Le criptovalute restano indietro rispetto all’oro e alle azioni, ma il 2026 potrebbe scatenare una rimonta

Santiment, piattaforma di analisi dei mercati, ritiene che il settore delle crypto potrebbe continuare a mostrare debolezza anche nel 2026, nonostante alcuni asset principali abbiano registrato piccoli recuperi.

Santiment analysts said:

“The correlation between Bitcoin & crypto compared to other major sectors is still lagging behind. Heading to 2026, there will remain an opportunity for crypto to play catch-up.”

Performance relative degli asset principali

Dalle analisi risulta che, a partire dall’inizio di novembre, l’oro ha messo a segno un rialzo vicino al 9%, l’indice S&P 500 è cresciuto di circa l’1%, mentre Bitcoin ha mostrato una perdita intorno al 20%. Questo scostamento indica un ritardo della classe delle crypto rispetto ad altri settori finanziari, malgrado il rimbalzo di alcuni mercati tradizionali.

Ruolo delle grandi balene e dei piccoli investitori

Un elemento chiave osservato dagli analisti è il comportamento dei portafogli più grandi rispetto a quelli piccoli: mentre i piccoli indirizzi hanno ripreso ad accumulare in modo aggressivo nella seconda metà del 2025, i grandi detentori sono rimasti in larga parte fermi o hanno realizzato vendite dopo aver raggiunto i picchi di ottobre.

Santiment analysts said:

“The second half of 2025 was dominated by aggressive accumulation by the small wallets, while large wallets essentially stayed flat, rising up to the Oct ATH, then selling.”

Le cosiddette whales e i portafogli di grandi dimensioni sono tradizionalmente considerati fattori in grado di muovere il mercato: le loro operazioni influiscono su liquidità, volatilità e sulla psicologia degli investitori.

Santiment analysts said:

“Historically, the best recipe for a bear pattern to flip to a bullish one is when large wallets accumulate, and retail dumps.”

Comportamento dei detentori a lungo termine

Anche i detentori di lungo periodo di Bitcoin hanno rallentato le vendite: dopo aver ridotto le posizioni nella prima metà dell’anno, i livelli di offerta a lungo termine si sono stabilizzati, segnalando una diminuzione delle pressioni di realizzo da parte di questa categoria.

Segnali on-chain e rotazione del capitale

Secondo osservatori del settore, la rotazione del capitale fuori da metalli preziosi e mercati tradizionali verso le crypto potrebbe essere già in corso. A questo proposito, alcune voci di mercato suggeriscono che il movimento sia guidato dalla ricerca di opportunità di rendimento relative.

Garrett Jin said:

“The short squeeze in metals is over as expected. Capital is beginning to flow into crypto. Capital is the same. Always sell high and buy low.”

Questa interpretazione è accompagnata da dati on-chain: la piattaforma di analisi Nansen indica un aumento del 5,51% degli indirizzi attivi su Bitcoin nelle ultime 24 ore, mentre il volume delle transazioni risulta in calo di quasi il 30%. L’incremento degli indirizzi attivi insieme a una riduzione delle transazioni può riflettere fasi iniziali di interesse o aggregazione, senza ancora una piena ripresa dell’attività commerciale.

Posizionamento di mercato e prospettive per il 2026

Analisti indipendenti osservano che il mercato potrebbe trovarsi in una fase di posizionamento avanzato prima di una possibile inversione: la liquidità tende a spostarsi prima che cambi la narrazione dominante, e questo periodo serve spesso a testare le convinzioni degli investitori.

CyrilXBT said:

“Quando la liquidità gira e BTC rompe la struttura: l’oro si raffredda, BTC prende il comando, ETH segue e le Alts si risvegliano. Il mercato si muove sempre prima della narrazione: mantenete pazienza. Questa fase è pensata per mettere alla prova le convinzioni.”

In prospettiva, la possibilità che le crypto “recuperino” rispetto a oro e azioni dipenderà dalla convergenza di diversi fattori: accumulo da parte dei grandi portafogli, flussi di capitale istituzionale, condizioni di liquidità globale e sviluppi regolamentari. Per gli investitori e gli operatori di mercato la raccomandazione rimane quella di monitorare on-chain metrics, posizionamenti delle grandi entità e segnali macroeconomici, mantenendo una visione prudente e orientata al medio termine.