Rari guadagni nelle sedute Usa spingono Bitcoin oltre i 90.000 dollari

Lo scorso anno nel mondo delle criptovalute sarà ricordato per molte dinamiche, ma una tendenza distintiva — soprattutto nella parte finale dell’anno — sono state le vendite ripetute durante le ore di contrattazione statunitensi. Il primo giorno ufficiale di scambi del 2026 ha mostrato un possibile cambio di rotta: i prezzi delle principali criptovalute stanno salendo mentre i mercati americani sono aperti.

La performance più evidente riguarda Bitcoin, che ha superato la soglia dei 90.000 dollari, attestandosi intorno a 90.088,56 dollari, con un aumento del 2,5% nelle ultime 24 ore. Anche Ether, Solana e XRP registrano rialzi significativi, più vicini al 4% rispetto al giorno precedente.

Movimenti sui mercati tradizionali e legame con le criptovalute

L’avanzata delle crypto si inserisce in un quadro più ampio di rialzi delle attività finanziarie durante la prima seduta dell’anno: il Nasdaq è in progresso di circa lo 0,6%, trainato dalle società produttrici di chip legate all’intelligenza artificiale. Tra i nomi che guidano il recupero compaiono Nvidia, Broadcom, Micron e Intel, tutte con guadagni nella fascia tra il 3% e il 6%.

Anche alcune materie prime, considerate di recente tra le scelte degli investitori, mostrano segnali positivi: argento è aumentato di circa il 3%, mentre oro e rame segnano incrementi più contenuti.

Settore minerario e aziende legate all’AI

Il segmento dei miner di criptovalute, che in alcuni casi ha riconvertito parte delle proprie attività verso l’infrastruttura per l’intelligenza artificiale, mostra rialzi marcati. Titoli come Hut 8, CleanSpark e TeraWulf hanno registrato aumenti intorno al 10%, mentre Cipher Mining e IREN si attestano su incrementi attorno all’8%.

Sul fronte delle società quotate coinvolte direttamente nel trading e nei servizi per le criptovalute, la prima seduta ha visto progressi diffusi: MicroStrategy e Coinbase sono in rialzo di oltre il 3%, Galaxy Digital avanza di circa il 7% e Circle Financial segna un +4,5%.

Significato e possibili sviluppi

Il ritorno di acquisti durante le ore di mercato statunitensi può segnalare un mutamento nella dinamica che lo scorso anno aveva amplificato le correzioni: una maggiore fiducia degli investitori istituzionali, la rotazione verso titoli legati all’AI e il recupero delle materie prime possono aver contribuito a sostenere i corsi delle criptovalute. Tuttavia, resta importante osservare la persistenza del movimento nelle sedute successive per stabilire se si tratti di un’inversione strutturale o di un rimbalzo temporaneo.

Dal punto di vista istituzionale, l’interazione tra mercati tradizionali e mercati crypto continua a porre questioni su regolamentazione, gestione del rischio e impatto sui portafogli degli investitori. Autorità di vigilanza e operatori finanziari monitorano con attenzione la correlazione crescente tra asset tradizionali, titoli legati all’intelligenza artificiale e criptovalute, che potrebbe influenzare scelte di politica monetaria e norme di mercato nei prossimi mesi.

Per valutare la sostenibilità dei rialzi sarà utile seguire indicatori supplementari, come i volumi di scambio, le posizioni nette degli investitori istituzionali e i dati macroeconomici che influenzano il sentiment globale, inclusi i rapporti sull’inflazione e le decisioni delle banche centrali.