Mattarella: la democrazia vince su ogni ostacolo

Sergio Mattarella ha scelto di porre al centro del suo discorso la Repubblica come punto di svolta della nostra storia, sottolineandone i valori fondamentali di libertà e democrazia e invitando in particolare i giovani a non rassegnarsi ma a impegnarsi nel rinnovamento delle radici repubblicane.

Nel suo intervento ha evidenziato come, in un periodo segnato da cambiamenti profondi, siano necessari riferimenti saldi e scelte decise, a partire dalla capacità di preservare istituzioni e diritti che hanno sostenuto il Paese negli ultimi ottant’anni.

La ricerca della pace e le emergenze internazionali

Il Presidente ha aperto l’intervento con un richiamo alla priorità della pace, definendo l’anno trascorso particolarmente difficile per le attese dei cittadini su questo tema. Ha ricordato gli effetti dei conflitti sulla vita delle persone, dalle città bombardate in Ucraina alla distruzione di infrastrutture energetiche che espone anziani e bambini a condizioni estreme, fino alla drammatica situazione nella striscia di Gaza.

Sergio Mattarella ha citato Leone XIV e ha detto:

“La pace è un modo di pensare e di vivere insieme agli altri, rispettandoli senza pretendere di imporre i propri interessi o il proprio dominio.”

Sergio Mattarella ha ricordato inoltre l’esortazione del Pontefice e ha aggiunto:

“È necessario disarmare le parole.”

La Repubblica come responsabilità collettiva

Il Presidente ha sollecitato a superare un atteggiamento fatalistico di impotenza che può paralizzare l’azione collettiva. Ha richiamato il valore storico della Repubblica, ricordando che la sua storia dimostra la necessità di difendere con urgenza i principi che l’hanno ispirata.

Ha sottolineato il ruolo del Presidente della Repubblica come garante della Costituzione e dell’unità nazionale, richiamando l’importanza delle istituzioni — tra cui il Parlamento e la magistratura — nel preservare lo stato di diritto e nel favorire il confronto democratico.

Il discorso ha posto l’accento sulle sfide dovute all’interdipendenza globale: dall’economia all’ambiente, dal clima alle rivoluzioni tecnologiche, fino ai rischi rappresentati da pandemie e da forme di terrorismo integralista. Questi fattori, ha osservato, possono mettere in discussione le certezze acquisite se non affrontati con politiche lungimiranti e cooperazione internazionale.

Tra le emergenze interne ha richiamato la necessità di contrastare con urgenza le vecchie e nuove povertà, le diseguaglianze e le ingiustizie. Ha indicato come dannose per la convivenza sociale pratiche quali la corruzione, l’evasione fiscale e i reati ambientali, che rischiano di indebolire la coesione sociale indispensabile per il funzionamento della democrazia.

Il messaggio conclusivo è stato un invito alla partecipazione: ciascuno è chiamato a contribuire alla vita pubblica e nessuno può considerarsi esentato dalla responsabilità civica, perché la Repubblica è frutto dell’impegno collettivo di tutti i cittadini.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.