Casa, mobili e sostegno per le mamme: nuovi aiuti in arrivo
- 4 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La manovra per il 2026 prevede una serie di agevolazioni e contributi destinati a famiglie e soggetti vulnerabili, ma non tutte le misure saranno immediatamente fruibili: alcune richiedono atti attuativi e decreti ministeriali per definire le modalità operative e l’accesso ai benefici.
Bonus già disponibili e riconfermati
Restano confermati per il 2026 il bonus ristrutturazione con detrazione al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, nonché il bonus mobili fino a 5.000 euro. Le regole per la presentazione delle richieste e per la fruizione degli incentivi seguono le modalità già previste negli anni precedenti.
La manovra rafforza inoltre il bonus mamme, portando il contributo mensile da 40 a 60 euro a favore delle lavoratrici con almeno due figli e con un reddito fino a 40.000 euro. Sono stati potenziati anche il congedo parentale e il congedo per la malattia dei figli minori, con l’obiettivo di sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia.
Carta per l’acquisto di beni di prima necessità
La legge di bilancio incrementa di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 la dotazione del Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità, istituito con la legge di Bilancio 2023. Le risorse sono destinate all’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei soggetti con ISEE non superiore a 15.000 euro, mediante uno strumento di pagamento denominato Carta “Dedicata a Te”.
Per rendere operativa la misura occorrerà un decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), da adottare di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell’economia e delle finanze. Tale provvedimento dovrà definire la ripartizione delle risorse, i criteri di accesso, le modalità tecniche di erogazione e i termini entro i quali i beneficiari potranno utilizzare la carta.
Dal punto di vista operativo, il decreto chiarirà anche aspetti organizzativi e amministrativi, come il coinvolgimento degli enti locali o di operatori privati per la distribuzione, nonché gli strumenti informatici necessari per gestire le domande e l’erogazione del contributo.
Contributo per libri scolastici
Per il 2026 è istituito un fondo da 20 milioni di euro annui da ripartire tra i comuni per erogare contributi direttamente alle famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro, destinati alla copertura delle spese per l’acquisto di libri scolastici, compresi i testi digitali, per la scuola secondaria di secondo grado.
L’attuazione sarà definita con un decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito e il Ministro dell’economia e delle finanze, che stabilirà i criteri di riparto del fondo, le modalità di erogazione da parte dei comuni e i tempi per la presentazione delle istanze da parte delle famiglie.
Questa misura mira a sostenere la spesa educativa delle famiglie e a favorire l’accesso all’istruzione superiore, limitando il peso economico legato all’acquisto dei materiali didattici.
Contributo per le scuole paritarie
La manovra prevede che il Ministero dell’istruzione e del merito riconosca, entro un limite di spesa di 20 milioni di euro per il 2026, un contributo fino a 1.500 euro agli studenti che frequentano una scuola paritaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, se appartenenti a famiglie con ISEE non superiore a 30.000 euro.
L’attuazione richiede un decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, che definirà modalità, termini e criteri di assegnazione del contributo. La misura intende sostenere le famiglie che scelgono le scuole paritarie, incidendo su aspetti di accessibilità e sul quadro complessivo del finanziamento del sistema scolastico.
Carta valore per i neodiplomati e altri interventi da attuare
La legge menziona anche una carta valore per i neodiplomati e altri strumenti di sostegno mirati a favorire l’inserimento nel lavoro e la formazione dei giovani, ma per questi interventi sono necessari decreti attuativi che stabiliscano importi, criteri di eleggibilità e modalità di utilizzo.
In generale, molte delle misure previste dalla manovra richiedono il completamento del quadro normativo attraverso atti amministrativi: questo passaggio è essenziale per tradurre le intenzioni di spesa in servizi concreti e per stabilire precisi meccanismi di controllo, erogazione e monitoraggio delle risorse.
Per gli interessati è consigliabile seguire gli aggiornamenti ufficiali dei ministeri competenti e delle amministrazioni locali, che renderanno note le modalità pratiche per presentare le domande e ricevere i benefici non appena saranno pubblicati i relativi decreti attuativi.