Borsa 2025, boom di 21 nuove ammissioni su Egm: le quotate scendono a 411, Unicredit la più scambiata
- 30 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Piazza Affari si prepara a chiudere il 2025 con performance eccezionali: i principali indicatori hanno registrato guadagni consistenti, sostenendo una crescita della capitalizzazione di mercato rispetto al prodotto interno lordo.
Secondo i dati aggiornati al 29 dicembre, l’indice Ftse Mib ha segnato un rialzo del 30% nei 12 mesi, la variazione positiva più ampia dall’anno 2000; nel 2024 l’indice aveva registrato un incremento del 12,6%.
Parallelamente, l’Ftse All Share ha messo a segno un progresso del 30%, mentre l’Ftse Italia Growth è salito dell’8%, evidenziando una performance diffusa fra i diversi segmenti di mercato.
Il rally ha aumentato il peso della capitalizzazione complessiva delle società quotate sul Pil, che è salito al 47,2% rispetto al 38% dell’anno precedente. La capitalizzazione totale si è attestata a circa 1.042 miliardi di euro, in aumento di circa il 28,5% rispetto agli 811 miliardi del 2024.
Nuove ammissioni e struttura del listino
Nel corso del 2025 si sono registrate 21 ammissioni a Piazza Affari, tutte sul mercato Euronext Growth Milan (con una sul segmento professionale), che hanno raccolto in sede di Ipo complessivamente 124 milioni di euro. Si tratta di un calo rispetto al 2024, quando le ammissioni erano state 22 e i capitali raccolti 206 milioni.
Il numero totale di società quotate è risultato pari a 411, rispetto alle 421 dell’anno precedente. Di queste, 199 operano sul mercato principale — con 62 società nel segmento Star — mentre 212 sono presenti su Egm, il segmento dedicato alle imprese in crescita.
Nel 2025 sono state inoltre realizzate 13 operazioni di aumento di capitale in opzione per un controvalore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. Le offerte pubbliche di acquisto (Opa) sul mercato sono state 23, per un controvalore intorno ai 2,2 miliardi.
Volumi di scambio e titoli più trattati
Il titolo più scambiato sia per numero di contratti sia per controvalore è stato UniCredit. Sui dati aggiornati al 29 dicembre risultano oltre 5 milioni di contratti stipulati sul titolo, per un controvalore complessivo superiore a 91 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 78 miliardi registrati l’anno prima.
Complessivamente, gli scambi di azioni sono aumentati del 31,1% rispetto al 2024, con una media giornaliera di 3,5 miliardi di euro e oltre 370mila contratti (+22,8%). La media giornaliera del controvalore è la più alta registrata dall’inizio della crisi finanziaria del 2007/2008.
Nel corso dell’anno sono stati negoziati oltre 93 milioni di contratti per un controvalore totale che ha superato gli 868 miliardi di euro. Il massimo giornaliero per numero di contratti è stato raggiunto il 7 aprile 2025, con oltre 1,4 milioni di contratti scambiati; il picco di controvalore si è registrato il 4 aprile 2025, con transazioni superiori a 9 miliardi di euro.
Contesto e implicazioni per il sistema finanziario
L’aumento della capitalizzazione rispetto al Pil e il forte incremento dei volumi indicano una maggiore fiducia degli investitori e un ampliamento delle risorse disponibili per il finanziamento delle imprese quotate. Un mercato azionario più liquido facilita la raccolta di capitale e favorisce la valorizzazione delle società, con possibili riflessi positivi su investimenti e crescita economica.
Tuttavia, la riduzione del numero di nuove Ipo e la raccolta inferiore rispetto al 2024 sottolineano segnali di prudenza: fattori come il contesto dei tassi di interesse, l’incertezza macroeconomica e i requisiti regolamentari continuano a influenzare le scelte di quotazione delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese.
Il ruolo di Borsa Italiana e del mercato Euronext Growth Milan rimane centrale nel fornire un ecosistema regolamentato per la crescita delle società; il segmento Star svolge una funzione importante per le imprese di medie dimensioni che adottano standard di trasparenza e governance più elevati.
Per operatori, emittenti e policy maker, i dati del 2025 offrono elementi utili per calibrare politiche di incentivazione alle quotazioni, strumenti di supporto alla liquidità e interventi per attrarre investitori istituzionali e retail, contribuendo a consolidare un mercato azionario più profondo e resiliente.