Korbit multata per 1,9 milioni di dollari per violazioni antiriciclaggio mentre tratta la vendita di una quota a Mirae Asset

Korbit è stata multata di 2,73 miliardi di won (circa 1,9 milioni di dollari) dal Financial Intelligence Unit (FIU) per molteplici violazioni relative all’antiriciclaggio e alla verifica dei clienti, mentre sono in corso trattative per la sua acquisizione da parte del gruppo finanziario Mirae Asset.

Dettagli della sanzione

La FIU ha ritenuto che Korbit abbia infranto disposizioni centrali della Special Financial Transactions Act, in particolare per carenze nella AML (anti‑money laundering) e nella procedura di KYC (know‑your‑customer). Oltre alla sanzione pecuniaria, il regolatore ha inflitto un richiamo istituzionale e provvedimenti disciplinari individuali rivolti ai vertici dell’exchange.

Nel comunicato la FIU ha specificato l’adozione di misure disciplinari nei confronti di dirigenti e dipendenti coinvolti, citando in particolare un avvertimento al CEO e una sanzione formale a chi era responsabile delle segnalazioni obbligatorie.

Ispezione e rilevamento delle violazioni

La sanzione segue un’ispezione in loco condotta da FIU a ottobre 2024, che ha rilevato migliaia di violazioni nei processi di controllo antiriciclaggio e nelle procedure KYC. Tra le criticità emerse figurano omissioni nella due diligence sui clienti e nella gestione delle limitazioni sulle transazioni.

Secondo il regolatore, l’intervento rientra nella strategia più ampia di rafforzamento delle capacità di contrasto al riciclaggio e del rispetto delle normative da parte degli operatori di asset virtuali, con l’obiettivo di favorire una crescita del mercato basata sulla fiducia pubblica.

Contesto dell’operazione e implicazioni

Le azioni disciplinari si collocano mentre Mirae Asset, gruppo finanziario con sede a Seoul, sta negoziando l’acquisizione di una partecipazione di maggioranza in Korbit, in un’operazione che la stampa ha stimato possa arrivare fino a 98 milioni di dollari. Il potenziale acquirente non aveva precedenti attività nel settore delle criptovalute, il che rende la due diligence regolamentare un elemento cruciale per chiudere l’accordo.

La FIU ha inoltre ricordato che lo scorso novembre ha multato e sanzionato anche Dunamu, operatore di Upbit, con una sanzione di entità maggiore per violazioni analoghe, a testimonianza di una tendenza regolatoria verso controlli più severi nel mercato degli exchange di criptovalute.

Impatto sul mercato e sulle parti coinvolte

L’irrigidimento dei controlli avrà diverse conseguenze pratiche: un aumento dei costi di conformità per gli operatori, possibili revisioni dei prezzi di acquisizione in operazioni di M&A e un maggior focus degli investitori sulla solidità dei sistemi interni di compliance. Per gli utenti, misure disciplinari e procedure di adeguamento possono tradursi in periodi di verifica più lunghi e in nuovi requisiti informativi.

Per Korbit, la sanzione implica la necessità di implementare piani di rimedio dettagliati, rafforzare i controlli interni e dimostrare al regolatore l’efficacia delle misure correttive per evitare ulteriori penalità o restrizioni operative.

Prospettive e prossimi passi

Nel breve termine è probabile che la transazione con Mirae Asset venga influenzata dalle risultanze della compliance e dalla capacità di Korbit di risolvere le lacune rilevate. Le autorità di vigilanza continueranno a monitorare il settore per garantire che la crescita del mercato degli asset virtuali proceda sotto regole stringenti.

Più in generale, l’episodio conferma come i processi di acquisizione nel settore crypto richiedano verifiche approfondite non solo sugli aspetti finanziari, ma anche sul livello di conformità normativa e sui rischi legati all’anti‑riciclaggio.