I 2 dollari restano una barriera per Ripple mentre l’offerta sugli exchange tocca il minimo da 8 anni
- 2 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha raggiunto i 1,87 USD dopo che le disponibilità conservate sugli exchange sono scese al livello più basso dal 2018, rafforzando l’interpretazione di un float più ristretto nonostante il prezzo resti sotto la fascia di resistenza tra 1,88 e 2,00 USD che ha più volte limitato i rimbalzi.
Contesto di mercato
Le quantità detenute sugli exchange tornano a essere considerate un indicatore rilevante: le scorte sugli exchange sono scese a circa 1,6 miliardi di XRP, una riduzione di circa il 57% dall’ottobre scorso. Questo suggerisce che una quota crescente di token è stata trasferita verso forme di custodia a lungo termine o wallet non pronti alla negoziazione immediata.
Il calo delle scorte avviene in un momento di posizionamento selettivo sui principali asset digitali: gli operatori istituzionali prediligono canali regolamentati e strumenti strutturati per ottenere esposizione, mentre i mercati spot restano volatili. Di conseguenza, strumenti come XRP possono beneficiare di una domanda di lungo termine più solida ma presentare una dinamica di breve termine fragile.
Per XRP in particolare, l’abbassamento dell’inventario sugli exchange è significativo perché amplifica i movimenti nei momenti in cui la domanda aumenta; tuttavia non garantisce rialzi automatici se i venditori tornano a presidiare livelli tecnici noti, con il 2,00 USD che resta un punto chiave di resistenza.
Analisi tecnica
Nella sessione odierna XRP è salito circa l’1,7%, passando da 1,84 a 1,87 USD, tracciando minimi successivi più alti e mantenendo una volatilità intraday relativamente contenuta, intorno a 0,05 USD (circa il 2,5%).
La partecipazione al rialzo è aumentata nel momento giusto: i volumi si sono espansi durante la spinta verso l’alto, attestandosi intorno a 32 milioni, cioè circa il 50% in più della media, segnale che il movimento non è avvenuto su liquidità estremamente sottile.
Tuttavia il quadro tecnico resta quello di una ripresa controllata all’interno di una resistenza più ampia. XRP ha rallentato ripetutamente avvicinandosi all’area dei 1,88 USD, che si sovrappone a una zona di offerta prima del livello psicologico di 2,00 USD. I tentativi recenti di riconquistare i 2,00 USD sono stati respinti rapidamente, consolidando quest’area come punto in cui i venditori tendono a intervenire.
Gli indicatori di momentum offrono segnali contrastanti: alcuni oscillatori mostrano divergenze positive (momentum in miglioramento anche senza breakout di prezzo), ma il mercato necessita di una conferma sopra la resistenza per validare il segnale. Sul lato downside la struttura rimane costruttiva fintanto che XRP resta sopra la base di 1,82–1,83 USD emersa nei test iniziali della sessione e, più in generale, al di sopra del pavimento a 1,77 USD che rappresenta la prossima area di domanda significativa.
Sintesi del movimento dei prezzi
XRP è passato da 1,84 a 1,87 USD, mostrando una serie regolare di minimi crescenti.
I volumi si sono ampliati durante il rialzo, con un picco intorno ai 32 milioni, circa il 50% sopra la media.
Il prezzo si è arrestato vicino alla resistenza di 1,88 USD, mantenendo intatto il range più ampio tra 1,77 e 2,00 USD.
La sessione finale ha mostrato consolidamento intorno a 1,873 USD, suggerendo un punto d’inflessione piuttosto che un breakout definitivo.
Cosa devono sapere i trader
La dinamica in gioco è una contrapposizione tra la riduzione dell’offerta disponibile e una zona di resistenza ben definita. Questo crea un ambiente in cui i movimenti possono essere accentuati ma anche facilmente bloccati dai venditori ai livelli tecnici chiave.
Livelli chiave da monitorare:
Scenario rialzista: Una rottura sostenuta sopra 1,88 USD aprirebbe spazio verso 1,95 USD, con 2,00 USD come trigger psicologico per attirare acquirenti di momentum e indurre un riposizionamento dei venditori che difendono quella zona.
Scenario ribassista: La perdita della base a 1,82–1,83 USD sposterebbe l’attenzione su 1,77 USD, la prossima area di domanda significativa. Se anche quel livello dovesse cedere, il rischio si estenderebbe verso il supporto più ampio dove storicamente gli acquirenti sono intervenuti.
Nel complesso, la riduzione delle scorte sugli exchange mantiene il quadro di medio-lungo termine favorevole, ma il mercato necessita ancora di una vittoria convincente sopra la fascia di resistenza 1,88–2,00 USD per trasformare la narrativa rialzista in una tendenza dominante sui prezzi.