Il mercato delle due ruote chiude il 2025 in calo del 7,5%, ma gli scooter crescono

Il mercato italiano delle due ruote a motore chiude il 2025 segnando dinamiche divergenti tra i diversi segmenti: crescono gli scooter, soffrono le moto e calano i ciclomotori, con una flessione complessiva del 7,5% rispetto al 2024, secondo i dati diffusi da Ancma, la Associazione nazionale Ciclo Motociclo Accessori in Confindustria. Tra le cause principali viene indicato l’effetto del passaggio alle nuove omologazioni, noto come Euro 5+, che ha concentrato molte immatricolazioni nei mesi finali del 2024.

Ancma mette in evidenza una situazione a doppia velocità: il comparto degli scooter cresce del 5,5% rispetto al 2024, mentre le moto registrano una contrazione del 19,2%. Pur risultando in calo sul 2024, il mercato complessivo è comunque in luce positiva (+2,2%) se confrontato con il 2023, anno che non era influenzato dagli effetti di fine serie legati al rinnovo normativo.

Mariano Roman ha detto:

“Sul 2025 hanno inciso in modo significativo gli effetti del surplus di immatricolazioni di fine serie registrato a fine 2024, legato all’entrata in vigore dello standard Euro 5+.”

Mariano Roman ha detto:

“Il calo delle moto appare meno riconducibile a un fenomeno episodico: sarà necessario approfondirne attentamente dinamiche e cause. Il successo degli scooter dimostra inoltre come questi veicoli rappresentino oggi una risposta concreta, fruibile ed efficiente alle esigenze di mobilità urbana sostenibile.”

Il totale delle immatricolazioni del 2025 si attesta a 345.287 veicoli. Nel dettaglio, i ciclomotori segnano una perdita di quasi un terzo del mercato (–31,9%) con 13.764 unità; gli scooter restano il motore della domanda con 197.043 immatricolazioni; le moto rallentano per il secondo anno consecutivo, fermandosi a 134.480 unità. Anche i veicoli a due ruote elettrici registrano una diminuzione complessiva del 15,8% con 8.561 immatricolazioni.

Nel segmento elettrico la contrazione è più marcata tra i ciclomotori (–27,22%, 2.994 unità), mentre gli scooter elettrici registrano una riduzione meno accentuata (–13,9%, 4.850 unità). Questi numeri riflettono una transizione ancora in corso, influenzata dalla disponibilità di prodotti competitivi, dalla capacità della rete di vendita e dall’infrastruttura di ricarica urbana.

Quadricicli ed elettrificazione

Il mercato dei quadricicli chiude il 2025 con una flessione del 16,9% e 16.964 veicoli venduti. L’analisi per alimentazione mostra una netta divergenza: i modelli a motorizzazione termica subiscono un forte calo (–46%, 3.854 unità), influenzati anch’essi dalle dinamiche di fine serie, mentre i quadricicli elettrici limitano le perdite (–1,3%, 13.110 unità), in parte grazie agli incentivi attivati nella primavera precedente.

L’andamento dei quadricicli mette in luce il ruolo degli interventi pubblici nel sostenere l’elettrificazione di mezzi urbani e commerciali leggeri, utili per la logistica last-mile e per servizi di mobilità condivisa. L’efficacia degli incentivi, la pianificazione delle colonnine di ricarica e il supporto ai concessionari sono fattori determinanti per accelerare la transizione.

Per le moto, invece, la contrazione suggerisce la necessità di analizzare più a fondo elementi strutturali come l’impatto delle normative sulle omologazioni, i costi di produzione e dei componenti, le preferenze dei consumatori e la condizione macroeconomica. Monitorare le dinamiche di domanda e offerta e rafforzare il dialogo tra istituzioni, produttori e rete distributiva sarà fondamentale per definire misure mirate a sostenere il settore.

Nel medio termine, la combinazione tra politiche pubbliche coerenti, investimenti nelle infrastrutture di ricarica e offerta di prodotti elettrici competitivi potrà valorizzare il ruolo degli scooter e dei quadricicli elettrici nella mobilità urbana, contenendo gli impatti ambientali e favorendo soluzioni di trasporto più efficienti.



Author: Tony
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