Molteni Group sfiora i 560 milioni: il 2025 sarà l’anno record per l’ufficio
- 31 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Un anno da record per il settore dell’arredo di alta gamma: nonostante le tensioni legate ai dazi statunitensi, i conflitti geopolitici e le rapide trasformazioni tecnologiche, i ricavi del gruppo prevedibilmente sfioreranno il +10%, proiettando il Gruppo Molteni verso un fatturato di circa 560 milioni di euro, con un Ebitda in crescita a doppia cifra.
Marco Piscitelli ha dichiarato:
“Registriamo una crescita molto positiva e omogenea in tutte le divisioni e le aziende.”
Crescita senza precedenti nell’ufficio
Il marchio di punta, Molteni&C (arredamento e cucine), ha mantenuto una dinamica solida anche in un periodo in cui il mercato globale del design di fascia alta ha mostrato segnali di rallentamento. Significativi sono stati però i progressi delle divisioni dedicate all’ufficio: UniFor e Citterio hanno registrato un’accelerazione particolarmente rilevante, consolidando i risultati ottenuti negli anni complessi seguiti alla pandemia.
In un comparto caratterizzato da forte competizione e da pressioni sul prezzo, il gruppo ha ottenuto l’apprezzamento dei grandi committenti grazie alla qualità del prodotto e alla capacità di servizio. Tra le commesse recenti figura la nuova sede di JP Morgan a New York, per la quale il Gruppo Molteni ha fornito sia arredi tecnici per l’ufficio sia mobili per aree comuni a marchio Molteni&C, dimostrando la possibilità di offrire soluzioni integrate su grande scala.
Giovanni Molteni ha osservato:
“Per molti di questi grandi progetti lavoriamo sempre di più come gruppo, offrendo soluzioni e prodotti che vanno dalla casa all’ufficio, dalle boiserie alle porte, dalle cucine all’outdoor, in modo sempre più integrato.”
Investimenti in innovazione
L’integrazione tra le diverse aziende della galassia produttiva è stata sostenuta da consistenti investimenti annuali nelle linee produttive: solo per il 2025 sono previsti oltre 10 milioni di euro destinati a digitalizzazione e sostenibilità. L’obiettivo è creare impianti e macchinari in grado di dialogare anche tra stabilimenti diversi, migliorando efficienza e tracciabilità.
Il percorso include anche l’introduzione graduale di sistemi di intelligenza artificiale applicati alla produzione, oltre a iniziative per incrementare la circolarità del design e della filiera. Si tratta di interventi di medio-lungo periodo che richiedono pianificazione e risorse, ma che mirano a consolidare la competitività industriale nel tempo.
Marco Piscitelli ha precisato:
“Per un gruppo complesso e variegato come il nostro la pianificazione degli investimenti è fondamentale: ragioniamo ormai su archi temporali di almeno tre anni per garantire una crescita misurata e sostenibile.”
Strategie distributive: DOS e contract
Contrariamente al trend di difficoltà del retail dell’arredo a livello globale, il Gruppo Molteni ha registrato una crescita a doppia cifra anche nel canale retail, grazie a una strategia che privilegia punti vendita flagship e negozi a gestione diretta (DOS). Negli ultimi dodici mesi sono state aperte nuove sedi monomarca in città come San Paolo, Tokyo, Wuhan e Bangkok, mentre sono state acquisite tre DOS a Singapore, Melbourne e Sydney.
Per il 2026 la road map commerciale include l’apertura di altri dodici flagship in mercati strategici, dall’area del Golfo a zone emergenti dell’Asia e del Nord America, oltre all’espansione della rete diretta con un nuovo DOS a Lione. Questa strategia punta a rafforzare la presenza del marchio sui mercati esteri e a controllare l’esperienza del cliente in modo coerente con la filosofia del brand.
Il bilanciamento tra retail e commesse contract rimane un elemento chiave: la capacità di concorrere sia su progetti istituzionali e corporate sia nel segmento domestico consente di distribuire il rischio commerciale e di capitalizzare tanto sulle vendite al dettaglio quanto sui grandi progetti internazionali. Sul piano industriale, questa duplice esposizione favorisce anche economie di scala e una maggiore resilienza in contesti economici incerti.
Tra le sfide future permangono le variabili geopolitiche che possono influire sui dazi e sulla logistica, le oscillazioni dei cambi valutari e l’accelerazione delle normative ambientali. Per affrontarle, il gruppo continua a investire in processi produttivi più flessibili, in filiere più corte e nella formazione specialistica del personale, elementi ritenuti decisivi per conservare la competitività del made in Italy nel settore dell’arredo di alta gamma.