Bassi tassi e stampa di moneta faranno impennare il prezzo di Bitcoin nel 2026, avverte dirigente crypto
- 1 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bill Barhydt, amministratore delegato della società di scambi e portafogli cripto Abra, prevede che il prezzo del Bitcoin possa risalire nel 2026 se una politica monetaria più espansiva immetterà “liquidità massiccia” nei mercati, mentre altri osservatori mantengono posizioni più caute.
Previsione di Abra e dinamiche di liquidità
Secondo Barhydt, il prossimo anno la Federal Reserve potrebbe continuare a ridurre i tassi di interesse e ricorrere a misure analoghe al quantitative easing, con conseguenti importanti iniezioni di liquidità nei mercati finanziari.
Bill Barhydt ha dichiarato:
“Stiamo assistendo a una forma leggera di quantitative easing in questo momento. La Fed sta iniziando a riacquistare i propri titoli. Credo che la domanda per il debito pubblico scenderà in modo significativo l’anno prossimo, insieme a tassi più bassi. Tutto ciò è positivo per tutti gli asset, incluso il Bitcoin.”
Normativa e interesse istituzionale
Barhydt sottolinea anche come una maggiore chiarezza regolamentare negli Stati Uniti e un aumento degli investimenti istituzionali possano rafforzare la traiettoria positiva del mercato delle criptovalute, rendendo plausibile un periodo favorevole per BTC e per l’intero settore.
In tale scenario, tassi in discesa e ricollocazione del capitale verso asset più rischiosi potrebbero contribuire a una ripresa dei prezzi, ma l’evoluzione dipenderà anche dalle decisioni politiche e dall’atteggiamento degli investitori istituzionali.
Dati sulle probabilità di riduzione dei tassi
Le aspettative sui tagli dei tassi restano variabili: secondo le stime sui mercati delle opzioni e dei futures, la probabilità che il prossimo incontro del comitato monetario porti a una riduzione appare inferiore rispetto a qualche mese prima, segnalando incertezza sulle tempistiche di allentamento della politica monetaria.
Ad esempio, i dati elaborati dal CME Group indicano una diminuzione nella percentuale di operatori che prevedono un taglio imminente, riflettendo una percezione più prudente sulle mosse della banca centrale.
Scetticismo tra analisti e rischio elettorale
Non mancano analisti ed investitori storici del Bitcoin che esprimono scetticismo: alcuni ritengono che il 2026 possa essere ancora un anno negativo per i prezzi, con il rischio che il mercato rimanga in fase ribassista per mesi o anche anni.
Michael Terpin prevede che il BTC potrebbe toccare un minimo attorno ai 60.000 dollari nell’ultimo trimestre del 2026, e mette in luce come fattori macro e politici possano neutralizzare gli effetti benefici di un allentamento monetario.
Michael Terpin ha dichiarato:
“Qualsiasi esito diverso da una vittoria totale del Partito Repubblicano alle elezioni di medio termine metterebbe a rischio ulteriori segnali di favore regolamentare.”
Le elezioni di medio termine negli Stati Uniti rappresentano un’incognita significativa: cambiamenti nell’equilibrio del potere legislativo possono influenzare l’orientamento regolamentare verso le criptovalute e quindi avere impatti diretti sulla fiducia degli investitori istituzionali.
Sui mercati predittivi, le probabilità associate a un’ampia vittoria di un singolo partito rimangono basse, con una parte consistente degli operatori che scommette su un controllo diviso del Congresso, elemento che aggiunge variabilità alle prospettive politiche e regolamentari.
Joe Doll, responsabile legale di Magic Eden, ha osservato in passato che l’assetto politico tende spesso a mutare durante le elezioni di medio termine, un fattore che aumenta la volatilità delle aspettative di breve termine per il settore cripto.
Implicazioni per il mercato e scenari possibili
Un ritorno a politiche accomodanti e un calo della domanda di titoli di Stato potrebbero spingere capitali verso asset più rischiosi come le criptovalute, sostenendo i prezzi del Bitcoin. Tuttavia, la tempistica e l’entità di questi effetti dipendono dalla reale attuazione delle politiche monetarie e dalle condizioni macroeconomiche globali.
È importante considerare che, anche in presenza di liquidità abbondante, altri fattori — come cambiamenti regolamentari, evoluzioni geopolitiche e i flussi d’investimento istituzionale — giocheranno un ruolo determinante nell’andamento del mercato delle criptovalute.
Conclusioni
Le previsioni sul Bitcoin per il 2026 restano divergenti: alcuni esperti vedono opportunità legate a potenziali iniezioni di liquidità e a una maggiore partecipazione istituzionale, mentre altri evidenziano rischi legati alla politica interna degli Stati Uniti e a possibili fasi prolungate di mercato ribassista. Gli investitori dovrebbero monitorare l’evoluzione delle politiche monetarie, gli sviluppi normativi e i segnali provenienti dai mercati finanziari per valutare il proprio posizionamento.