Ethereum, Cardano e Solana scivolano mentre le vendite di fine anno persistono e i trader di Bitcoin puntano al range 80.000-100.000 dollari
- 31 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il maggior numero di criptovalute alternative ha registrato cali martedì, con scambi sottili mentre gli operatori continuano a osservare un gioco di intervallo sul principale asset digitale.
Il Bitcoin si è attestato intorno a 87.300 dollari, registrando una flessione di circa il 3% nelle ultime 24 ore, mentre ether si è avvicinato ai 2.950 dollari. Anche XRP ha mostrato segni di diminuzione, scambiando vicino a 1,86 dollari, in linea con un movimento al ribasso dei principali token senza eventi catalizzatori evidenti e con una partecipazione limitata dai desk dei Stati Uniti.
Mercati delle criptovalute
Il quadro generale riflette un mercato che fatica ad attrarre nuovo rischio: la volatilità è bassa e la liquidità discontinua, condizioni che rendono la struttura dei prezzi vulnerabile anche a programmi di vendita relativamente modesti, specialmente nelle ore di contrattazione dei Stati Uniti quando si concentrano flussi legati a tasse e sistemazioni di portafoglio.
Linh Tran ha detto:
“Le prospettive per il Bitcoin nel primo trimestre del 2026 tendono più verso uno scenario di stabilità e di ripresa dell’accumulo piuttosto che verso una fase di forte crescita all’inizio dell’anno.”
Linh Tran ha detto:
“La politica monetaria non è ancora sufficientemente accomodante, i flussi verso gli ETF restano selettivi e l’ambiente regolamentare è ancora in fase di consolidamento, il che limita la capacità del mercato di entrare rapidamente in un nuovo ciclo rialzista.”
Per il breve termine, gli operatori monitorano se il Bitcoin riuscirà a mantenere livelli medi nella fascia degli 80 mila dollari fino al nuovo anno o se un’ulteriore correzione, favorita da volumi ridotti nel periodo festivo, forzerà un riaggiustamento più profondo prima di un ritorno di liquidità e convinzione.
Andamento delle azioni asiatiche e indicatori globali
I listini asiatici hanno rallentato dopo una serie di sette sedute positive; diversi mercati regionali hanno chiuso l’anno martedì. L’indice MSCI Asia Pacific ha segnato una lieve flessione dello 0,1% dopo che il rally di lunedì aveva rappresentato il suo periodo di guadagni più lungo da settembre.
I futures statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati dopo che l’indice S&P 500 è sceso dello 0,3% e il Nasdaq 100 dello 0,5% durante la sessione notturna. Un indicatore globale delle azioni ha segnato una perdita per la prima volta in otto sedute, pur mantenendosi sulla traiettoria per il suo miglior anno dal 2019.
Metalli e materie prime
Oro e argento hanno stabilizzato i prezzi dopo un ritracciamento dai massimi storici, mentre l’attenzione degli investitori si è spostata su dinamiche di domanda reale e su come i cambiamenti nella politica monetaria possano influenzare gli attivi rifugio.
Un altro metallo chiave, il rame, ha proseguito il suo slancio di dicembre, salendo fino al 2,2% a 12.493 dollari per tonnellata e dirigendosi verso la decima seduta consecutiva positiva, la serie più lunga dal 2017. Un dollaro più debole e rinnovate preoccupazioni sulla disponibilità di offerta hanno contribuito a mantenere solidi i prezzi.
I futures sul rame hanno messo a segno un incremento superiore al 40% nell’anno, indirizzando il metallo verso il suo maggior rialzo annuale dal 2009, riflettendo sia lo stretto rapporto tra offerta e domanda sia le attese di una domanda industriale sostenuta, in particolare nei settori legati alla produzione e alle energie rinnovabili.
Implicazioni e contesto
La combinazione di politiche monetarie globali ancora restrittive rispetto alle aspettative dei mercati, flussi selettivi verso prodotti finanziari legati alle criptovalute e un quadro regolatorio in fase di definizione continua a pesare sulla formazione dei prezzi. Questi fattori influenzano non solo le criptovalute ma anche l’avversione al rischio generale degli investitori, con riflessi sui mercati azionari e sulle materie prime.
Nei prossimi mesi sarà cruciale osservare l’evoluzione delle decisioni delle banche centrali, i dati macroeconomici sulla crescita e sull’inflazione, nonché l’andamento dei flussi di capitale verso prodotti regolamentati come gli ETF, elementi che determineranno la velocità e la direzione di eventuali nuovi cicli di mercato.