi istituzionali e per la contrazione dei token disponibili sugli exchange.
Il prezzo è salito fino all’11% nelle 24 ore, raggiungendo circa $2,38 e superando una fascia di resistenza che aveva limitato i guadagni per settimane. Il movimento è stato accompagnato da uno dei maggiori picchi di volume registrati dall’asset da metà dicembre.
Flussi e dinamiche di mercato
Una componente chiave della salita è costituita dai flussi di capitale. I prodotti ETF spot su XRP nei Stati Uniti hanno registrato afflussi giornalieri rilevanti, prolungando una serie positiva iniziata al lancio dei prodotti e senza giornate di deflussi consecutive da allora.
Più prodotti hanno sperimentato i loro volumi di scambio giornalieri più elevati proprio durante questo impulso, contribuendo a portare gli afflussi cumulati oltre la soglia del miliardo di dollari in meno di due mesi.
Parallelamente, i dati on-chain mostrano che la quantità di XRP detenuta sugli exchange è scesa a livelli minimi pluriennali: un segnale che indica meno token pronti per essere venduti durante i rialzi, elemento che amplifica l’effetto di acquisti anche moderati.
Contesto regolatorio e impatto sull’asset
Il sentimento di mercato è cambiato nell’ultima settimana, con operatori che scommettono su un clima regolatorio più favorevole nei Stati Uniti. In particolare, l’uscita di una commissaria della SEC e il dibattito in corso su interventi di riforma della struttura del mercato hanno alimentato aspettative di maggiore certezza normativa.
Per XRP, che per anni è stato influenzato da incertezze legali, questo mutamento di percezione ha rappresentato uno dei principali fattori che ne hanno favorito la ripresa di valore.
Fattori tecnici e scenari possibili
Dal punto di vista tecnico, il breakout attraverso la fascia di resistenza intorno a $2,28–$2,32 ha innescato acquisti di conferma da parte dei trader che attendevano la rottura di livelli chiave, soprattutto in un mercato in cui il bitcoin rimane stabile e l’attenzione speculativa si sposta verso altcoin a grande capitalizzazione.
La domanda cruciale è se XRP riuscirà a mantenersi al di sopra della precedente zona di resistenza. In caso di conferma del nuovo supporto, gli operatori potrebbero cominciare a guardare a obiettivi di prezzo più elevati invece di considerare l’impennata come uno spike temporaneo.
Gli sviluppi da monitorare includono l’evoluzione dei flussi verso gli ETF spot, i livelli di liquidità sugli exchange e gli eventuali passi regolatori nei Stati Uniti, che potrebbero consolidare o frenare il movimento attuale.
Nel breve periodo, la combinazione di volumi sostenuti, offerta circolante immobilizzata e miglioramento delle aspettative regolatorie determina un quadro in cui anche incrementi di domanda non estremi possono tradursi in movimenti di prezzo più rapidi rispetto al passato.