BitMine mette in staking altri 259 milioni di dollari in ether mentre la coda dei validatori sfiora il milione di ether
- 3 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
BitMine Immersion Technologies ha depositato altri 82.560 Ether (ETH), per un valore approssimativo di 259 milioni di dollari, nel meccanismo di staking di Ethereum, contribuendo ad aumentare la congestione nella coda di ingresso dei validator mentre cresce la domanda istituzionale di rendimento.
Diversi grandi versamenti sono stati inviati al contratto BatchDeposit di Ethereum nelle ultime ore, secondo dati on‑chain che segnalano trasferimenti multipli. Con questo nuovo apporto, il totale di ETH messi in staking da BitMine è salito a 544.064 Ether, valutati complessivamente intorno a 1,62 miliardi di dollari ai prezzi correnti, come indicato da analisti specializzati.
La società ha iniziato le prime attività di staking il 26 dicembre, quando trasferì quasi 219 milioni di dollari in ETH verso contratti legati allo staking sulla rete Ethereum. Successivamente, in novembre, BitMine ha annunciato l’intenzione di avviare operazioni di staking su scala più ampia nel primo trimestre del 2026 tramite un’infrastruttura interna denominata Made‑in‑America Validator Network (MAVAN).
Per la fase iniziale del progetto MAVAN la società ha selezionato tre fornitori istituzionali di servizi di staking per un pilota limitato, distribuendo una quantità contenuta di ETH al fine di valutare prestazioni, sicurezza e affidabilità operativa prima di un’espansione più ampia.
La spinta aggressiva allo staking di BitMine ha contribuito ad avvicinare la coda di ingresso dei validator di Ethereum a circa 977.000 ETH, con un tempo di attesa stimato in quasi 17 giorni prima che nuovi validator diventino attivi.
Al contrario, l’attività di uscita rimane relativamente contenuta: poco più di 113.000 ETH risultano in attesa di essere ritirati. Questi fenomeni — ingressi massicci e uscite più limitate — possono allungare i tempi di attivazione e ridurre temporaneamente la liquidità disponibile per gli spostamenti immediati di capitale.
I dati di rete mostrano che oltre 35,5 milioni di ETH, pari a circa il 29% dell’offerta totale, sono attualmente in staking, mentre il rendimento annualizzato dello staking si attesta vicino al 2,54%.
Il responsabile DeFi del layer‑1 Monad, Abdul, ha commentato gli effetti storici di inversioni simili nelle code di ingresso e uscita e le possibili implicazioni sul prezzo dell’asset:
“Il prezzo è raddoppiato poco dopo.”
“Il 2026 sarà uno spettacolo.”
Queste osservazioni riecheggiano la percezione di alcuni operatori che fasi di forte domanda per lo staking, specialmente da parte di grandi soggetti istituzionali, possano avere impatti significativi sul mercato spot e sulla dinamica dell’offerta in circolazione.
Parallelamente alle attività di staking, il presidente di BitMine, Tom Lee, ha proposto agli azionisti di approvare un forte incremento del numero di azioni autorizzate fino a 50 miliardi. La motivazione presentata è di predisporre la società a possibili frazionamenti azionari futuri nel caso in cui l’apprezzamento del Ether dovesse portare a valutazioni molto più alte.
Secondo l’analisi delineata dal management, il prezzo delle azioni di BitMine segue da vicino le oscillazioni del ETH. In scenari ipotetici modellati internamente, un aumento del prezzo dell’Ether a 250.000 dollari — correlato a un possibile rally del Bitcoin fino a 1 milione di dollari — porterebbe a una capitalizzazione dell’azienda tale da rendere le azioni difficilmente accessibili agli investitori retail senza frazionamenti.
Un ampliamento dell’autorizzazione delle azioni è uno strumento comune adottato dalle aziende per mantenere flessibilità finanziaria e consentire operazioni come i frazionamenti azionari senza dover continuamente ricorrere a nuove votazioni straordinarie. Tuttavia, una modifica di questo tipo solleva anche questioni di governance societaria, potenziali diluizioni e impatto sulla percezione degli investitori.
Nel complesso, l’intensificarsi delle attività di staking da parte di grandi operatori istituzionali mette in rilievo il ruolo crescente che la partecipazione diretta al consenso della rete assume come strategia di rendimento e come fattore che influisce sia sulla liquidità di mercato dell’ETH sia sulle dinamiche di prezzo e sulla governance delle aziende esposte direttamente a queste criptovalute.