ST Micro: innovazione e diversità, il motore del cambiamento

Luca Civitico ha spiegato:

“I temi della diversità e dell’inclusione sono stati presenti tra i pilastri della nostra azienda fin dalla sua fondazione nel 1987. Riteniamo che l’innovazione proceda di pari passo con la diversità, attraverso una rete di iniziative che agiscono sia internamente sia all’esterno, nella società.”

Con queste parole il responsabile delle risorse umane di STMicroelectronics ha descritto il percorso che ha portato la società italiana del gruppo a ottenere la certificazione sulla parità di genere, rilasciata da DNV. Il riconoscimento rafforza il posizionamento dell’azienda sui temi della diversità, della equità e dell’inclusione in un settore, quello dei semiconduttori, tradizionalmente a prevalenza maschile.

Innovazione e diversità

Il gruppo conta complessivamente circa 50.000 dipendenti a livello globale, di cui circa 12.700 in Italia. Le sedi nazionali sono 13, incluse Agrate e Catania, e l’azienda gestisce 11 stabilimenti distribuiti da Aosta a Palermo, spesso collocati in prossimità di poli universitari.

L’organizzazione è articolata in due grandi aree operative: ricerca e produzione. Nel complesso circa il 50% della forza lavoro è in possesso di una laurea, con una forte rappresentanza delle discipline STEM (in particolare ingegneria elettronica, fisica e chimica).

Luca Civitico ha detto:

“L’innovazione è al centro di ogni attività. Nell’accordo sindacale di secondo livello abbiamo incluso indicatori come il numero di proposte di brevetto: nel 2025 in Italia abbiamo registrato circa 600 proposte, a testimonianza della proattività dei nostri ricercatori.”

Il dato sui brevetti evidenzia come la ricerca interna rappresenti un motore di sviluppo e competitività. La concentrazione di talenti laureati e la vicinanza a centri universitari facilitano il trasferimento tecnologico e la collaborazione accademia‑industria.

Luca Civitico ha aggiunto:

“La popolazione femminile in Italia è attualmente al 23%, in crescita grazie all’aumento dei bacini di laurea nelle discipline STEM che sono per noi fondamentali. La certificazione ha lo spirito di farci progredire, intervenendo innanzitutto sui processi di reclutamento con un’attenzione particolare al talento femminile.”

Secondo l’azienda, l’obiettivo è sia promuovere assunzioni più equilibrate sia favorire percorsi di carriera che valorizzino le competenze indipendentemente dal genere.

Politiche di selezione e parità

Il modello di selezione puntato sulle competenze viene bilanciato da misure mirate a correggere gli squilibri di rappresentanza. Anche se la società non predilige l’idea di quote come principio generale, ritiene necessario fissare obiettivi pratici per aumentare la presenza femminile.

Tra le misure operative, l’azienda prevede che almeno il 30% dei nuovi ingressi debba essere di genere femminile. Attualmente la presenza femminile è del 25% tra gli operai, in un contesto produttivo che opera su turni continui sette giorni su sette, 24 ore al giorno; tra i dirigenti la quota femminile si attesta intorno al 17%.

Questi indicatori vengono utilizzati per monitorare i progressi e orientare interventi formativi, piani di sviluppo professionale e opportunità di mentoring, con l’obiettivo di accrescere la rappresentanza femminile ai diversi livelli aziendali.

Iniziative per le nuove generazioni

Per contrastare i pregiudizi culturali verso le carriere STEM e stimolare l’interesse delle ragazze verso queste discipline, l’azienda organizza attività di orientamento rivolte alle scuole e alle università.

Il programma include circa 200 eventi all’anno che coinvolgono complessivamente 18.000 studenti, dalla scuola primaria all’università. Tra gli strumenti adottati vi sono workshop, laboratori pratici e visite agli stabilimenti, con la partecipazione di molte manager donne che raccontano le loro esperienze professionali come modelli di riferimento.

Queste iniziative mirano a costruire un percorso di lungo termine per aumentare il bacino di talenti femminili in ingresso, rafforzando al contempo la cultura aziendale sull’inclusione.

Significato della certificazione e prossimi passi

La certificazione sulla parità di genere rilasciata da DNV rappresenta un riconoscimento delle pratiche implementate e costituisce uno strumento per rendicontare i progressi. Per l’azienda è anche una leva per attrarre talenti e consolidare relazioni con stakeholder istituzionali e accademici.

Nei prossimi anni l’attenzione sarà rivolta a consolidare i percorsi di carriera femminili, ampliare le attività di outreach verso le ragazze e monitorare l’efficacia delle misure di selezione, formazione e sviluppo per garantire una crescita sostenibile della rappresentanza di genere nel settore dei semiconduttori.



Author: Tony
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