Incendio a Crans-Montana: 14 italiani feriti, gravi ustioni e cure d’urgenza
- 6 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I tempi di recupero per i giovani rimasti feriti nell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana saranno prolungati e richiederanno un percorso multidisciplinare articolato.
Ad analizzare la situazione è Giuseppe Spaltro, direttore facente funzioni del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, uno dei centri specializzati presenti in Italia.
Giuseppe Spaltro ha chiarito:
“Non conosco nel dettaglio le cartelle cliniche dei pazienti, ma in presenza di ustioni gravi il percorso di cura è complesso e prolungato. Sono necessari numerosi trattamenti, medicazioni e interventi chirurgici, soprattutto per prevenire il rischio di infezioni, che rappresenta una delle principali minacce in questa fase.”
Fattori che determinano la gravità
La gravità delle conseguenze varia in base a diversi elementi: l’estensione della superficie corporea interessata, la profondità del danno e la posizione dell’ustione sul corpo. Ogni variabile influisce sul tipo di trattamento richiesto e sulla prognosi.
Giuseppe Spaltro ha spiegato:
“Conta l’estensione e la profondità dell’ustione, ma anche la zona del corpo coinvolta.”
Le ustioni al volto e al collo presentano criticità particolari perché possono coinvolgere le vie aeree, aumentando il rischio di complicanze respiratorie e rendendo la prognosi più severa rispetto a ustioni localizzate su arti o dorso.
Perdita dei capelli e danno al bulbo pilifero
Alcuni dei feriti hanno riferito la perdita dei capelli. Questo fenomeno, se associato a danni profondi, può diventare permanente quando il follicolo pilifero risulta distrutto.
Giuseppe Spaltro ha precisato:
“Quando il danno distrugge il bulbo pilifero, la parte vitale del capello, la ricrescita non è possibile.”
Percorso terapeutico e prime cure
La fase iniziale di trattamento si concentra sulla stabilizzazione generale del paziente: rianimazione, controllo delle perdite di liquidi, terapia infusionale e copertura antibiotica quando indicata per ridurre il rischio di infezioni. Il supporto nutrizionale è essenziale per favorire la guarigione e sostenere il metabolismo aumentato tipico dei pazienti ustionati.
Giuseppe Spaltro ha aggiunto:
“Nella fase iniziale è fondamentale concentrarsi sulla rianimazione, sulla terapia infusionale e sulle cure di supporto, in particolare nutrizionali e antibiotiche, per ridurre il rischio di infezioni e stabilizzare il paziente.”
Successivamente entrano in gioco interventi chirurgici quali debridement e innesti cutanei, oltre a una serie di medicazioni specifiche. La prevenzione e il trattamento delle infezioni e la gestione delle ferite sono condotte in ambienti protetti e con équipe specializzate.
Riabilitazione e follow-up a lungo termine
Il recupero può estendersi per mesi o anni e comprende fisioterapia per evitare retrazioni cicatriziali e perdita di funzionalità, terapie per il controllo delle cicatrici ipertrofiche e trattamenti ricostruttivi plastici quando necessari. Anche il supporto psicologico è parte integrante della riabilitazione, soprattutto per pazienti giovani che devono affrontare modificazioni estetiche e funzionali.
La prognosi tende a migliorare con l’età e lo stato di salute preesistente: la giovane età dei feriti è un elemento favorevole dal punto di vista della capacità di recupero, ma non elimina la necessità di cure prolungate e multidisciplinari.