Azioni tokenizzate volano a 1,2 miliardi di dollari mentre le azioni on-chain guadagnano slancio
- 30 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La domanda per le tokenized stocks è aumentata rapidamente da quando questa classe di attività è approdata al grande pubblico all’inizio dell’anno, segnalando un possibile indicatore precoce di una più ampia adozione della blockchain oltre le applicazioni consolidate come Bitcoin e le stablecoins.
I dati raccolti da Token Terminal mostrano che la capitalizzazione combinata delle azioni tokenizzate ha raggiunto il record di circa 1,2 miliardi di dollari, con una spinta significativa osservata soprattutto nei mesi di settembre e dicembre.
Tokenized stocks vengono paragonate dagli operatori di settore alle stablecoins nel 2020: ancora in una fase embrionale, ma con il potenziale di trasformarsi in un segmento molto più ampio. A titolo di paragone, le stablecoins sono cresciute fino a costituire un mercato di centinaia di miliardi di dollari.
Alcuni esperti richiamano anche l’analogia con il boom iniziale della finanza decentralizzata (DeFi) nel 2020, sottolineando la possibilità che una porzione significativa delle azioni globali possa trasferirsi on‑chain per beneficiare di regolamenti di liquidità più rapidi, negoziazione 24 ore su 24 e proprietà frazionata.
Crescita del mercato
Il mercato delle azioni tokenizzate si è sviluppato con rapidità dalla fase iniziale dei primi mesi dell’anno: l’offerta e la domanda sono state alimentate sia da prodotti innovativi lanciati su reti pubbliche sia da partnership con infrastrutture di mercato esistenti.
Il crescente interesse degli investitori retail e istituzionali ha contribuito ad aumentare la liquidità e l’interesse verso casi d’uso pratici, spingendo operatori e exchange a esplorare soluzioni di trading on‑chain conformi alle normative.
La spinta istituzionale
Tra i movimenti più rilevanti, Backed Finance ha lanciato la suite di prodotti xStocks su Ethereum, introducendo circa 60 azioni tokenizzate attraverso accordi con exchange di criptovalute come Kraken e Bybit.
La società di tokenizzazione Securitize ha annunciato piani per abilitare la negoziazione on‑chain di azioni pubbliche in conformità con i requisiti regolamentari, promettendo la possibilità di una proprietà azionaria diretta registrata on‑chain.
Ondo Finance ha in programma di lanciare azioni statunitensi tokenizzate e ETF sulla rete Solana all’inizio del 2026, segnalando un’estensione delle offerte verso infrastrutture a bassa latenza e costi contenuti.
Coinbase si è mossa nella stessa direzione, annunciando l’intenzione di integrare la negoziazione di azioni nella sua roadmap per diventare un “exchange tuttofare”, con servizi che abbracciano sia criptovalute sia asset tradizionali.
Reazioni dei mercati tradizionali
Una delle evidenze più significative dell’interesse istituzionale è arrivata da Nasdaq, che ha depositato documentazione presso la SEC per offrire azioni tokenizzate sulla propria piattaforma, considerandone la tokenizzazione una priorità strategica.
Matt Savarese ha dichiarato:
“Non vogliamo sovvertire il sistema; vogliamo che tutti partecipino a questo percorso e che la tokenizzazione entri sempre più nel mainstream.”
La partecipazione di attori tradizionali come Nasdaq è significativa perché indica la volontà di integrare le tecnologie distribuite nelle infrastrutture di mercato esistenti, riducendo così le barriere all’ingresso per investitori istituzionali.
Anche iniziative private, come il programma BUIDL di BlackRock, che ha registrato uscite di liquidità a livelli importanti, mostrano come la finanza tokenizzata possa scalare sotto certi paradigmi di mercato e governance.
Questioni normative e operative
L’espansione delle azioni tokenizzate solleva questioni normative complesse: definizione giuridica dell’asset, conformità KYC/AML, ruolo degli intermediari, responsabilità in termini di custodia e regolamento degli scambi.
Le autorità di vigilanza, in particolare nella Stati Uniti e in altre giurisdizioni finanziarie chiave, stanno valutando come applicare regole esistenti a strumenti on‑chain o se sia necessario aggiornare il quadro normativo per garantire tutela degli investitori e stabilità del mercato.
Dal punto di vista tecnico, rimangono aperti temi di interoperabilità tra reti, finalità di regolamento delle transazioni, gestione dei diritti patrimoniali e implementazione di standard che permettano la riconciliazione tra registri tradizionali e ledger distribuiti.
Prospettive e impatto sui mercati
Se ben implementata, la tokenizzazione delle azioni può ridurre i tempi di regolamento, aumentare l’accessibilità agli strumenti finanziari tramite la frazionabilità e favorire la nascita di nuovi mercati secondari.
Tuttavia, i potenziali benefici convivono con rischi: frammentazione della liquidità tra mercati on‑chain e tradizionali, complessità nella gestione dei casi di insolvenza, e vulnerabilità operative legate a infrastrutture decentralizzate.
Perché la tokenizzazione raggiunga una diffusione stabile e sostenibile sarà necessario un coordinamento tra operatori di mercato, piattaforme tecnologiche e autorità di regolamentazione, oltre a soluzioni robuste per la custodia e la protezione degli investitori.
Nel complesso, l’attuale fase di crescita delle tokenized stocks rappresenta un banco di prova per la maturazione dell’ecosistema blockchain verso applicazioni finanziarie integrate con i mercati tradizionali.