Tom Lee: bitcoin non ha ancora raggiunto il picco, nuovo massimo storico previsto entro gennaio 2026

Tom Lee, cofondatore di Fundstrat Global Advisors, ha ribadito la sua visione rialzista sulle criptovalute, affermando che Bitcoin non ha ancora raggiunto il suo picco e che potrebbe registrare un nuovo massimo storico già entro il mese di gennaio 2026.

Tom Lee ha detto:

“Non credo che Bitcoin abbia ancora toccato il massimo. Siamo stati troppo ottimisti nel pensare di raggiungere il picco prima di dicembre, ma credo che Bitcoin possa toccare un nuovo massimo storico entro la fine di gennaio 2026. Non dobbiamo quindi presumere che i prezzi di Bitcoin, Ethereum o di altre criptovalute abbiano già raggiunto il loro apice.”

I commenti arrivano dopo una correzione nei prezzi delle attività digitali alla fine del 2025: Lee identifica gennaio come possibile mese di svolta, rafforzando una posizione rialzista che segue mesi di previsioni aggressive. In precedenza, nell’estate del 2025, aveva previsto che Bitcoin avrebbe superato i $200.000 entro la fine dell’anno; il mercato ha invece registrato un nuovo massimo storico più contenuto in ottobre e si è attestato su livelli inferiori alla sua previsione a fine dicembre.

Prospettive per il 2026

Lee ha descritto il 2026 come un anno caratterizzato da due fasi distinte, prevedendo volatilità nella prima metà seguita da un rimbalzo più marcato nella seconda metà dell’anno.

Tom Lee ha detto:

“Il 2026 sarà un anno di due metà. La prima metà del 2026 potrebbe essere difficile mentre ci confrontiamo con il ribilanciamento istituzionale e un ‘reset strategico’ nei mercati delle criptovalute, ma quella volatilità è esattamente ciò che prepara il terreno per il massiccio rally che ci aspettiamo nella seconda metà.”

Con “reset strategico” Lee intende il processo di riallocazione del capitale da parte di investitori istituzionali, fondi pensione e tesorerie aziendali: operazioni che possono causare oscillazioni significative dei prezzi nel breve periodo ma che, secondo l’analista, non indicano necessariamente una debolezza strutturale del settore crypto dopo anni di forti rendimenti.

Posizione su Ethereum e strategia di tesoreria

Lee si è mostrato particolarmente ottimista anche su Ethereum, sostenendo che la valuta digitale stia entrando in una fase di espansione pluriennale. Il suo gruppo di mining, Bitmine Immersion Technologies, ha aumentato l’accumulo di ETH e detiene ora circa 4,14 milioni di token, a testimonianza della sua strategia di esposizione diretta agli asset digitali.

Tom Lee ha detto:

“La nostra convinzione è che Ethereum sia drasticamente sottovalutato. Crediamo che ETH stia entrando in un superciclo simile a quello di Bitcoin tra il 2017 e il 2021.”

Tom Lee ha detto:

“Acquisire un’attività che possa apprezzarsi di dieci volte o più è una necessità strategica per qualsiasi tesoreria moderna.”

Nel suo ragionamento, l’esposizione a ETH non è presentata come una scommessa speculativa ma come un elemento di bilancio strategico per uffici tesoreria che cercano fonti di rendimento potenzialmente molto elevato, bilanciando tuttavia i rischi associati alla volatilità e all’incertezza normativa.

Previsioni per il mercato azionario

Oltre alle criptovalute, Lee ha delineato una delle proiezioni più aggressive per il mercato azionario, ipotizzando che l’S&P 500 possa raggiungere 7.700 punti entro la fine del 2026, sostenuto da utili aziendali resilienti e da aumenti di produttività guidati dall’AI.

Tom Lee ha detto:

“Se si osserva la forza fondamentale dell’economia statunitense e i guadagni di produttività guidati dall’AI, vediamo un percorso verso uno S&P 500 a 7.700 entro la fine del 2026. Questo è sostenuto da una storia degli utili per azione molto più resiliente di quanto i ribassisti riconoscano.”

Questa previsione si basa sull’ipotesi che i margini aziendali e i profitti per azione (EPS) rimangano solidi nonostante l’ambiente di mercato volatile, e che l’adozione di tecnologie AI generi guadagni di efficienza che sostengano la crescita degli utili.

Tom Lee ha detto:

“Ci sono molte ragioni per essere ottimisti sul 2026.”

Pur mantenendo una visione positiva, Lee riconosce il rischio di oscillazioni di breve periodo e presenta eventuali correzioni come opportunità di ingresso piuttosto che come segnali di un cambiamento permanente di trend.

Considerazioni finali e contesto istituzionale

Le previsioni di mercato elaborate da analisti e gestori come Tom Lee riflettono scenari plausibili ma non costituiscono garanzia. L’impatto reale dipenderà da variabili macroeconomiche, scelte di politica monetaria, evoluzioni regolamentari e dal comportamento degli investitori istituzionali. Per le tesorerie aziendali e gli investitori istituzionali, le decisioni di allocazione dovranno bilanciare il potenziale di rendimento con adeguate misure di gestione del rischio, diversificazione e conformità normativa.