Il Turkmenistan approva una legge sulle criptovalute per attrarre investimenti esteri consentendo mining e piattaforme di scambio

Turkmenistan ha reso operativa la nuova Legge sugli asset virtuali, che legalizza il mining di criptovalute e le attività di exchange di criptovalute con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo economico e attirare capitali esteri.

La normativa, firmata dal Presidente Serdar Berdimuhamedov, stabilisce un quadro giuridico per la creazione, l’uso e lo scambio di asset virtuali nel paese, definendo limiti e responsabilità per operatori e utenti.

La legge classifica gli asset virtuali come proprietà e non come moneta a corso legale né come strumenti finanziari regolamentati, distinguendo tra asset garantiti (supportati da un bene sottostante) e non garantiti, come il bitcoin. Viene inoltre vietato l’uso di tali asset come mezzi di pagamento per beni o servizi: sono considerati esclusivamente strumenti patrimoniali o investimenti.

Il testo normativo autorizza il mining di criptovalute effettuato sia da società sia da privati, a condizione che i minatori si registrino presso la Banca Centrale del Turkmenistan. Sono previste norme tecniche specifiche per le infrastrutture di mining e il divieto esplicito di pratiche clandestine come il cryptojacking.

La legge consente altresì la costituzione e l’esercizio di exchange di criptovalute e di servizi di custodia, subordinandoli al rilascio di una licenza da parte della Banca Centrale del Turkmenistan. Possono operare sia soggetti nazionali sia investitori esteri, fatta eccezione per entità riconducibili a giurisdizioni offshore.

Le piattaforme regolamentate sono obbligate ad applicare procedure di know-your-customer e di contrasto al riciclaggio (AML). Transazioni o portafogli anonimi non sono ammessi, con l’intento di aumentare la trasparenza e ridurre i rischi legati al finanziamento illecito.

Una ricerca del 2025 focalizzata sui paesi membri dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica ha valutato positivamente l’apertura normativa alle criptovalute come leva di crescita economica per alcune economie in via di sviluppo.

Muhammad Rheza Ramadhan ha affermato:

“La legalizzazione delle criptovalute ha stimolato in modo significativo la crescita economica nei paesi in via di sviluppo, migliorando l’inclusione finanziaria e offrendo la chiarezza giuridica necessaria per attrarre investimenti diretti esteri digitali.”

Dettagli operativi della normativa

Il provvedimento precisa le modalità di registrazione per i minatori e i requisiti infrastrutturali per le operazioni di mining, inclusi parametri di efficienza energetica e standard di sicurezza informatica. Le autorità prevedono ispezioni e controlli periodici per verificare il rispetto delle norme tecniche.

Per ottenere la licenza, gli exchange e i custodi devono dimostrare procedure di sicurezza dei fondi, sistemi di monitoraggio delle transazioni e meccanismi per la conservazione delle chiavi private. Le regole mirano a ridurre i rischi operativi e a creare fiducia tra investitori nazionali e stranieri.

Implicazioni economiche e quadro regolamentare

L’apertura normativa può favorire l’ingresso di capitali esteri e promuovere lo sviluppo di competenze nel settore digitale, ma richiede un’attenta implementazione per evitare fenomeni di elusione fiscale, uso illecito e instabilità finanziaria. Il divieto di utilizzare asset virtuali come moneta mira a preservare il controllo della politica monetaria nazionale.

Limitare la partecipazione di entità legate a giurisdizioni offshore risponde alla volontà di maggior trasparenza e di allineamento agli standard internazionali di compliance, riducendo il rischio di utilizzo improprio delle piattaforme per attività illecite.

In prospettiva, l’efficacia della legge dipenderà dalla capacità delle autorità di attuare controlli credibili, dall’adeguatezza delle infrastrutture energetiche per il mining e dall’interazione con regole internazionali in materia di antiriciclaggio e tassazione delle attività digitali.

Le imprese interessate e i potenziali investitori dovranno monitorare i regolamenti attuativi e le condizioni di rilascio delle licenze per valutare opportunità e rischi prima di avviare attività nel mercato turkmeno.