Goldman Sachs (GS): la regolamentazione scatenerà la prossima ondata di adozione istituzionale delle criptovalute
- 6 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Goldman Sachs valuta che il miglioramento del quadro normativo e l’emergere di applicazioni della criptovaluta al di là della sola negoziazione stiano sostenendo una prospettiva costruttiva per il settore, con benefici particolari per le società di infrastruttura che supportano l’ecosistema senza essere eccessivamente esposte ai cicli di mercato.
Goldman Sachs analysts led by James Yaro wrote:
“We see the improving regulatory backdrop as a key driver to continued institutional crypto adoption, especially for buyside and sellside financial firms, as well new use cases for crypto developing beyond trading.”
Il report sottolinea che l’incertezza regolamentare rimane il principale ostacolo per l’ingresso degli attori istituzionali, ma che questo contesto sta mutando rapidamente. Una maggiore chiarezza normativa è vista come il fattore che può sbloccare flussi significativi di capitale verso il settore.
Per comprendere l’impatto, è utile ricordare il ruolo di due autorità chiave: la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC). La prima è tradizionalmente responsabile della vigilanza sui titoli, mentre la seconda sovrintende ai mercati dei futures e delle commodities; la definizione netta delle rispettive competenze è cruciale per stabilire regole operative chiare per asset tokenizzati e servizi finanziari decentralizzati.
Cambiamenti recenti nella disciplina e nella governance
Il rapporto evidenzia che, dopo il rinnovamento della leadership alla SEC, il regolatore ha ridotto l’intensità delle azioni legali contro il settore crypto, con l’abbandono o la riconsiderazione di casi pendenti. Questo riorientamento è stato favorito anche dall’agenda politica che ha posto lo sviluppo dell’industria delle criptovalute tra le priorità.
Dal punto di vista della governance, la chiarezza sulle competenze tra SEC e CFTC insieme a norme esplicite su tokenizzazione e DeFi è considerata una condizione necessaria per attrarre investitori istituzionali.
Proposte legislative negli Stati Uniti e timeline
Bozze di leggi in discussione al Congresso mirano a disciplinare in modo più chiaro gli asset tokenizzati e i progetti di DeFi, nonché a definire i ruoli della SEC e della CFTC. Goldman Sachs considera l’approvazione di una normativa sul mercato statunitense come un possibile catalizzatore per l’adozione istituzionale.
Il report segnala che l’approvazione nella prima metà del 2026 avrebbe un valore particolare, poiché le elezioni di medio termine previste nello stesso anno potrebbero rallentare il processo legislativo o modificarne l’esito. In questo senso, il calendario politico è un elemento di rischio da monitorare per gli investitori.
Dati sulle adozioni istituzionali e veicoli di ingresso
Secondo il sondaggio interno citato nel report, il 35% degli operatori istituzionali indica l’incertezza regolamentare come il principale freno all’adozione, mentre il 32% ritiene che la chiarezza normativa sia il principale fattore catalizzatore.
Le allocazioni attuali rimangono contenute: i gestori istituzionali hanno dedicato circa il 7% degli asset under management alle criptovalute, pur dichiarando che il 71% di essi intende aumentare l’esposizione nei prossimi 12 mesi. Questo indica un margine significativo per una crescita futura se il contesto normativo dovesse stabilizzarsi.
Un canale che ha facilitato l’ingresso degli investitori istituzionali sono stati gli ETF. Dalla loro autorizzazione nel 2024 i Bitcoin ETF hanno raggiunto circa 115 miliardi di dollari di asset entro la fine del 2025, mentre gli ETF su Ether hanno superato i 20 miliardi.
Anche la partecipazione dei fondi hedge è aumentata, con la maggioranza che ora detiene posizioni in criptovalute e pianifica ulteriori incrementi di allocazione.
Applicazioni oltre la negoziazione: tokenizzazione, DeFi e stablecoin
Oltre al trading, gli analisti individuano tre aree con potenziale di espansione: la tokenizzazione di asset reali, i servizi di DeFi e le stablecoin. Questi sviluppi possono aprire mercati e prodotti nuovi, diversificando le fonti di valore per l’ecosistema crypto.
La normativa sulle stablecoin approvata l’anno precedente ha contribuito a chiarire supervisione e requisiti di riserva, favorendo una crescita della capitalizzazione di mercato che si avvicina ai 300 miliardi di dollari.
Parallelamente, cambiamenti nella sorveglianza bancaria, la revisione di regole contabili restrittive relative alla custodia e l’approvazione di nuove licenze bancarie per attività digitali hanno ridotto gli ostacoli alla partecipazione degli istituti finanziari tradizionali nel settore crypto.
Visione di mercato e prospettive future
Altri operatori del settore confermano che la legislazione sulla struttura del mercato statunitense sarà probabilmente il fattore predominante per gli asset digitali nei prossimi mesi. Una legge bipartisan che definisca regole chiare potrebbe rappresentare una pietra miliare per la classe di asset.
In sintesi, secondo il report di Goldman Sachs la transizione verso un quadro regolatorio più definito, unita alla diffusione di prodotti familiari come gli ETF e all’espansione di casi d’uso come tokenizzazione e DeFi, crea le condizioni per un’adozione istituzionale più ampia. Tuttavia, l’evoluzione politica e legislativa rimane il fattore chiave da seguire per valutare la velocità e la portata di questa trasformazione.