Fantoni spinge i ricavi e rafforza il controllo della filiera produttiva

Entro il primo trimestre del prossimo anno dovrebbe entrare in funzione la piattaforma di Pesaro, la seconda acquisita dal gruppo friulano Fantoni dopo quella di Pordenone avviata tre anni fa, con l’obiettivo di rafforzare la verticalizzazione della propria filiera produttiva e aumentarne il controllo diretto.

Gli anni immediatamente successivi alla pandemia da Covid‑19 e allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina hanno determinato interruzioni nelle catene di approvvigionamento e un’impennata dei prezzi delle materie prime, accelerando una tendenza già in atto verso una maggiore integrazione delle filiere industriali.

Integrazione della supply chain

Paolo Fantoni ha spiegato:

“Sulla falsariga della teoria della catena del valore di Porter, cerchiamo di cogliere ogni margine possibile lungo la catena di fornitura, assumendone il controllo diretto.”

Il gruppo, con sede a Osoppo (provincia di Udine), ha storicamente integrato la produzione di arredi per ufficio con attività dedicate alla fabbricazione di pannelli, carte e colle, costruendo così un sistema industriale integrato. Per il 2025 il gruppo prevede ricavi attorno ai 395 milioni di euro, in crescita del 4‑5% rispetto all’anno precedente, e un Ebitda stimato tra i 55 e i 60 milioni.

Paolo Fantoni ha aggiunto:

“Progressivamente abbiamo esteso la verticalizzazione anche ad attività logistiche, a partire dall’acquisizione della società Natolino, che ci ha consentito di disporre di una flotta dedicata per il conferimento e il trasporto dei materiali.”

Grazie a queste operazioni, il gruppo dispone di 208 mezzi per portare allo stabilimento legno da riciclo, che viene trasformato in pannelli truciolari e in MDF. Ogni giorno entrano nello stabilimento circa 100 autotreni, pari a un totale annuo di circa 450.000 tonnellate di legno riciclato.

Una caratteristica distintiva dell’industria italiana dei pannelli è la forte vocazione verso il recupero: una quota molto rilevante della produzione nazionale è realizzata con materia prima derivata da riciclo, elemento che conferisce al settore un ruolo centrale nell’ambito dell’economia circolare.

Le piattaforme di raccolta legno

Il piano di sviluppo del gruppo prevede ulteriori investimenti nelle piattaforme logistiche dedicate al conferimento del legno riciclato: l’obiettivo è assicurarsi l’approvvigionamento della materia prima seconda e ottimizzare i flussi verso gli stabilimenti produttivi.

Nell’operazione più recente il gruppo ha stanziato 25 milioni di euro per l’acquisto della piattaforma di Pesaro, che verrà attivata a breve, e sta predisponendo una terza piattaforma in Brianza, oltre ad altre iniziative mirate all’espansione di questa linea di business.

Paolo Fantoni ha precisato:

“Si tratta di centri per la raccolta del legno, per le operazioni di smaltimento e per una prima riduzione volumetrica del materiale, così da rendere più efficiente il trasporto verso lo stabilimento di Osoppo.”

Il rafforzamento delle piattaforme di raccolta risponde a esigenze pratiche ed economiche: ridurre i costi di trasporto e di approvvigionamento, mitigare l’esposizione alla volatilità dei prezzi delle materie prime e consolidare una filiera più resiliente. Inoltre, la gestione integrata dei flussi può generare ricadute in termini occupazionali e di sviluppo di competenze logistiche sul territorio.

La strategia del gruppo riflette una tendenza più ampia nel settore manufatturiero italiano, dove la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità ambientale sono sempre più considerati elementi chiave per la competitività a livello nazionale ed europeo.



Author: Tony
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