La caccia all’evasione lascia i comuni freddi: solo 304 su 7.900 partecipano alle segnalazioni attive

Si evidenzia un marcato calo dell’impegno dei Comuni nella lotta contro l’evasione fiscale: solo 304 enti, su circa 7.900, risultano partecipare in modo attivo allo strumento delle segnalazioni qualificate. Secondo un’analisi del Centro Studi Enti Locali, ciò ha comportato una progressiva riduzione dei proventi recuperati e un numero di segnalazioni giunto ai minimi storici negli ultimi anni.

Il funzionamento delle segnalazioni qualificate

Le segnalazioni qualificate permettono ai Comuni, quando emergono sospetti di evasione sul territorio, di avviare istruttorie volte ad attirare l’attenzione della Agenzia delle Entrate su specifici casi. Se i sospetti si confermano e le somme sono recuperate, agli enti che hanno effettuato la segnalazione spetta una quota di compartecipazione sulle entrate recuperate.

La percentuale riconosciuta agli enti è variata nel tempo: dalla quota iniziale del 30% è stata portata temporaneamente al 100%, per poi stabilizzarsi sul 50%. I dati del Centro Studi Enti Locali mostrano come il periodo con la maggior adesione sia coinciso con l’innalzamento temporaneo al 100%, suggerendo che l’entità dell’incentivo influisce significativamente sull’utilizzo dello strumento.

Andamento delle entrate e minimo storico nel 2024

Nel 2024 i proventi riconosciuti ai Comuni per la collaborazione al recupero dell’evasione fiscale hanno raggiunto il minimo storico, con poco più di €2,5 milioni accreditati agli enti. Il recupero complessivo dello stesso anno si è attestato intorno ai €5 milioni, valori nettamente inferiori rispetto ai picchi registrati in passato.

Per confrontare, nel 2022 e nel 2023 i proventi erano prossimi ai €3 milioni, nel 2021 raggiunsero circa €6,7 milioni e nel 2018 erano pari a €11,4 milioni. Il meccanismo aveva garantito ritorni ben più consistenti in anni precedenti: nel 2012 i recuperi superarono i €30 milioni, mentre per trovare un importo inferiore a quello del 2024 è necessario risalire al 2009.

Cause e impatti dell’attenuazione dell’attività comunale

Il ridimensionamento dell’attività dei Comuni può essere ricondotto a diversi fattori: limitate risorse amministrative e investigative a livello locale, complessità procedurale per l’avvio delle istruttorie, timori di contenziosi e, soprattutto, un incentivo economico ritenuto insufficiente rispetto all’investimento richiesto. La riduzione delle segnalazioni e dei recuperi ha conseguenze sia sul fronte della giustizia fiscale sia sui bilanci comunali, poiché riduce risorse potenzialmente destinate a servizi locali.

Per invertire la tendenza sono richiesti interventi su più livelli: maggiore supporto tecnico e formativo ai Comuni, semplificazione procedurale, strumenti digitali per agevolare la raccolta e la trasmissione delle informazioni, e una rimodulazione degli incentivi che renda più conveniente l’attività di segnalazione.

Casi virtuosi e distribuzione territoriale

Non mancano esempi positivi: tra i casi segnalati dal Centro Studi Enti Locali emerge Genova, indicata come il principale beneficiario per importi incassati, con circa €406.000 ricevuti, condizionando il dato regionale della Liguria. Altri enti con risultati significativi sono Milano (€376.490), Prato (€170.122), Torino (€113.888), Firenze (€105.628), Brescia (€62.011), Bergamo (€55.094), Bologna (€48.127) e Cernusco sul Naviglio (€40.543).

Questi esempi indicano che, oltre alla componente economica, pesa la capacità amministrativa e la volontà politica locale nel promuovere azioni di contrasto all’evasione. La diffusione di pratiche efficaci e la condivisione di competenze tra amministrazioni potrebbero aumentare la platea dei Comuni coinvolti e migliorare i risultati complessivi.

Prospettive e possibili azioni

Per recuperare efficacia nella lotta all’evasione fiscale è necessario un approccio integrato: rivedere gli incentivi economici per renderli più attrattivi, potenziare la collaborazione operativa tra Comuni e Agenzia delle Entrate, e promuovere interventi formativi specifici per gli uffici comunali. A livello politico e istituzionale, una strategia condivisa potrebbe restituire fiducia alle amministrazioni locali e incrementare le risorse recuperate a beneficio della collettività.



Author: Tony
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