Attacco di Kiev nelle zone occupate dai russi: Kherson conta almeno 24 morti
- 1 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Volodymyr Zelensky ha affermato che un accordo di pace per porre fine al conflitto con la Russia è «pronto al 90%» durante il suo discorso di Capodanno, mentre il presidente Vladimir Putin, nel suo intervento rivolto alle forze armate, ha riaffermato fiducia e determinazione nella vittoria.
Intercettati 168 droni nella notte
Secondo comunicazioni ufficiali del Ministero della Difesa russo, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto complessivamente 168 droni nel corso della notte. Le autorità hanno fornito il dettaglio delle aree coinvolte, indicando il numero di mezzi neutralizzati per regione.
Il resoconto elenca distruzioni in diverse aree: 61 drone nella regione di Bryansk, 25 nella regione di Krasnodar, 23 nella regione di Tula, 16 nella Repubblica di Crimea, 12 nella regione di Mosca (compresi nove mezzi diretti verso la città), sette nella regione di Kaluga e 24 drone abbattuti sulle acque del Mar d’Azov.
Valutazione dei servizi Usa su presunto attacco alla residenza di Putin
Secondo valutazioni di funzionari statunitensi, la CIA ha ritenuto che in un recente attacco con droni nel nord della Russia non fosse stato preso di mira una residenza utilizzata dal presidente Vladimir Putin. Questa analisi è stata comunicata a esponenti della scena politica statunitense e ha contribuito a smentire accuse pubbliche su un tentativo mirato.
Fonti riferiscono inoltre che, a seguito delle indagini iniziali, alcuni rappresentanti dell’amministrazione statunitense hanno informato il presidente Donald Trump dell’esito delle valutazioni della CIA. Le autorità russe avevano precedentemente affermato che il bersaglio fosse una residenza associata al leader del Cremlino.
Le autorità di Mosca hanno diffuso filmati realizzati da droni come prova dell’attacco, mentre le controparti internazionali hanno continuato a richiedere verifiche indipendenti per chiarire dinamiche e responsabilità.
Dichiarazioni di Volodymyr Zelensky sul negoziato di pace
Volodymyr Zelensky ha sottolineato che l’accordo è vicino alla conclusione ma che resta ancora una parte cruciale da definire, legata alle garanzie e alle modalità di attuazione.
“L’accordo è pronto al 90%. Il restante 10% definirà il destino della pace, dell’Ucraina e dell’Europa.”
Zelensky ha ringraziato i leader internazionali che hanno sostenuto l’Ucraina e ha insistito affinché le intenzioni si traducano in garanzie di sicurezza concrete e ratificate, ponendo l’accento sull’importanza di meccanismi che assicurino il rispetto degli impegni nel tempo.
Discorso di Capodanno di Vladimir Putin e implicazioni militari
Il discorso di Capodanno del presidente Vladimir Putin è stato più breve rispetto a quello del suo omologo ucraino e ha ribadito la definizione ufficiale dell’operazione in corso come “operazione militare speciale”. Il presidente si è rivolto soprattutto alle truppe e alle famiglie dei combattenti, promettendo sostegno e riconoscimento per i partecipanti alle operazioni.
Vladimir Putin ha detto:
“Crediamo in voi e nella nostra vittoria. Ci impegniamo a portare gioia e calore attraverso la nostra assistenza a coloro che hanno bisogno di sostegno e, naturalmente, a sostenere i nostri eroi, i partecipanti all’operazione militare speciale, sia con le parole che con i fatti.”
Le affermazioni ufficiali di entrambi i leader si inseriscono in un contesto diplomatico e militare complesso: da un lato la prospettiva di negoziati che potrebbero porre fine a anni di confronto; dall’altro, la continua attività militare e le tensioni legate alla sicurezza delle infrastrutture e delle popolazioni civili. Osservatori internazionali sottolineano la necessità di verifiche indipendenti e di meccanismi di monitoraggio per la concreta attuazione di eventuali accordi.