Rimpasto alla SEC: un commissario si dimette e lascia il controllo ai repubblicani
- 3 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Caroline Crenshaw, unico membro democratico in carica alla guida della Securities and Exchange Commission (SEC), lascerà l’agenzia questa settimana dopo oltre cinque anni di servizio.
La sua uscita è prevista entro sabato; la commissione consente ai commissari di rimanere in carica oltre la scadenza del loro mandato fino a quando il Senato non conferma un successore. Crenshaw era stata insediata nell’agosto 2020 e, lungo il suo mandato, si è distinta per posizioni critiche rispetto all’approccio dell’agenzia sugli asset digitali.
Posizione sugli asset digitali
Nel corso degli anni Crenshaw ha contestato pubblicamente alcune scelte dell’agenzia, in particolare la risoluzione del caso di enforcement nei confronti di Ripple Labs, e ha messo in guardia sulla possibile deregolamentazione del settore delle valute digitali.
Caroline Crenshaw ha avvertito:
“Una regolamentazione più debole potrebbe provocare un contagio significativo nei mercati.”
Composizione politica della Commissione
Con la partenza di Crenshaw, la SEC rimarrà composta da tre commissari appartenenti al partito repubblicano, due dei quali sono stati designati dall’ex presidente Donald Trump. La Presidenza ha la facoltà di proporre nuovi candidati al Senato per ristabilire l’equilibrio bipartisan che storicamente caratterizza l’organo di regolazione.
La nuova composizione potrebbe influenzare l’orientamento politico dell’agenzia su questioni come enforcement, criteri di registrazione e regole per gli asset digitali, con possibili effetti su mercati e imprese del settore.
Commento dei colleghi
Hester Peirce, Mark Uyeda e il presidente Paul Atkins hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sulla sua uscita.
Hester Peirce, Mark Uyeda e Paul Atkins hanno detto:
“È stata una sostenitrice costante della missione dell’agenzia.”
Situazione simile al CFTC
Anche la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), altro regolatore chiave per gli strumenti finanziari e gli asset digitali, si trova in una fase di sottorganico. Il Senato ha confermato Michael Selig come presidente prima della pausa legislativa, ma al momento risulta l’unico commissario effettivo, con quattro posti vacanti.
Caroline Pham, che aveva svolto il ruolo di presidente ad interim della CFTC a partire da gennaio, ha lasciato l’ente poco dopo la conferma di Selig per entrare nel settore privato come responsabile legale e amministrativo di MoonPay.
Conseguenze normative e controllo politico
Nel corso dell’amministrazione di Donald Trump, sia la SEC che la CFTC hanno mostrato, con i leader approvati dall’ex presidente, un atteggiamento più dialogante nei confronti dell’industria delle criptovalute e in alcuni casi hanno ridotto l’intensità delle azioni di enforcement rispetto al periodo precedente.
Questi mutamenti hanno suscitato richieste di chiarimenti da parte di rappresentanti eletti che chiedono maggiore trasparenza sulle scelte di applicazione delle norme e sulle priorità regolamentari.
Maxine Waters, membro della Camera dei Rappresentanti, ha sollecitato l’apertura di un’audizione per approfondire le motivazioni dietro l’archiviazione o la sospensione di alcuni casi riguardanti le criptovalute e le modifiche di policy che ritiene discutibili.
Prospettive future
Al momento Crenshaw non ha reso noto se intraprenderà un’attività nel settore privato dopo l’uscita dalla SEC. È comune che ex-commissari assumano ruoli in studi legali, istituzioni finanziarie o imprese del settore, ma qualsiasi mossa futura dovrà essere valutata anche in funzione delle regole etiche e dei periodi di stand-down applicabili.
Nel breve termine, la riduzione della rappresentanza democratica alla SEC e la carenza di commissari alla CFTC renderanno più incisive le decisioni presidenziali sulle nomine e il ruolo del Senato nel confermare i candidati, con potenziali ripercussioni sull’orientamento regolatorio verso il mercato delle criptovalute e la tutela degli investitori.