Bitwise punta sui token di intelligenza artificiale e defi con 11 nuovi etf strategici per le crypto
- 31 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitwise ha presentato una richiesta alla Securities and Exchange Commission (SEC) per lanciare undici exchange-traded fund (ETF) definiti di “strategia” basati su criptovalute, includendo tra i sottostanti token come AAVE, UNI, ZEC, SUI e TAO.
La documentazione registrata con un modulo N-1A descrive un approccio che consente al fondo di detenere direttamente fino al 60% delle attività in ciascun token sottostante, mentre il restante capitale potrebbe essere allocato in prodotti quotati in borsa e, potenzialmente, in strumenti derivati come futures e swaps.
Lo stesso periodo ha visto anche una mossa competitiva da parte di Grayscale, che ha depositato una richiesta per convertire il suo trust su Bittensor in un prodotto quotato.
Barry Silbert said:
“This move reflects how quickly decentralized AI is evolving as one of the newest investable themes in U.S. crypto markets.”
Bittensor è concepito come una rete aperta che utilizza incentivi cripto-economici per coordinare lo sviluppo di modelli di machine learning, remunerando i contributori di modelli e potenza di calcolo con il token TAO. Il progetto ha ricevuto maggiore attenzione da parte degli investitori che cercano esposizione ad asset legati all’intelligenza artificiale oltre le tradizionali piattaforme di smart contract.
Contesto e implicazioni regolamentari
L’iniziativa di Bitwise sottolinea la rapidità con cui gli emittenti stanno ampliando l’offerta di prodotti oltre bitcoin e ether, dopo il successo dei spot ETF legati alle due criptovalute principali. La creazione di ETF collegati a token specifici introduce questioni complesse per le autorità di vigilanza, tra cui la custodia degli asset digitali, la trasparenza dei mercati di riferimento e la gestione del rischio legato a strumenti derivati.
Bitwise aveva già lanciato in precedenza spot ETF collegati a bitcoin, ether, solana e XRP, e ha depositato domande aggiuntive per prodotti legati ad asset come SUI e Hyperliquid. Questi sviluppi mostrano come gli emittenti cerchino di offrire agli investitori esposizioni più mirate all’interno dell’ecosistema delle criptovalute.
Oltre ai token citati all’inizio, la richiesta comprende anche riferimenti ad altri asset digitali come HYPE, NEAR, TRX, ENA, STRK e CC, ampliando il ventaglio di sottostanti potenzialmente accessibili tramite strumenti quotati.
Dal punto di vista degli investitori, l’introduzione di ETF strategici legati a token specifici può facilitare l’accesso a settori di nicchia (ad esempio collegati all’intelligenza artificiale decentralizzata) riducendo alcune complessità tecniche legate alla custodia e al trading diretto, ma solleva al contempo questioni sulla liquidità dei singoli token, la supervisione dei mercati primari e la gestione dei rischi operativi.
Le autorità di regolamentazione, le società di gestione e gli operatori di mercato dovranno quindi valutare attentamente struttura, trasparenza e meccanismi di replica di questi prodotti per garantire che siano coerenti con la normativa vigile e con la tutela degli investitori.